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Al Lunezia la “partitissima” con l’ Autorev

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AUTOREV SPEZIA – LUNEZIA VOLLEY 2 – 3
Set: 14-25 / 21-25 / 25-23 / 25-20 / 10-15.

Durata: 20 minuti / 23 / 27 / 26 / 15.

AUTOREV SPEZIA: Battistini 1, Zonca 10, Costa 1, Cento 8, Petacchi 18, Francesconi 21, Lo Prieno 9, Cecchinelli libero; n.e. Papa, Prini, Gianardi, Bizzarro. All. Damiani (vice Botto).

LUNEZIA VOLLEY: Ruffini 5, Leonardi F. 6, Fiorino 1, Masciullo 12, Raffaelli 4, Buccelli 4, Tomaino 21, Marku 22, Lupi 0, Leonardi J. libero; n.e. Brizzi, Cicalese, Vasoli. All. Pascucci (vice Secco).

ARBITRI: Eleonora Tronfi e Stefano Centofanti.

La palestra superiore del Palamariotti spezzino, gremita al culmine, ha perso la testa nel seguire lo spettacolo sciorinato dalla crema del volley-donne provinciale e limitatamente alla Serie C anche regionale. Scampoli d’alta pallavolo, nel contesto di una dedizione assoluta alla causa dell’affermazione, da parte delle protagoniste in campo.

La gioventù di un Lunezia Volley rampante contro l’esperienza di un Autorev Spezia imbattuto. Eppure ironia della sorte nel quinto set, quando la rimonta avversaria pareva ormai inarrestabile, il verde Lunezia s’è aggrappato alla sua veterana che l’ha degnamente ripagato. Già, perché nel momento topico, Alessandra Tomaino (pur visibilmente spossata perché chissà da quando non le capitava di stare sul parquet dal primo all’ultimo minuto) s’è caricata sulle spalle il successo biancoblu e l’ha condotto in porto a forza di schiacciate.

Dunque al Volley Lunezia la vittoria impossibile e allo Spezia Volley Autorev, tuttora primo con 5 punti in più delle “lunensi” seconde, il titolo d’inverno al termine del girone d’andata. Ma perché non promuoverle entrambe. In B.

Rapida cronaca dello scontro al vertice…

Locali in campo con la Battistini in costruzione e la Zonca opposto, la Cento e la Petacchi al centro, la Francesconi e la Lo Prieno di banda con la Cecchinelli libero.

Le avversarie rispondono con la Ruffini al palleggio e Francesca Leonardi in diagonale, la Masciullo e la Raffaelli centrali, la Marku e la Tomaino all’ala con Jessica Leonardi libero.

Ospiti spietate nel primo set in cui le padrone di casa tardano a carburare. Nel secondo un 3-0 iniziale parrebbe segnalare la riscossa locale, ma sull’ 8-9 è già sorpasso e anzi il Lunezia arriva a condurre persino per 15-20, sennonché un recupero bianconero porta a un finale serrato. A quel punto coach Pascucci ha una felice intuizione nello sfoderare il centrale Buccelli, che poi si rivedrà, in battuta e la conclusione del set gli dà ragione.

La reazione “autoreviana” è più costante nella terza frazione di gara, giocata tutta sul filo dell’equilibrio, decisa per un soffio da una Francesconi entrata intanto in partita. Di là, ove di mano fanno capolino nel frattempo la Fiorino e la Lupi, invece capitan Marku comincia ad avere qualche problema a un ginocchio e la Tomaino ad avvertire il peso dell’età. Da lì al 2-2 il passo è breve.

Dunque tie-break ed ecco elevarsi a decisivo appunto il “fattore Tomaino” per quanto imprevedibile potesse essere su tale e tanta distanza. Mister Damiani gioca pure la carta Costa in diagonale. Ma tutto finisce, nel tripudio della tifoseria ospite, con quel punto che assegna alla Marku la palma di “top scorer” della serata.

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