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Premio Montale Fuori di Casa

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GENOVA – La XXI edizione del Premio Montale Fuori di Casa 2017 si apre a Genova con la premiazione di Enrico Testa, docente, poeta, saggista e giornalista che riceverà il prossimo 10 febbraio alle ore 17,30 il Premio per la Sezione Ligure a Palazzo Ducale nella sala della Società’ Ligure di Storia Patria.

Porteranno i saluti al vincitore la professoressa Antonella Rovere, Presidente Società Liguri di Storia Patria e Mariaurelia Viotti, Dirigente Scolastico del Liceo D’Oria, del quale è stato studente Enrico Testa negli anni settanta.

A parlare dell’opera di Testa saranno Ernesto Franco, Direttore Editoriale “Einaudi”, e Massimo Righi, Direttore del Secolo XIX.

La Fam. Montale sarà presente all’evento e la Professoressa Bianca Montale farà un suo intervento.

Nella motivazione del Premio la Presidente, Adriana Beverini, scrive che: “…Enrico Testa, professore, intellettuale e storico della lingua, viene premiato per i suoi studi, i saggi su Eugenio Montale e l’opera poetica in cui centrali sono i temi della natura, del paesaggio (in special modo quello ligure) e del viaggio, fisico e metafisico: «un poeta che viaggia tra i frammenti dell’essere», così ha scritto di lui Alberto Asor Rosa.

Testa, come Eugenio Montale, ha ben compreso che «il mistero ci tiene in scacco», che la vita è assenza e perdita creando così una poesia “all’ablativo”, se possiamo prendere in prestito il titolo di una nota raccolta poetica dello stesso autore.  Dalla nascita genovese e dunque dalla sua «ligurità» derivano quell’ estrema riservatezza psicologica e sentimentale che ne caratterizzano la vita e la poesia, ma anche quel montaliano rispetto per «la virtù più difficile di tutte: la decenza quotidiana».

A Montale lo avvicina anche l’interesse per i viaggi, «momenti in cui il soggetto si perde e si ritrova, nel quale ricercare la propria identità al di là dei confini quotidiani».

Ed i viaggi, compiuti in particolar modo in Sudamerica, sono stati sia oggetto di articoli per il quotidiano genovese «Il Secolo XIX», sia, con altre “occasioni”, fonte d’ispirazione per la sua poesia.”

Il Premio Montale Fuori di Casa, che ha la sua sede a Sarzana, dal 2016 si svolge oltre che nella medievale cittadina della provincia spezzina anche a Genova, a Milano e a Firenze, le tre città nelle quali Montale abitò e che conservano la memoria della sua vita.

In particolare proprio la Sezione Ligure Genovese del Premio, curata dalla Vice presidente, Barbara Sussi, sta assumendo grande importanza all’interno del Premio Montale e ciò viene dimostrato dai nomi importanti che verranno premiati proprio a Genova anche in questa edizione: dopo il professor Testa, in marzo sempre a Genova presso il Galata Museo del Mare, verrà premiato lo scrittore Eraldo Affinati per la Sezione Mediterraneo, con patrocinio della RIDE- Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo.

Il Premio ha il Patrocinio della Regione Liguria e della Società Ligure di Storia Patria, l’evento è realizzato in collaborazione con il FAI – Delegazione della Spezia, l’Associazione Lerici Pea, l’Associazione Amici del Lerici Pea, Il Liceo D’Oria di Genova, il Pen Club Italia.

La manifestazione è sponsorizzato da Crèdit Agricole Carispezia, grazie al quale saranno donati al pubblico alcuni libri del premiato, Enrico Testa.

Biografia Enrico Testa
Nato a Genova nel 1956, è professore ordinario di Storia della lingua italiana presso la Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università genovese. Ha pubblicato volumi sulla lingua della novella del Quattro e Cinquecento, sul romanzo otto-novecentesco, sull’italiano non letterario di comunicazione nel corso dei secoli e sulla poesia del Novecento (in particolare su Montale, ma anche su Caproni, Sereni, Sanguineti).

Dopo Le faticose attese (San Marco dei Giustiniani, 1988), ha pubblicato da Einaudi le raccolte poetiche In controtempo (1994), La sostituzione (2001), Pasqua di neve (2008) e Ablativo (2013). Sempre per Einaudi ha curato il Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni (1998) e l’antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (2005). Tra i suoi saggi ricordiamo soltanto: Lo stile semplice. Discorso e romanzo (Einaudi 1997), Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento (Bulzoni 1999), Montale (Einaudi 2000), Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (Einaudi 2009), Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti (Interlinea 2012) e un nuovo saggio su Montale uscito da Le Monnier nel 2016.

Ha scritto, negli ultimi anni, numerosi articoli di carattere linguistico e culturale e alcuni reportage di viaggio per il quotidiano genovese «Il Secolo XIX».

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