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Cinque case costruite senza autorizzazione e in area sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico: tre nomadi nei guai

CASTELNUOVO MAGRA – Blitz ambientale dei carabinieri di Ortonovo nel territorio di Castelnuovo Magra: tre nomadi sono stati denunciati nell’ambito del contrasto all’abusivismo edilizio: si tratta di tre torinesi di 35, 31 e 29 anni, tutti residenti nel campo nomadi di via Gragnola, tutti nullafacenti e nomadi di etnia “Rom”. Devono rispondere dei reati di realizzazione di opere edilizie in area sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico in difformità o in assenza di titolo autorizzativo e pena per coloro che concorrono nel reato.

A seguito di un sopralluogo compiuto stamane dai carabinieri, veniva accertato che le opere edili erano state eseguite in difformità o in assenza di titoli autorizzativi in area sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico e sismico, consistenti in cinque unità abitative realizzate in concorso su un terreno di proprietà di un marocchino di 44 anni, senza fissa dimora e di fatto irreperibile.

Nel corso di un’operazione, i militari hanno riscontrato la parziale deviazione di un piccolo condotto irrigatorio di proprietà del “Consorzio Bonifica ed Irrigazione Canale Lunense” e per questo facevano intervenire i tecnici di Arpal La Spezia allo scopo di determinare l’esatta consistenza dell’impatto ambientale prodotto da cumuli di rifiuti presenti all’interno dell’area.