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I Vigili del Fuoco saranno a Roma alla manifestazione davanti a Montecitorio

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Giovedì 16 febbraio.

LA SPEZIA – Acqua, terra, fuoco, aria. Quelli che a prima vista sono solo i quattro elementi della natura noti a tutti, in realtà sono anche gli elementi con i quali tutti i giorni lottano i Vigili del Fuoco italiani. Lottare è proprio il verbo adatto perché non si può scendere a patti con la terra che trema da mesi, non è possibile discutere con la furia del fuoco che devasta le nostre regioni, è impensabile trattare con l’acqua che per riprendere i propri spazi travolge tutto ciò che incontra davanti al suo passaggio e no, neanche con la furia del vento che devasta si può discutere amichevolmente.

Ebbene, tutti sappiamo che quando la natura manifesta la sua potenza con questi eventi, c’è sempre qualcuno che ne paga le conseguenze: gente senza casa, chi ha perso tutto, alcuni anche il lavoro, gli affetti, le persone care, in una parola è l’uomo che subisce mentre la natura dispone.

Però tutti sappiamo che in queste situazioni, e non solo in queste, c’è sempre chi ci è vicino, qualcuno che arriva per aiutare, qualcuno sempre pronto a partire da ogni parte d’Italia per raggiungere i luoghi colpiti dalla calamità.

Sono i Vigili del Fuoco.

Giovedì 16 febbraio 2017 questi Vigili del Fuoco saranno a Roma, davanti a Montecitorio, per partecipare a una manifestazione di protesta organizzata dal CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco con il Segretario Nazionale Antonio Brizzi in testa per dire:

POLITICI AL GOVERNO VERGOGNATEVI.

Perché se tutti sanno che esistono, se tutti sanno ciò che fanno, se per tutta Italia i Vigili del Fuoco sono il punto di riferimento, sono l’ancora di salvezza per chi è in difficoltà – dice Stefano Salvato Segretario Regionale CONAPO Liguria pochi sanno che loro, i Vigili del Fuoco, hanno una differenza di retribuzione inferiore, che va dai 300 ai 700 euro a seconda delle qualifiche, rispetto agli altri corpi dello Stato, così come, sempre rispetto ad essi, NON beneficiano di alcune misure contributive e pensionistiche. Pochi sanno – prosegue Salvato – che ci sono stati affidati i compiti di lotta agli incendi boschivi senza sufficienti uomini e mezzi del soppresso Corpo Forestale dello Stato. Come si può pensare a una misura del genere quando il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco è sotto organico di almeno tremila unità?

RIVENDICHIAMO DIGNITA’ PER CHI RISCHIA LA VITA IN SERVIZIO.

Anche altre motivazioni spingono i nostri Vigili del Fuoco a raggiungere Roma. Anche da La Spezia – comunica Paolo Trolese Segretario Provinciale CONAPO La Spezia partiranno una ventina di pompieri per protestare contro una classe politica che da anni, nonostante i vari cambi di vertici al governo, si dimentica dei Vigili del Fuoco, ed è solo capace di chiamarli “eroi” in occasione dei gravi eventi che colpiscono il nostro paese, ma i Vigili del Fuoco ci sono tutti i giorni in mezzo alla strada a portare soccorso e a mettere a repentaglio la propria vita per farlo. Questo chiediamo: di poter continuare a portare soccorso alla popolazione e di poterlo fare dignitosamente. Siamo il Corpo più amato dagli italiani e di questo ne andiamo orgogliosi ma siamo anche il Corpo più dimenticato dalla nostra classe politica e di questo ne siamo tristemente delusi, conclude Trolese.

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