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Federico Barli (PD): «Sbaglierebbe il partito a non porsi delle domande»

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LA SPEZIA – «Ho aspettato qualche giorno perché auspicavo che tutto il partito nel suo insieme prendesse una posizione pubblica. Sono rammaricato della decisione di Paolo Mione, Rosanna Pittiglio, Maurica Lazzoni, Michel Elisei e Castaldi Edoardo di lasciare il Pd per dar vita ad un nuovo percorso. Non mi sento di abusare della definizione, “compagni che sbagliano”, espressione consolidata sia nel lessico che nella cultura politica, ma credo che sbaglierebbe il partito a non porsi delle domande ed ad affrontare una discussione vera che vada oltre gli organigrammi istituzionali.

La liquidità politica che viviamo in questa fase storica ci porta ad assistere a continui cambiamenti, passaggi di partito, ingressi in maggioranza di chi alle elezioni era nostro avversario, esponenti di altri partiti arruolati direttamente nella dirigenza, entrate ed uscite annunciate sui giornali, e credo che di fronte a questo scenario la ponderatezza sia tanto necessaria quanto opportuna.

Laura Boldrini, eletta Presidente della Camera su proposta dalla coalizione Italia Bene Comune non ha mai sostenuto il governo ma è stata capace di svolgere il suo ruolo di Presidente scindendolo dalla sua appartenenza politica, Massimo Baudone ha annunciato l’uscita dal Partito Democratico continuando a godere della fiducia del Sindaco di Sarzana che l’aveva nominato assessore, Sara Frassini ha lasciato la minoranza convinta della bontà dell’azione amministrativa, il consiglio comunale sarzanese nella sua libertà di coscienza ha deciso di non dichiarare decaduto un consigliere del movimento 5 stelle assente dal dibattito politico e potrei citare altri esempi per dimostrare che in questa fase politica-istituzionale la ponderatezza del giudizio debba richiedere uno sforzo straordinario, l’autonomia delle assemblee e degli eletti è un principio che assumo come dato di fatto.

Rosanna e Paolo, Maurica, Edoardo, Michel sono persone che stimo e che anche con posizioni politiche diverse continuerò a stimare, radicati nel territorio e portatori di istanze sociali e di trasparenza di cui le nostre comunità hanno bisogno, mi auguro che la porta della casa comune non sia chiusa per sempre.

Buon lavoro compagni per il vostro nuovo percorso politico, spero che ci sia il momento in cui le nostre strade ritroveranno un cammino comune, spero che il partito Democratico trovi nella sua discussione le ragioni e la volontà di rappresentarvi e che questa uscita non sia un addio definitivo ma un arrivederci a presto

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