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Il ritorno di Kwiatkowski

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Elisa Longo Borghini, gran numero in Terra di Siena

SIENA – Michal Kwiatkowski fa bis alle Strade Bianche NamedSport dopo la vittoria del 2014, l’anno in cui divenne il primo polacco a vincere il Mondiale UCI Elite su Strada. Ai 15 km dall’arrivo è partito all’attacco da solo, staccando alcuni dei favoriti della vigilia come Ždenek Štybar e Greg Van Avermaet ma non Peter Sagan. Il Campione del Mondo si era ritirato dopo 114 km a causa di un malanno.

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE NAMEDSPORT
1 – Michal Kwiatkowski (Team Sky) 175 km in 4h42’42”, media 37,141 km/h
2 – Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) a 15″
3 – Tim Wellens (Lotto Soudal) a 17″


L’italiana Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) ha ottenuto uno dei migliori risultati della sua carriera vincendo la terza edizione della Strade Bianche Women Elite, l’evento di apertura del calendario UCI Women’s WorldTour 2017, nella prestigiosa Piazza del Campo a Siena. Per il secondo anno consecutivo la polacca Katarzyna Niewiadoma è giunta seconda, mentre la campionessa uscente Elizabeth Deignan ha completato il podio finale.

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE WOMEN ELITE NAMEDSPORT
1 – Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) 127 km in 3h44’45”, media 33,904 km/h
2 – Katarzyna Niewiadoma (WM3 Pro Cycling Team) a 2″
3 – Elizabeth Deignan (Boels Dolmans Cycling Team) a 5″

DICHIARAZIONI
Il vincitore della Strade Bianche, Michal Kwiatkowski, ha dichiarato in conferenza stampa: “Sono stato sicuro della vittoria solo in cima all’ultima salita prima di Piazza del Campo. Il mio direttore sportivo mi diceva via radio che stavo aumentando il vantaggio ma non mi ha mai detto di quanto. Mi ha spronato a spingere sempre. Non ho celebrato prima della salita finale perché, soprattutto con le strade rese scivolose, può essere prematuro e pericoloso, meglio essere concentrati fino alla fine. La vittoria è certamente importante per i miei tifosi e per la mia squadra, ma io ero già contento per come ho cominciato la stagione con i risultati alla Vuelta Valenciana ed alla Volta ao Algarve. Oggi non dovevo per forza vincere, ho avuto una stagione molto difficile lo scorso anno ma sono contento di come sto ora: ho ricominciato a divertirmi in bicicletta. Sapevo dalle mie passate prove in questa corsa che il settore di sterrato del Monte Sante Marie era troppo lontano dal traguardo per provare un’azione. Mi sono trovato in difficoltà a quel punto quando Van Avermaet, Wellens e Štybar hanno spinto a fondo. Penso di essere partito da solo al momento opportuno. È bellissimo aver vinto una seconda volta ed ancor di più pensare che con una terza vittoria avrei la possibilità di avere un settore dedicato a mio nome. È una grande iniziativa degli organizzatori. Non so quale sceglierei. Sono un po’ geloso di Fabian Cancellara perché avrei voluto il Monte Sante Marie… Non so se vincerò per la terza volta ma non vedo già l’ora di tornare qui per provarci”.

Il secondo classificato della Strade Bianche, Greg Van Avermaet, ha detto: “Mi sarebbe piaciuto tantissimo vincere oggi perché è davvero una bellissima corsa. Sono comunque contento di averla finita. È stata durissima sin dal via a causa della pioggia e di alcune cadute. Se fossi stato più sfortunato non sarei potuto arrivare secondo. Sono felice del mio stato di forma attuale e del mio piazzamento. Quando ha attaccato Kwiatkowski, tutti volevano partire ma lui è stato il primo ad ottenere un discreto vantaggio. Ci marcavamo tutti e non abbiamo saputo chiudere subito. Finalmente siamo partiti all’inseguimento io, Tim [Wellens] e [Ždenek] Štybar. Solo a quel punto ci siamo davvero organizzati, ma lui è stato più forte di noi, non siamo più riusciti a riavvicinarci. Ha meritato la vittoria. Spero un giorno di poter vincere questa corsa, ogni anno ci provo ma sto diventando sempre più vecchio… tutto dovrebbe andare per il meglio perché accadesse. Tornerò e proverò a vincere”.

Il terzo classificato, Tim Wellens, ha dichiarato: “Se guardo agli altri due nomi sul podio, Kwiatkowski e Van Avermaet, non posso che essere felice per il terzo posto. Abbiamo provato a controllare la corsa con la squadra dopo 60 km, provando a renderla molto dura. Avevo davvero buone gambe. Sono rimasto un po’ sorpreso dall’attacco di Kwiatkowski alla distanza ma era fortissimo ed ha resistito fino alla fine. Ha davvero meritato di vincere. Ero arrivato già vicino alla vittoria in una classica con il terzo posto dello scorso anno a Il Lombardia, mi serve solo un po’ più di fortuna ed una giornata migliore. Per oggi sono felice così”.


Elisa Longo Borghini ha dichiarato in conferenza stampa: “È stata un corsa spettacolare, soprattutto per il pubblico ma anche per noi in gara. Sono caduta all’ingresso del tratto più lungo di sterrato quando davanti a me è scivolata Chloe Hoskings e non sono riuscita ad evitarla. La mia compagna Audrey Cordon mi ha dato la sua bici e, appena la corsa si è un attimo calmata, sono riuscita a prendere la mia bici di riserva dall’ammiraglia. Avevamo un piano per eventuali problemi meccanici, resta comunque una cosa incredibile vedere come le compagne di squadra si siano sacrificate per me. Non ho mai temuto che Shara Gillow e Lucinda Brand arrivassero fino alla fine con il contrattacco finale negli ultimi due chilometri. La loro era una mossa disperata ma si vedeva che non avevano le gambe per portarla a termine. In un finale così duro sapevo le avrei riprese. Ho visto molti video delle precedenti edizioni delle Strade Bianche, sia uomini che donne, ed ero convinta di poter vincere se fossi entrata per prima all’ultima curva. Questa corsa è particolarmente affascinante, è unica per il contesto culturale, artistico e paesaggistico in cui si svolge. Voglio ringraziare RCS per l’esposizione mediatica che da a questa corsa, non è da tutti i giorni goderne e le altre corse a cui partecipiamo non sono sempre di questo livello”.


LE PILLOLE STATISTICHE

Fino alla vittoria di Michal Kwiatkowski oggi, l’unico podio del Team Sky alle Strade Bianche fu il secondo posto di Thomas Löfkvist nell’edizione 2010, anno della creazione della squadra britannica.

Il belga Tim Wellens centra il podio alla sua prima partecipazione, mentre il suo connazionale Greg Van Avermaet arriva secondo per la seconda volta, dopo l’edizione 2015 dietro a Ždenek Štybar.

Per la prima volta dalla prima edizione delle Strade Bianche nel 2007, nessun corridore italiano è presente nei primi dieci all’arrivo.

DOMANI – LA GRAN FONDO
Sullo stesso identico percorso affrontato dalla gara donne si svolgerà la Gran Fondo. Saranno 5.000 gli iscritti che si confronteranno sulle Strade Bianche delle Terre di Siena.

#StradeBianche

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

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