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Marina Militare: a Comsubin consegnati i nuovi Brevetti da Palombaro

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7 Marinai del Corso Ordinario Palombari 2016 entrano a far parte del Gruppo Operativo Subacquei. 

LA SPEZIA – Si è svolta oggi, all’interno del Comando Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, la tradizionale cerimonia di conferimento dei brevetti agli allievi del corso Ordinario Palombari 2016.

Alla presenza del Comandante di Comsubin, Contrammiraglio Paolo Pezzutti, è stata inoltre deposta una corona di fiori in memoria dei caduti del Raggruppamento, offerta dall’Associazione dei Subacquei Marina Militare in congedo che lo scorso anno ha provveduto a restaurare a proprie spese la cappella dedicata al Cristo Re, sita nel promontorio del Varignano.

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Questo momento celebra il termine di un intenso periodo formativo della durata di 10 mesi, attraverso il quale si sono potuti selezionare 7 giovani militari della Marina che, da oggi, continueranno il loro servizio tra le fila del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) di Comsubin, tra addestramento e missioni operative.

Impegni che il GOS, quale eccellenza nell’ambito della Difesa nazionale nel contesto marittimo, estende oltreché al campo militare, a numerose attività a favore della collettività soprattutto in ambito sanitario, scientifico e sociale.

Sono stati numerosi gli interventi volti alla bonifica dei litorali italiani da residuati bellici, i trattamenti di ossigeno terapia iperbarica per casi di emergenza legati ad intossicazione da monossido di carbonio e la collaborazione con l’Istituto di Ricerca ENEA, che ha portato quest’ultimo ad adottare le norme della Marina Militare per condurre le attività subacquee nell’ambito delle spedizioni italiane in Antartide.

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Approfondimenti

Le recenti operazioni in cui sono stati chiamati ad operare i Palombari della Marina Militare, hanno riguardato in particolare

–    il naufragio della nave passeggeri Costa Concordia (2012);

–    il crollo della torre piloti di Genova a seguito dell’abbattimento causato dal Mercantile Jolly

Nero (2013);

–    il drammatico naufragio del peschereccio carico di migranti nei pressi dell’Isola di

Lampedusa (2013);

–    rimozione e neutralizzazione di 12.593 pericolosi residuati bellici rinvenuti lungo le coste italiane a seguito di 228 segnalazioni (2016);

–    recupero di oltre 200 salme adagiate sul fondo ed all’interno del peschereccio inabissatosi ad una profondità di 370 mt nel Mediterraneo Centrale, a seguito del naufragio occorso il 18 aprile 2015.

Il discorso effettuato dal Comandante di Comsubin, Contrammiraglio Paolo PEZZUTTI, in occasione della cerimonia di brevettamento.

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Desidero ringraziare l’Ammiraglio Lazio Comandante di Marina Nord, i colleghi, gli ospiti e i familiari che hanno deciso di essere presenti per assistere alla conclusione di un intenso percorso formativo che permetterà a 7 giovani militari di indossare, tra poco, il basco blu da palombaro.

Saluto il Padrino del corso, il Capo Palombaro Enrico Fabbrini. Saluto i rappresentanti dell’ANMI, e in particolare l’Associazione Subacquei Marina Militare in Congedo, che da sempre è vicina agli uomini di Comsubin, supportandoli con la loro generosa disponibilità. Generosità che ha permesso il restauro della cappella del Varignano attraverso un importante intervento manutentivo che si è concluso lo scorso anno.

Quest’oggi abbiamo deciso di impostare la cerimonia in modo più ristretto, quasi familiare, a differenza di quanto avvenuto per il brevettamento degli incursori lo scorso 23 gennaio. E’ una giornata dedicata ai neo-brevettati, agli istruttori e ai palombari in generale.

La famiglia dei palombari, ma direi tutta la famiglia di Comsubin è stata colpita dalla tragedia di un nostro Sottufficiale che, prematuramente, ha perso un figlio e a cui siamo tutti vicini in questo momento difficilissimo.

Oggi è anche il Giorno Del Ricordo; una solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra….».

La consegna del basco blu ai neo-palombari è l’occasione per rivolgere il mio più caloroso ringraziamento ai loro istruttori e a tutti i palombari di ieri e di oggi che, con spirito di abnegazione, incondizionata dedizione e profonda passione hanno svolto e svolgono compiti di grande professionalità, delicatezza e difficoltà per i quali l’entusiasmo e la disponibilità al sacrificio sono componenti fondamentali ed insostituibili.

Uomini, quindi, di particolare coraggio che s’immergono indomiti sull’obiettivo che gli viene assegnato, ma che, nel contempo, sanno essere operatori in possesso di straordinarie competenze tecniche, capaci di intervenire in situazioni emergenziali con una umanità che ho riscontrato raramente.

Palombari, vi ho visto operare durante le operazioni di recupero conseguenti al più grande naufragio che la storia del Mediterraneo ricordi; vi ha visto il Paese durante i vostri interventi a Lampedusa, all’interno di un relitto carico di cadaveri alla profondità di 50 metri, tra le macerie della torre del porto di Genova e all’interno dello scafo del Costa Concordia. Siete anche protagonisti della collaborazione con la ASL di Spezia con cui forniamo servizi di ossigenoterapia a pazienti civili con la nostra camera iperbarica. Le vostre capacità, uniche nelle Forze Armate, sono ormai note alla nostra Nazione.

Anche per questo motivo due settimane fa, proprio in questo piazzale, le autorità presenti hanno sottolineato l’importanza di preservare l’eccellenza che Comsubin ha acquisto nel tempo, anche grazie alla vostra secolare esperienza.

Proprio per questo ci stiamo impegnando affinché il Raggruppamento possa avere nuovamente un moderno simulatore abissale, che permetta di realizzare un network tra sanità, industria e università con importanti ricadute sul territorio.

Ma oltre a questo è indispensabile avviare, quanto prima, le azioni che consentano la sostituzione di Nave Anteo che quest’anno compie 37 anni di vita operativa. Dopo aver compiuto record d’immersione ed innumerevoli interventi subacquei, dei quali gran parte effettuati a favore della collettività, è impellente che venga avvicendata con un’Unità di nuova concezione, nata per dare supporto alle operazioni subacquee in alto fondale.

Giovani brevettandi, l’eredità che state per acquisire è enorme, siatene fieri ed orgogliosi. Entrerete a far parte del corpo dei Palombari; vivrete il senso d’appartenenza al Reparto; scoprirete sentimenti di solidarietà, fondati sulle tradizioni etiche e storiche della vostra categoria. Sentimenti che vi uniranno e che vi costituiranno membri di una medesima famiglia.

Questo “spirito di corpo” caratterizzerà tutta la vostra vita e lo percepirete crescere ogni giorno attraverso il legame con i vostri colleghi che si creerà per mare, durante le missioni che sarete chiamati a svolgere.

“…Come tutte le cose che imparai nella mia vita, vedendole, conoscendole, forse imparai che fare il Palombaro è un mestiere difficile? No! Infinito”. Così scriveva Pablo Neruda nella sua Ode al Palombaro… così viviate il vostro servizio a Comsubin!

Uomini del Gruppo Operativo Subacquei accogliete questi giovani ed insegnatigli ad essere orgogliosamente Palombari!

Viva il corpo dei Palombari, viva il Raggruppamento Subacquei ed Incursori, viva la Marina Militare!

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