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Il Volontariato a rischio

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LA SPEZIA – Mercoledì 15 febbraio alle ore 17:00 il Consiglio Direttivo del Centro di Servizi al Volontariato “Vivere Insieme”, ha convocato un assemblea straordinaria con lo scopo di discutere con le 68 associazioni socie e tutte le associazioni di Volontariato della provincia spezzina le grosse criticità emerse dalla presa visione dello “Schema di decreto legislativo recante misure di sostegno allo sviluppo del terzo settore” nel quale viene disciplinata anche la riforma dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Tale schema di decreto prevede la riorganizzazione territoriale dei Centri di Servizio e dai criteri contenuti al suo interno emergono scenari preoccupanti per quanto concerne la regione Liguria in quanto confermerebbe la presenza territoriale solamente il CSV di Genova (città metropolitana) mentre è allarmante l’incertezza che si viene a creare relativamente al futuro del CSV Vivere Insieme, Centro di Servizi al Volontariato per la provincia della Spezia.

L’assenza di un Centro di Servizio al Volontariato avrebbe sicuramente effetti negativi su tutte le realtà associative volte a dare risposte concrete ai bisogni del nostro territorio.

All’interno del decreto, infatti, sono contenute una serie di forti criticità che mettono  in discussione la presenza stessa dei Centri di Servizio per il Volontariato, la loro collocazione territoriale e la loro autonomia gestionale in termini di indirizzi strategici, sia in riferimento alla programmazione che all’erogazione dei servizi, fattori fondamentali per poter dare risposte concrete alle esigenze, sempre più peculiari e crescenti in questo periodo di forte crisi, delle OdV della nostra provincia.

Il Volontariato locale avverte la necessità che la governance dei CSV mantenga le proprie radici il più vicino possibile alle organizzazioni dello spezzino profondamente radicate e simbiotiche con i territori di appartenenza da cui traggono forza e legittimità.

L’ allontanamento ed il decentramento dei luoghi decisionali dai beneficiari dei servizi, infatti, sarebbe causa certa di una perdita in termini di efficacia ed efficienza dell’operato dei CSV e comporterebbe un inevitabile spreco di risorse, sia umane (volontarie e non), sia monetarie. In un periodo storico in cui le risorse continuano a diminuire si avverte l’obbligo all’ottimizzazione di quest’ultime in quanto imprescindibili alla sussistenza di un “sistema”, quello del Volontariato, che è nucleo vivo e pulsante, sia per il nostro territorio provinciale, sia per l’intero paese.

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