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Seconda edizione del Festival “La Spezia Short Movie”

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LA SPEZIA – Si è svolta sabato pomeriggio, presso il Cinema “Il Nuovo” la premiazione dei cortometraggi vincitori della seconda edizione del Festival “La Spezia Short Movie”, organizzato da Paola Settimini Daniele Ceccarini. 

Quest’anno sono arrivati 182 corti che, secondo lo sceneggiatore spezzino Paolo Logli, erano tutti di alta qualità. I finalisti erano dieci, che sono stati proiettati sabato pomeriggio davanti a un folto pubblico.

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Era stato indetto anche un concorso per il “Miglior soggetto”, che è stato vinto da Noris Calì. Il suo lavoro, tratto dal libro scritto qualche anno fa dalla stessa Calì, “Mio figlio non è di un altro pianeta”, è autobiografico e racconta la battaglia di una famiglia nell’affrontare l’autismo del figlio. “Mio figlio” racconta Noris “fino agli 8 anni non parlava, poi lo abbiamo sottoposto a una terapia sperimentale e nel giro di pochi mesi è migliorato tantissimo. Oggi ha 17 anni, quasi 18, frequenta il 4° anno della scuola superiore (ramo informatico) ed è completamente autonomo. Il mio è un messaggio di speranza e coraggio, prima di tutto. Ma vuole essere anche un monito ai genitori: non trascurate i primi sintomi, se c’è qualcosa che non va in vostro figlio portatelo immediatamente dal dottore, fategli provare varie terapie”.

Parole di elogio al Festival sono arrivate dall’assessore alla cultura Luca Basile.

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I premiati

Miglior cartone animato: “Orbit” di Francesca Pichi.
La regista non era presente perché attualmente impegnata su un set a Londra. Protagonista del corto è la luna.

Miglior videoclip: “Un posto dove vivere” di Gianluca Martinelli.
Corto che racconta la bellezza e la poesia dell’Appennino parmense, con musiche di Luisa Pecchi che le ha interpretate al pianoforte. 

Miglior colonna sonora: “Gionatan con la g” di Gianluca Santoni.
Corto che racconta una storia di violenza familiare, con sceneggiatura di Michela Straniero: sia lei che il regista sono appena usciti dal Centro Sperimentale di Cinema e questo è il loro lavoro di fine corso.

Miglior sceneggiatura: “Centro Barca Okkupato” di Adam Selo.
Tra i lavori di maggior durata, racconta di un gruppo di anziani che occupano un centro ricreativo. Tra gli interpreti, Pippo Santonastaso. 

Miglior attrice: Lucia Batassa per “Rosa” di Alessio di Cosimo.
L’attrice romana ha interpretato il ruolo di un’anziana che, in una casa di riposo, riscopre la gioia grazie a un altro ricoverato, Franco (Renato Scarpa).

Miglior attore: Francesco Pannofino per “Djinn Tonic” di Domenico Guidetti.
Pannofino, moderno “genio della lampada”, esaudisce i desideri delle persone, lamentandosi perché tutti vogliono cose “banali” come il lavoro e non esiste più l’immaginazione. 

Miglior regia: Alessandro Haber per “Monica“.
L’attore, qui in eccezionale veste di regista, ha dichiarato di averlo dedicato all’attrice Monica Scattini, sua grande amica, che è scomparsa due anni fa. Il film racconta come gli ultimi istanti di vita di una donna si trasformino, grazie all’immaginazione, in qualcosa di meno spaventoso.

Miglior corto in assoluto: “Gaiwan” di Elia Moutamid.
Due uomini, un occidentale e un orientale, si incontrano al cimitero; ognuno ha un modo diverso di ricordare i propri cari scomparsi, ma l’occidentale ha un pregiudizio…

Menzione speciale a Luis Dobre, piccolo interprete di “Gionatan con la g”.
Il piccolo Luis, 11 anni, è alla sua prima esperienza come attore. Scoperto da Gianluca Santoni mentre, sulla spiaggia, litigava con suo fratello, non sa ancora cosa vuol fare da grande. La sua prima interpretazione promette bene.

E ora, appuntamento al prossimo anno.

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