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«Fondi Por-Fesr 2014-2020 da utilizzare anche per i borghi del comune capoluogo»

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Pitelli borgo autentico – Proloco di Pitelli.

PITELLI – Raccogliamo il grido di allarme dell’assessore Laura Ruocco sui fondi Por-Fesr 2014-2020 ma ci preme sottolineare che ad oggi la discussione su quali settori di intervento il comune capoluogo intende investire i fondi comunitari non è noto e soprattutto ci domandiamo se dopo le grandi trasformazioni urbane i fondi europei verranno usati finalmente anche per i borghi del comune capoluogo. Riteniamo che la valorizzazione del turismo, della cultura, delle produzioni enogastronomiche, della capacità di accoglienza e della bellezza dei nostri borghi possa rappresentare una leva essenziale per sostenere lo sviluppo del nostro territorio, ma occorre un adeguato coinvolgimento degli stakeholder , una semplificazione, oltre che scontato dirlo, una valutazione reale delle politiche e una comunicazione dei loro effetti.

Chiediamo che siano i borghi collinari e marini l’ambito in cui agire prioritariamente con interventi di valorizzazione turistica, potenziando gli attrattori culturali, le attività turistiche e favorendo i principali servizi (ristoranti tipici, agriturismi, bed and breakfast, negozi storici).

Per far questo è necessaria una concertazione tra gli Assessorati competenti in materia ambientale, culturale e turistica e del decoro urbano perché i fondi comunitari non siano un settore a se stante ma parte di un disegno organico L’obiettivo che l’amministrazione si dovrebbe porre e sul quale noi stiamo lavorando è quello di diversificare l’offerta turistica, riducendo la concentrazione temporale e territoriale della domanda (destagionalizzazione).

Innescando così processi virtuosi di contenimento degli impatti ambientali legati al turismo e di integrazione tra il settore turistico e gli altri settori produttivi, migliorando la qualità dei servizi e la capacità di attrazione di turisti, in particolare stranieri (flussi“qualificati” di visitatori). Tale percorso integrato tra processo di valorizzazione, dei borghi e del patrimonio storico-archeologico e identitario rientra nelle line guida del piano strategico nazionale del turismo che prevede per il 2017 la valorizzazione dei borghi.

Pitelli grazie alle sue attività e alla sua caparbietà identitaria e al suo tessuto socio economico è rientrato nel circuito Borghi autentici d’Italia , ma riteniamo che altri borghi del comune capoluogo possano intraprendere un percorso analogo. Lavoriamo per politiche di sistema che vadano oltre all’annuncio stampa e a qualche brochure, l’occasione della programmazione europea faccia nascere dal basso proposte e diventi la base per politiche di concertazione e patti territoriali. Come sempre la comunità di Pitelli c’è e in questa discussione volgiamo dire la nostra. Aspettiamo un tavolo di confronto.

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