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Si presenta il nuovo Questore Di Ruberto: «Sì alla movida e alle feste ma in sicurezza e nel rispetto della legge»

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«La classifica del Sole 24 Ore? Questa città deve scalare le posizioni».

LA SPEZIA – «La Spezia  deve diventare un città sempre  più sicura. Gli abitanti devono essere l’antenna nel territorio. Sì alla movida e alle feste, sia nel centro storico che altrove, ma sempre nel rispetto  della legge. Le manifestazioni devono essere svolte in sicurezza, in quanto si vive in un momento che, per gli scenari internazionali, non ci consentono di vivere tranquilli. Tolleranza zero nel quartiere Umbertino con l’impegno  di più uomini sul territorio in collaborazione con le altre forze dell’ordine. Quello che tutti  devono sapere è che la Polizia di Stato non lascia mai solo nessuno». Questo è il pensiero del nuovo questore della Spezia Francesco Di Ruberto, 60 anni, nel giorno del suo insediamento.  Una carriera tutta in crescita  nel 1981: entra in Amministrazione per  la frequenza del corso  di Commissari, quindi viene assegnato alla Scuola  Allievi Agenti di Alessandria, nel 1983 è trasferito al Reparto Mobile di Napoli dove assume  l’incarico  di Comandante di Compagnia, nel 1986 viene destinato alla Questura di Napoli. Dal 1993 assume la direzione del Commissariato di Nocera, sino a febbraio del 1997  quando viene trasferito alla Questura di Salerno, dove dirige la Divisione Polizia Anticrimine, Ufficio Prevenzione Generale e infine la Squadra Mobile. Nel 2003 promosso a Primo Dirigente della Polizia di Stato è assegnato alla Polizia di Frontiera di Ventimiglia che dirige sino al 2005 quando viene trasferito a Bologna con l’incarico di Dirigente della Divisione  Anticrimine prima e poi  del Commissariato Sezionale  Due Torri San Francesco. Nel 2009 il dottor Di Ruberto viene trasferito alla Questura di Potenza con l’incarico di Dirigente alla Divisione Anticrimine,  dal 2010 a luglio  2013 assume l’incarico di Vicario della Questura di Lucca. Promosso Dirigente Superiore viene destinato al vertice della Questura di Oristano.

«Non sarò un questore  – continua – che sta dietro alla scrivania, bensì sarò in mezzo alla gente per capirne  le varie problematiche.  Le persone devono imparare  ad avere   contatti con chi porta la divisa. Mi rivolgo anche ai giovani che nei “sabato sera” oppure nelle feste possono diventare dei mediatori per i loro coetanei a non farli bere e nello stesso tempo a creare sicurezza intorno a loro. Inoltre spero di dare  una scossa alle graduatorie del Sole 24 Ore per quanto riguarda la sicurezza, vorrei che La Spezia  salisse  ai primi posti.  Certamente – conclude il nuovo capo della Polizia spezzina – è un lavoro duro che vede coinvolte tutte le istituzioni e le forze dell’ordine unite per raggiungere  questo obiettivo prioritario».

Claudia Verzani

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