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SPEZIA – LATINA 3 – 2 | Indiavolati, impauriti, ma col sorriso sulle labbra

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Dominano, strappano applausi dal pubblico amico, trovando la doppietta di Granoche e la rete di Pulzetti: nel finale, però, complice l’espulsione di Terzi, gli aquilotti subiscono il ritorno dei pontini, anche se la reazione è tardiva. I play off sono dietro l’angolo. 

LE FORMAZIONI: DEBUTTANO DJOKOVIC E FABBRINI, TRA GLI OSPITI OUT CORVIA 

Spezia – Latina chiude il quadro della seconda giornata di ritorno: dopo la sconfitta maturata a Salerno, Di Carlo schiera sin da subito i neo acquisti Djokovic e Fabbrini in un 4-3-3 che vede Chichizola tra i pali, De Col, Valentini, Terzi e Migliore in difesa, Pulzetti, Errasti e Djokovic sulla mediana, Mastinu, Granoche e Fabbrini tridente offensivo.

Il Latina, in attesa di una sentenza che potrebbe sconvolgere il destino societario, deve fare a meno di Acosty, passato in A tra le fila del Crotone: dal 1′ ecco Pinsoglio in porta, Brosco, Dellafiore e Garcia Tena sulla retroguardia, Bruscagin, Mariga, Bandinelli e Di Matteo a centrocampo, Insigne, Regolanti e Scaglia davanti.

UNO DUE GRANOCHE – PULZETTI: SPEZIA SULLE ALI

Reduce da dieci risultati utili consecutivi e dalla prestigiosa vittoria contro la capolista Verona, la squadra di Vivarini impone sin dalle prime battute un ritmo incalzante ed aggressivo, costringendo lo Spezia alla difensiva e alle ripartenze in contropiede, orchestrate da un Fabbrini in palla. Proprio dal numero 21 ex Birmigham nasce, al quarto d’ora, il corner che porta alla zampata vincente del Diablo Granoche, letale nell’indirizzare in rete il colpo di testa di capitan Terzi.

Passano appena cinque minuti e le Aquile trovano il raddoppio grazie a Pulzetti, perfetto nell’inserimento in area dopo la punizione di Mastinu e la zuccata del neo arrivato Djokovic.

Messo il fieno in cascina, i bianchi fanno propria la partita, mettendo in mostra un giro palla snervante per gli avversari, letteralmente disorientati dopo lo scioccante uno – due aquilotto.

Sostenuti dagli applausi del Picco e da una ritrovata condizione fisica e mentale, i ragazzi di Di Carlo sfiorano persino la rete del tre a zero prima con uno scatenato Fabbrini – blocca Pinsoglio sulla conclusione da fuori del fantasista – quindi con un cross velenoso dalla sinistra di Djokovic, ma nè Granoche, nè Pulzetti riescono ad arpionare per un soffio in area il pallone.

Nel finale, occasione anche per Djokovic, che di potenza sradica la sfera dai piedi di Mariga, indirizzando, però, troppo centralmente il pallone, facile preda di Pinsoglio.

Termina così due a zero la prima frazione di gioco tra Spezia e Latina.

GRANOCHE PORTA GLI AQUILOTTI SUL TRE A ZERO, BROSCO E GARCIA TENA SPAVENTANO IL PICCO, MA E’ TROPPO TARDI

Nella ripresa lo Spezia amministra, addormentando il match, il Latina, d’altro canto, complice la doppia ammonizione di Terzi – costretto al fallo per evitare che un grossolano errore di impostazione da parte di Errasti lanciasse a rete Insigne – gioca con l’uomo in più dal quarto d’ora: Vivarini cerca dunque di riaprire i conti gettando nella mischia Gilberto e Rocca – fuori Di Matteo e Regolanti – mentre Di Carlo corre ai ripari, inserendo Datkovic per Mastinu, ridisegnando così i suoi con un 4-3-2.

In 11 contro 10 i pontini si affacciano con più regolarità dalle parti di Chichizola, senza tuttavia impensierire l’estremo difensore argentino. Gli aquilotti prendono ossigeno, per poi colpire, cinicamente, in contropiede: al 27′ arriva infatti la doppietta di giornata di Granoche che, dopo aver recuperato palla dopo un disimpegno errato della difesa laziale, scarica un potente mancino, trafiggendo un incolpevole Pinsoglio. Quinta rete per l’attaccante ex Modena, tornato ai fasti delle stagioni passate.

A dieci minuti dal termine, Di Carlo e Vivarini completano le rispettive girandole di cambi, inserendo Piccolo per un applauditissimo Fabbrini e Nica per Bruscagin.

Finale al cardiopalma, con lo Spezia che sembra controllare, non facendo tuttavia i conti con un Latina mai domo, in gol tra il 35′ e il 47′ con il colpo di testa di Brosco e con la deviazione sotto porta di Garcia Tena. Tremano i tifosi, su tutte le furie Di Carlo per la cattiva gestione di un risultato già acquisito, ma alla fine sono le Aquile a farla franca, conquistando la settima vittoria stagionale che vale l’ottava posizione a quota 31, ad una sola lunghezza dal treno play off.

Andrea Licari

 

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 14 DJOKOVIC, 15 ERRASTI (6 CECCARONI, dal 27 st), 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 21 FABBRINI (10 PICCOLO dal 33 st), 26 MASTINU (20 DATKOVIC dal 16 st), 29 GRANOCHE, 30 PULZETTI. A disposizione: 33 VALENTINI A., 7 SCIAUDONE, 11 BAEZ, 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE, 34 CISOTTI. Allenatore DOMENICO DI CARLO

LATINA (3-4-3): 12 PINSOGLIO, 3 BRUSCAGIN (C) (31 NICA dal 33 st), 4 GARCIA TENA, 5 DELLAFIORE, 8 SCAGLIA, 9 INSIGNE, 11 REGOLANTI (29 ROCCA dal 12 st), 17 MARIGA, 19 BANDINELLI, 21 DI MATTEO (33 ROLANDO dal 12 st), 23 BROSCO, A disposizione: 1 GRANDI, 13 COPPOLARO, 26 MACIUCCA, 28 D’URSO, 30 DE VITIS, 34 RAUSA. Allenatore VINCENZO VIVARINI

Marcatori: GRANOCHE (S) al 15 pt e al 26 st), PULZETTI (S) al 20 pt, BROSCO (L) 34 st, GARCIA TENA (L) al 47 st.

Ammoniti: BANDINELLI (L), MARIGA (L), TERZI (S), DELLAFIORE (L), VALENTINI N. (S), GARCIA TENA (L)

Espulsi: TERZI (S)

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