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Un tuffo nei primi del ‘900 con la mostra fotografica di Tempestini

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LA SPEZIA – Non si può perdere la mostra fotografica dei primi del ‘900 del famoso fotografo Pietro Tempestini in allestimento alla Palazzina delle arti. Si tratta di ritratti e paesaggi che il fotografo lucchese (nato nel 1843 e morto nel 1917) fece nei suoi studi di palazzo Drovandi di Corso Cavour e l’altro in Via Prione (rilevato dal pittore Giovanni Morotti) e en plein air. A corredo, alcune foto della città a partire da fine ‘800 con l’Arsenale, il teatro Civico, il Comune tratte dagli archivi comunali.

Le foto dei ritratti della borghesia di un tempo con pose statuarie sia di persone singole che gruppi di famiglia derivano dagli scambi che gli amici di allora facevano per farsi gli auguri nelle festività. Sono state donate dagli archivi di Luca Cerretti, Gabriella Sassi, Andrea Marmori, dei Rollo e dei Ghinolfi.

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“Cittadini alla moda” amava chiamarli Tempestini, che fece anche l’album Lunae Portus in esposizione e che partecipò ad una sorta di Campionaria industriale, artistica ed agricola visitata anche da Pascoli e Carducci. Si può ammirare perfino una posa all’aperto di Giuseppe Verdi con Tempestini al lavoro. Tanti i ritratti dei personaggi meno noti e noti come il primo Prefetto Beghi col padre, la contessa Pegazzano, Elisa Arnavas, la famiglia Cerretti al completo. Al piano superiore, dove è stato ricomposto lo studio di Tempestini con divano, sedie, specchio, campeggia una foto gigantesca di due fratelli, una vera chicca. E poi non mancano naturalmente foto del Golfo, da Tellaro a Portovenere, riproducendo lo stile degli Alinari che visitarono la città. Tutte rigorosamente in bianco e nero.

La mostra è stata curata da Elisabetta Cantelli con la collaborazione di Barbara Viale, Sergio Scontrini, Giacomo Bertonati e la supervisione di Marzia Ratti. Sarà visibile fino al 19 marzo. Da non perdere assolutamente per un tuffo nel passato.

Simona Pardini

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