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CARPI – SPEZIA 1 – 0 | Non è una giornata Di Gaudio

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Sotto di una rete dopo appena 45 secondi, le Aquile non riescono a raddrizzare il match nonostante le svariate occasioni del secondo tempo. Dopo Novara, arriva il secondo stop consecutivo in trasferta. 

FABBRINI DIVENTA PAPA’, GIOCA MASTINU, RIENTRANO MIGLIORE ED ERRASTI, LASAGNA – MBAKOGU GUIDANO GLI EMILIANI

Quattro giorni dopo la vittoria contro l’Ascoli, le Aquile di Mimmo Di Carlo vanno in scena al Cabassi di Carpi, in quella che è la ventinovesima giornata del campionato cadetto, l’ottava di ritorno.

Assenza pesante per lo Spezia, che deve fare a meno di Fabbrini, diventato in mattinata papà della piccola Vittoria.

Recupera, invece, capitan Migliore, al rientro dopo i problemi alla schiena che lo avevano costretto ai box nelle ultime due uscite: accanto al numero 17 ecco il consueto reparto difensivo composto da Terzi, Valentini e De Col. In mezzo al campo, ritorno da titolare anche per lo spagnolo Errasti, al cui fianco agiscono Djokovic e Pulzetti. Davanti, complice il forfait dell’ultimo minuto di Fabbrini, spazio al tridente Mastinu – Granoche – Piccolo.

Nel 4-4-2 di Castori, davanti a Belec agiscono Struna, Romagnoli, Mbaye e Letizia, sulla mediana Jelenic, Gagliolo, Lollo e Di Gaudio, attacco formato dal tandem Lasagna -Mbakogu.

DI GAUDIO GELA LE AQUILE

Pronti, partenza, 45 secondi di orologio e gli scenari di Carpi – Spezia sono già modificati: a trovare la rete del vantaggio è infatti la squadra emiliana, avanti con lo scatto di Di Gaudio sulla sinistra che non lascia scampo ad una difesa aquilotta non ancora uscita dagli spogliatoi.

Doccia ghiacciata per lo Spezia, costretta a rincorrere un avversario in cui catenaccio e ripartenze sono le specialità locali.

Non a caso, la buona volontà mostrata dall’undici di Di Carlo sbatte contro l’altissimo muro innalzato dagli uomini di Castori, costretto, al quarto d’ora, al primo cambio di giornata, complice il K.O di Romagnoli: al posto dell’ex aquilotto fa il suo ingresso Poli.

Il baricentro alto messo in mostra dai bianconeri non aiuta le soluzioni offensive, se non per uno sparuto tentativo di Errasti alla mezz’ora che spaventa Belec e compagni, ma il destro da fuori del mediano spagnolo si spegne di pochissimo a lato.

D’altro canto, il Carpi non affonda, optando per una equilibrata e precisa gestione di palla che sancisce la fine della prima frazione di gioco a proprio vantaggio.

ASSALTO DELLO SPEZIA, IL PALLONE NON NE VUOLE SAPERE DI ENTRARE: GODONO GLI EMILIANI

Sciaudone per Djokovic è la mossa di Di Carlo a inizio ripresa, ma è il Carpi, al 3′, ad andare vicinissimo al raddoppio con Jelenic che, a botta sicura, dopo lo spunto di Letizia sulla sinistra, si vede respingere la propria conclusione dal provvidenziale intervento di Migliore.

Sul fronte opposto, è Granoche a sobbarcarsi il peso di un attacco sterile, pennellando una bella traiettoria per Mastinu, impreciso e fuori tempo nell’impattare la sfera con la testa. Decisamente più pericoloso, invece, il tentativo di Valentini su situazione di corner, ma la zuccata dell’argentino ha solo il sapore di un urlo strozzato in gola, terminando di un niente alla sinistra di Belec.

Dentro anche Fedato e Baez per Di Gaudio e l’ammonito Pulzetti e partita che si accende d’improvviso nel giro di dieci secondi quando, da una parte, lo Spezia reclama il calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Poli sul tiro del neo entrato uruguaiano, mentre dall’altra, la formazione di Castori, ripartendo in contropiede, spreca la clamorosa occasione del due a zero con Lasagna che, a tu per tu con Chichizola, non controlla, favorendo l’uscita in presa bassa dell’estremo difensore argentino.

Mosse finali dei rispettivi mister che esauriscono i tre cambi a disposizione, inserendo Piu e Sabbione , fuori Mastinu e Lasagna: all’arrembaggio lo Spezia, a un passo dal pari con Granoche al 40′, ma il Diablo, servito dalla spizzata di testa di Baez, si vede respingere da un ottimo Belec il proprio destro da distanza ravvicinata. Ci provano anche Sciaudone ed Errasti pochi istanti più tardi, non sfruttando tuttavia al meglio le ottime giocate del Diablo e spedendo sopra la traversa degli invitanti palloni.

Lo Spezia spreca, il Carpi, soffrendo e resistendo, ringrazia: ad ottenere i tre, fondamentali, punti sono gli emiliani, che salgono così a quota 40, a meno uno dagli aquilotti, nuovamente K.O in trasferta dopo lo stop di Novara dello scorso sabato.

Andrea Licari

 

CARPI (4-4-2): 12 BELEC, 3 LETIZIA (C), 5 STRUNA, 6 GAGLIOLO, 10 MBAKOGU, 11 DI GAUDIO, 15 LASAGNA (4 SABBIONE dal 29 st), 20 LOLLO, 21 ROMAGNOLI (13 POLI dal 15 pt), 24 MBAYE, 34 JELENIC. A disposizione: 1 COLOMBI, 9 BERETTA, 14 BIFULCO, 17 SECK, 18 CARLETTI, 28 FEDATO, 32 LASICKI. Allenatore FABRIZIO CASTORI

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 10 PICCOLO, 14 DJOKOVIC (7 SCIAUDONE dal 1 st), 15 ERRASTI, 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 26 MASTINU (23 PIU dal 34 st), 29 GRANOCHE, 30 PULZETTI (11 BAEZ dal 18 st). A disposizione: 33 VALENTINI A., 6 CECCARONI, 8 SIGNORELLI, 20 DATKOVIC, 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE. Allenatore DOMENICO DI CARLO

Ammoniti: STRUNA (C), PULZETTI (S), ERRASTI (S), MASTINU (S), GAGLIOLO (C)

Marcatori: DI GAUDIO (C) al 1 pt.

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