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Slot. Frassini: «Rixi non giochi sulla pelle dei liguri»

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Sara Frassini, Capogruppo Lista civica “Per Sarzana”.

SARZANA – «Pare che la Regione Liguria si appresti a emanare un provvedimento che faccia slittare di un anno l’entrata in vigore della Legge Regionale 17 datata 30 aprile 2012: quel provvedimento che avrebbe permesso di disciplinare le sale da gioco e gli esercizi pubblici che offrono gioco sul territorio in maniera più restrittiva. Per voce dell’Assessore allo sviluppo economico Rixi ci sono 3000 lavoratori a rischio e quindi è necessario “temporeggiare”.

Ci sarebbe da chiedersi perché i gestori di questo business in 5 anni, visto che il provvedimento entrerebbe in vigore a maggio di quest’anno, non abbiano trovato le contromisure per prepararsi a questo che era un problema noto e perché invece per la loro inerzia dobbiamo ancora permettere, senza limitazioni alcune, di rovinare famiglie liguri.

Ci sarebbe da chiedersi se il leghista è a conoscenza che sono oltre 2 milioni le persone a rischio di dipendenza dal gioco e oltre 800 mila quelle che vengono definiti “azzardopatici”. Migliaia di famiglie rovinate dal gioco che, se pur lecito, è una vera e propria piaga sociale.

Capisco che sia più facile fare polemica sugli immigrati, parlardo alla pancia dei liguri; i ludopatici invece sembrano non colpire l’opinione pubblica, vivono nell’ombra e neppure i famigliari spesso sanno siano malati. Se ne accorgono solo quando la famiglia è allo sfascio e diventa un problema dei servizi sociali dei vari comuni.

Questo comportamento deve essere stigmatizzato e censurato.

Ma come è possibile che una decisione del genere sia presa così a cuor leggero? E’ possibile che nel prevedere un provvedimento del genere non si ascoltino i territori, i presidi sanitari che si occupano di queste emergneze e soprattutto non si tenga conto dei numeri del fenomeno della ludopatia che sono sempre in aumento?

Mentre la quasi totalità delle regioni italiane stanno prevedendo inasprimenti al proliferare delle slot e VLT la regione Liguria, unica in Italia, pensa a temporeggiare. Ed è gravissimo.

Proprio la settimana scorsa la nostra amministrazione ha votato inasprimenti nell’individuazione dei luoghi sensibili a cui il Regolamento comunale ha previsto la rimozione delle VLT nei locali di proprietà comunale. I nostri uffici si stanno preparando, i vigili hanno predisposto una mappatura del territorio su cui iniziare le verifiche da maggio prossimo e la Regione vuole che si rimandi?

I territori devono farsi sentire. A tal fine ho presentato un Ordine del Giorno urgente da discutere in Consiglio Comunale che impegna il Sindaco Alessio Cavarra e la Giunta a manifestare tutta la preoccupazione per questa decisione che slitterebbe, almeno di un anno, l’efficacia della legge che altrimenti sarebbe operativa dal prossimo maggio.

Il Consiglio Comunale di Sarzana si è sempre mostrato unito su questo tema e auspico sarà unanime la scelta di voler trasmettere una nota al Presidente della Giunta Regionale Liguria al fine di stigmatizzare l’eventuale emanazione di provvedimenti che limitino l’operatività della Legge Regionale Liguria n°17 del 30 aprile 2012. Al contempo credo sia fondamentale chiedere all’Assemblea Regionale ligure un impegno perché venga messa in atto una seria campagna di sensibilizzazione e informazione del fenomeno della ludopatia entro quest’anno.

Il gioco sta rovinando i nostri concittadini: negli ultimi sei anni di crisi il giro d’affari di queste macchinette aumentato di 16 volte. Sei anni fa le slot erano presenti in 52 province su 110, oggi su tutte. Le VLT incamerano il 55% di tutto il gioco legale italiano, un giro da oltre 90 miliardi di euro che viene a mancare dai redditi dei nostri concittadini. E’ come se ogni cittadino si giocasse oltre 1500 euro l’anno. Uno stipendio. Si rifletta.»

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