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Europei Indoor Rowing: due spezzini a Parigi

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La Nazionale Italiana Special Olympics conquista l’oro agli Europei di Indoor Rowing Concept 2con Francesco Di Donato  al Charlety Stadium a Parigi.

Nella delegazione italiana formata da 11 Atleti e 4 accompagnatori erano convocati per la Spezzina Velocior l’’Atleta FEDERICA GRANATO che si è classificata all’ottavo posto di categoria e il tecnico PINO COCCO, la gara si è svolta sulla distanza di 1000 metri come da regolamento LTA, in Terra di Francia coordinata dal Tecnico Nazionale Canottaggio Special Olympics PAOLO RAMONI.

Molta la soddisfazione dei sodalizi spezzini della Canottieri Velocior presieduta Antonio Bersezio e della Polisportiva Spezzina della Presidente Alessia Bonati per la convocazione e partecipazione ad un evento così importante che premia il grande lavoro che oramai da dieci anni viene portato avanti con grande impegno a favore del Canottaggio Speciale.

Sono orgogliosa e onorata di aver rappresentato l’Italia nella Nazionale Special a questi Europei – cosi Esordisce FEDERICA GRANATO senza nascondere un po di emozione – Per la prima volta mi misuravo su una gara di 1000 metri e credetemi è stata dura, questa trasferta mi ha fatto conoscere nuovi amici ed ho avuto l’opportunità di visitare Parigi dove ero stata con i miei genitori da bambina, infine voglio ringraziare i miei genitori che sono venuti ad incitarmi ed a fare il tifo per tutta la squadra Azzurra , mi sono divertita tantissimo – e conclude –  Ringrazio FRANCESCA GRILLI che mi seguita come tecnico Nazionale femminile e mi ha tranquillizzato e dato molti consigli utili e PINO COCCO che mi segue insieme a REBECCA CORSONI, GIGI PICH e GIOVANNI LO MONACO nella mia Società nella Spezzina Velocior.

Siamo molto soddisfatti sia per la convocazione che premia il nostro lavoro di Società .  Commenta COCCO   – Un riconoscimento meritato alla Canottieri Velocior al Suo Presidente BERSEZIO, a FRANCESCO BERNUL e tutta la Società che supporta in tutti questi dove hanno messo a nostra disposizione strutture, tecnici ma soprattutto un calore umano ed attenzioni verso i nostri Atleti, un lavoro di inclusione ed integrazione importante per loro che li gratifica e li rende orgogliosi, un pensiero va anche al nostro Centro ANFFAS del Presidente ELISABETTA PODESTA’ che crede nello Sport, quale strumento di inclusione ed autostima per i nostri ragazzi.

Siamo soddisfatti di come FEDERICA ha gestito la gara per Lei assolutamente tutta da scoprire e gestire su una distanza che non conosceva anche se in questi ultimi tempi l’avevamo preparata in allenamento ma l’emozione di scendere in campo con oltre 100 Atleti ed il Palazzetto riempito in ogni ordine di posto poteva giocare brutti scherzi.

E conclude – Un grande plauso al nostro Tecnico Nazionale PAOLO RAMONI che ha dato la possibilità ai nostri Teams per questa opportunità di esperienza internazionale con l’auspicio che sempre più Paesi europei possano essere coinvolti, alla responsabile di Concept 2 Italia PATRIZIA SCIALO’ che da anni sostiene il movimento Canottaggio Special ed infine ad ANGELO SIRECI l’altro Tecnico che ha affiancato i nostri Atleti e tutti i componenti della Delegazione Special Olympics e gli Sponsor che hanno contribuito a realizzare questo Sogno Speciale.

