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Piero Tarticchio presenta il suo libro “La Capra vicino al Cielo”

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Sabato 11 Febbraio alle ore 17.00 presso la Sala conferenze della Cisal. L’associazione Levante, ANVGD e l’associazione Libero Comune di Pola in Esilio insieme per non dimenticare la tragedia degli italiani vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre.

LA SPEZIA – Sabato 11 Febbraio alle ore 17.00 presso la Sala conferenze della Cisal, in via Leopardi 60, Piero Tarticchio, scrittore e pittore nato in Istria vicino a Pola, costretto all’esodo, nel 1947, dai partigiani del maresciallo  Tito che uccisero e gettarono nelle foibe sette suoi parenti, tra cui il padre e don Angelo Tarticchio, sacerdote, sarà alla Spezia per presentare il suo ultimo libro “la Capra vicino al Cielo”.

All’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Levante insieme all’ANVGD, (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, fondata nel 1947, la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia) , ed insieme all’Associazione Libero Comune di Pola in Esilio , parteciperanno oltre al Presidente della Levante Franco Bardelli ed al Delegato di ANVGD della Spezia Andrea Manco anche il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Maria Grazia Frijia, lo storico Emilio Guidi, Armenio Amorino che poterà la sua testimonianza di esule e logicamente l’autore del Libro Piero Tarticchio che già aveva preso parte l’anno scorso al Consiglio comunale Straordinario in occasione della Giornata del Ricordo.

Il libro: una lettera e dei libri. È un’eredità imprevista quella che Lamberto Maria Giraldo, storico dell’arte, giornalista e docente della Columbia University, riceve da Gabriele, l’amico istriano, con il quale ha condiviso un’amicizia fatta di silenzi e di lunghi percorsi in bicicletta. La lettera diventa il biglietto per un viaggio a ritroso nel tempo, nella storia martoriata dell’Istria e della sua gente alla ricerca di un segreto che è da sempre sotto gli occhi di tutti. Che cosa significa la capra abbarbicata su un cocuzzolo nell’emblema istriano? Per scoprirlo Lamberto deve tornare nei luoghi dell’infanzia di Gabriele, alla ricerca di Quinto, il pastore-filosofo che, forse, custodisce il segreto di quel simbolo. Il viaggio nel passato dell’amico perduto lo porterà nel cuore del destino di un popolo: dai miti antichi alla tragedia delle foibe, alla guerra, alle ferite mai sanate dell’esodo. Storia e leggende, dolori individuali e collettivi si intersecano in una trama in cui si annodano realtà e fantasia per comporre un disegno che parla di umano e divino.

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