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Sequestrati i fondali sottoposti a dragaggi nel Porto della Spezia

Operazione congiunta Carabinieri Forestale e Capitaneria di Porto. 

LA SPEZIA – Nel corso della mattinata, personale del Gruppo Carabinieri Forestale della Spezia e della Capitaneria di Porto, facendo seguito all’annullamento, da parte della Corte di Cassazione, del dissequestro a suo tempo disposto dal Tribunale del riesame, ha provveduto a sequestrare nuovamente, presso il porto mercantile della Spezia, la porzione di fondale antistante il Molo Fornelli e il relativo cantiere dei lavori.

Nel gennaio 2016, il Sost. Procuratore Dott. Luca Monteverde, in esito a complesse indagini, aveva disposto il sequestro in questione, confermato dal G.I.P, ritenendo che le suddette attività avessero cagionato un deterioramento e una compromissione significativa delle acque del golfo della città.

L’attività di dragaggio prevedeva l’utilizzo di panne ancorate al fondo ma, in realtà, tale ancoraggio non sarebbe mai stato posto in opera, determinando un’importante fuoriuscita di fanghi. Nel 2015 si era registrato, inoltre, in concomitanza con i medesimi lavori eseguiti presso il Molo Garibaldi, una sospetta moria di mitili dovuta con buona probabilità all’effetto inquinante.

Il Tribunale del riesame aveva annullato il sequestro preventivo del Molo Fornelli alla fine di gennaio 2016, ritenendo esistenti le violazioni alle prescrizioni progettuali, ma ritenendo insufficienti le prove del reato di inquinamento ambientale (di cui all’art. 452 bis).Nonostante il dissequestro i lavori di dragaggio non furono, comunque, più ripresi.

A seguito di impugnazione del dissequestro da parte del Procuratore della Repubblica, la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di dissequestro riconoscendo la sussistenza dell’inquinamento ambientale e lo scorso 14 febbraio il Sost. Procuratore Dott. Luca Monteverde ha disposto nuovamente il sequestro.