Al termine della partecipazione degli Special Olympics Italia al Campionato Europeo, Paolo Ramoni, Coordinatore Tecnico Nazionale Special Olympics per la Federazione Italiana Canottaggio, ci ha rilasciato le sue conclusioni: “Come lo sorso anno, ho avuto le stesse positive sensazioni, mi riferisco allo spirito di grande collaborazione che nasce sempre spontaneamente nel nostro gruppo. Ricordo, ad esempio, Pino Cocco che è stato il primo a crederci nel canottaggio Special Olympics, tant’è che i primi Giochi Nazionali, i primi eventi, li cominciammo a fare una decina d’anni fa a La Spezia. Lui avrebbe meritato lo scorso anno, prima di altri, di far parte di una delegazione Special Olympics Italia, ma Pino capisce le situazioni, per cui quando gli chiesi di lasciare il posto a qualcun altro, non fece alcun tipo di polemica: sempre disponibile, di supporto e tante volte lui mi ringrazia, ed io gli rispondo che da soli non si fa nulla. Noi siamo un gruppo altrimenti non potremmo portare avanti così tante attività.

Francesca Grilli seguiva in particolare le tre ragazze. Pure lei abbiamo avuto modo di conoscerla da qualche anno: è una persona in gamba, come d’altra parte tutto il gruppo dell’Armida. E poi Angelo Sireci, il più giovane tra gli istruttori dei vari team: dà una mano ad Enzo Ademollo a San Miniato. E’ stato proprio quest’ultimo, quando ci sentimmo la prima volta, nel credere nel canottaggio Special. Enzo è stato bravo e, comprendendo l’esigenza, ha lasciato il posto ad Angelo, più giovane e con tanto entusiasmo per cui ritengo sia stato giusto stimolare queste persone. Mi ha fatto piacere che sia lasciato spazio ai giovani che iniziano questa avventura. Angelo remava alla SC Telimar, poi si spostò in Toscana, e ora lavora lì e dà una mano alla Canottieri San Miniato.

Un’altra considerazione è da farsi sugli obiettivi che ci si è prefissati nel portare una nostra Delegazione all’estero. Far conoscere le caratteristiche del nostro fare indoor rowing in questi anni con Special Olympics e di portare questa esperienza al di fuori dei confini nazionali coinvolgendo altre realtà sportive nazionali. In Ungheria lo scorso anno non c’era nessuno, oltre a noi, mentre quest’anno solo i francesi (tanti, ndr). Alla fine non siamo riusciti in questo nostro obiettivo di creare un movimento a livello internazionale. Quello che c’è stato di positivo, grazie al contributo datoci dalla Federazione Italiana canottaggio che promuove e garantisce ampio spazio pubblicistico a questi eventi, è la crescita a livello nazionale del movimento Special: mi hanno contattato da diverse nuove realtà dalla Sicilia, dalle Marche, e il movimento si allarga sempre più coinvolgendo sempre un maggior numero di persone.

Effettivamente c’è una crescita del nostro modo di fare, di intendere lo sport nell’ambito della disabilità intellettiva, con le gare a tempo anziché a metri, con le distanze più corte, con le barche integrate. Quello che poi ci caratterizza è questo clima festoso nel momento extrasportivo, poi quando c’è la gara si cerca di farla nel miglior modo possibile. Ultimo aspetto, quello economico. Abbiamo faticato un po’ a sostenere una trasferta in una città cara come Parigi, rimanendo all’interno del nostro budget. Dovevamo scegliere se abbassare il numero dei partecipanti, fornendo dei servizi di un livello più alto, o fare il contrario. Abbiamo scelto questa seconda soluzione e nessuno si è lamentato, ma anzi tutti sono stati felici di questa trasferta, con spirito di adattamento ed un clima sereno, ed è motivo d’orgoglio per noi aver portato 15 persone all’Europeo Indoor a Parigi. Vogliamo farlo anche l’anno prossimo”.

La Spezzina Velocior con l’Atleta  Federica Granato e dal Cocco  convocati nella Nazionale Special Olympics Indoor Rowing hanno partecipato al Campionato Europeo

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