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SPEZIA – TERNANA 2 – 0 | Djokovic e Granoche firmano il match point

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In una gara dominata dal primo all’ultimo minuto, la squadra di Di Carlo si sbarazza degli umbri con un gol per tempo: la sblocca Djokovic nella prima frazione dopo uno splendido schema su punizione, nella ripresa El Diablo sigilla i tre punti con un tiro dagli undici metri. Nei minuti di recupero spazio anche per il tre a zero, ma Aresti dice no a Piccolo dal dischetto. Aquilotti a quota 34.

LE SCELTE: GIOCA CECCARONI, CONFERME PER DJOKOVIC E FABBRINI, NEGLI UMBRI SPAZIO AL TRIDENTE PETTINARI AVENATTI FALLETTI

Cinque giorni dopo la vittoria sul Latina, un Picco circondato dalle nuvole e dalla pioggia, riabbraccia gli aquilotti, di scena contro la Ternana di Carmine Gautieri in quella che è la ventiquattresima giornata del campionato cadetto.

Senza capitan Terzi, squalificato tre giornate, Di Carlo lancia Ceccaroni, confermando i neo arrivati Fabbrini e Djokovic e rilanciando il rientrante Sciaudone. Out Giannetti, alle prese con noie influenzali, nel 4 – 3 – 3 del tecnico di Cassino spazio a Chichizola in porta, De Col, Valentini, Ceccaroni e Migliore in difesa, Sciaudone, Errasti e Djokovic sulla mediana, Mastinu – Granoche – Fabbrini tridente d’attacco.

Schieramento speculare per gli umbri, che schierano Aresti tra i pali, Zanon, Valjent, Meccariello e il neo arrivato Rossi sulla linea di retroguardia, Defendi, capitan Ledesma e Di Noia a centrocampo, Pettinari, Avenatti e Falletti in avanti. In panchina gli ultimi arrivati Diakite’ e Acquafresca.

LA SBLOCCA DJOKOVIC, C’E’ SOLO LO SPEZIA IN CAMPO

Avvio complicato per entrambe le compagini, penalizzate da un terreno di gioco bagnato, ma comunque in buone condizioni: primo squillo del match al 5′ con l’iniziativa di Pippo De Col sulla destra, bravo a scodellare al centro un pallone che giunge prima sui piedi di Fabbrini – murato dalla difesa – quindi sul mancino di Migliore, ma Aresti fa sua la presa senza troppe apprensioni.

Passano cinque minuti e la formazione di casa prende coraggio, sfiorando il vantaggio grazie alla bella azione corale iniziata da Sciaudone, rifinita da Granoche, ma non finalizzata da Djokovic, anticipato di un soffio al momento della conclusione decisiva.

Costantemente riversato nella metà campo avversaria, lo Spezia cerca con forza la rete dell’uno a zero, reclamando dapprima un rigore piuttosto palese per una trattenuta su Errasti, quindi con Mastinu, ma la conclusione dal limite dell’attaccante sardo viene bloccata in due tempi dall’estremo difensore umbri.

Gli sforzi delle Aquile vengono comunque ripagati di lì a poco, precisamente al 18′, quando un meraviglioso schema su calcio piazzato porta alla zuccata vincente di Djokovic, alla prima rete in maglia bianca. Nell’occasione, da rivedere l’intelligenza tattica della squadra di Di Carlo, perfetta nello smarcare con la torre di Sciaudone l’ex Cesena.

Non contenti dell’uno a zero, gli aquilotti, trascinati da un imprendibile Fabbrini, sfiorano il raddoppio con la punizione di Mastinu, sfortunato nel cogliere una clamorosa traversa e con il seguente tap in di testa di Errasti, salvato sulla linea da Meccariello.

Chiarissimo il tema della prima frazione di gioco: domina lo Spezia, non pervenuta la Ternana.

El DIABLO LA CHIUDE: GIOCO, PARTITA E INCONTRO ALLE AQUILE

Alla ripresa gli ospiti tentano qualche sparuta progressione d’attacco, ma lo Spezia fa buona guardia in tutti i reparti di gioco, gestendo con equilibrio il vantaggio. Gautieri cerca forze fresche, inserendo Petriccione per Di Noia, mentre Di Carlo inserisce Piccolo per Mastinu. Di fatto non succede nulla sino al 25′, quando uno scatenato Fabbrini, ricevuta palla al limite dell’area scarica la sfera sul gomito di Valjent: per Di Martino è calcio di rigore e ammonizione. Dal dischetto, freddissimo il Diablo Granoche, che spiazza Aresti, facendo esplodere il Picco. Sesta marcatura stagionale per l’attaccante uruguaiano, la seconda dagli undici metri.

Sotto di due reti, gli umbri ricorrono al doppio cambio, con Acquaresca e Palombi che rilevano Pettinari e Avenatti; nello Spezia, invece, Maggiore e Sciaudone cedono il passo a Djokovic e Pulzetti, subito vicinissimo al gol del tre a zero grazie ad una progressione terminata con una conclusione mancina di un soffio a lato.

Senza una precisa identità, la squadra di Gautieri è comunque protagonista di due occasioni nei minuti finali, ma Chichizola risponde, come sempre, presente sulla conclusione da fuori di Falletti e soprattutto sul colpo di testa ravvicinato di Acquafresca.

Passata la paura, le Aquile riprendono in mano il pallino del gioco, ripresentandosi dalle parti di Aresti con il neo entrato Piccolo, impreciso nell’indirizzare la sfera con un bel diagonale dalla destra.

Allo scadere, ci sarebbe anche spazio per il tre a zero, ma Piccolo si fa parare il secondo rigore di giornata da Aresti – fallo di Petriccione su Granoche – sancendo così il risultato sul due a zero finale e la seconda vittoria consecutiva.

Andrea Licari

 

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 6 CECCARONI, 7 SCIAUDONE (30 PULZETTI dal 26 at), 14 DJOKOVIC (25 MAGGIORE dal 33 st), 15 ERRASTI, 17 MIGLIORE (C), 21 FABBRINI, 26 MASTINU (10 PICCOLO dal 21 st), 29 GRANOCHE. A disposizione: 33 VALENTINI A., 8 SIGNORELLI, 11 BAEZ, 18 OKEREKE, 20 DATKOVIC, 24 VIGNALI. Allenatore DOMENICO DI CARLO

TERNANA (4-3-3): 22 ARESTI, 2 ZANON, 3 ROSSI, 4 VALJENT, 6 MECCARIELLO, 10 FALLETTI, 19 DI NOIA (17 PETRICCIONE dal 16 st), 20 AVENATTI )23 ACQUAFRESCA dal 26 st), 25 DEFENDI, 27 LEDESMA (C), 34 PETTINARI (14 PALOMBI dal 26 st). A disposizione: 29 ALLEORI, 5 MASI, 18 GERMONI, 28 PALUMBO, 30 CONTINI, 33 DIAKITE’. Allenatore CARMINE GAUTIERI

Marcatori: DJOKOVIC al 18 pt,GRANOCHE (S) rigore al 25 st

Ammoniti: DEFENDI (T), PETTINARI (T),CECCARONI (S), VALJENT (T), ROSSI (T).

 

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