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Giornate FAI di primavera al Varignano. Esperienza irripetibile

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LA SPEZIA – Nei giorni 25 e 26 marzo 2016, sabato e domenica, si svolgeranno in tutta Italia le GIORNATE FAI di PRIMAVERA, evento nazionale delFAI Fondo Ambiente Italiano Torna per il 25° anno il weekend dedicato alla riscoperta dell’immenso patrimonio di arte e natura conservato nel nostro Paese. Oltre 9 milioni di persone in questi venticinque anni si sono appassionati di questa Italia meravigliosa, spesso sconosciuta, a volte dimenticata, che il FAI ha reso accessibile aprendo le porte di migliaia di luoghi in tutta la penisola. Anche quest’anno saranno 1.000 beni aperti eccezionalmente per raccontare i personaggi e le storie custodite nei borghi e nei palazzi, nelle chiese, nei parchi ,perfino nei forti 1.000 opportunità per innamorarsi della bellezza del nostro Paese e per fare un piccolo gesto per aiutarci a proteggerla, offrendo un piccolo contributo per la visita.Le visite ,a contributo suggerito a partire da 5 euro, (chi vuol dare di più tanto di guadagnato o per chi si iscrive basta la quota di iscrizione annuale 39 euro singolo , 60 coppia, 66 famiglia ,20 giovane ), saranno in 1000 luoghi affascinanti sparsi in tutta Italia.

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La Delegazione della Spezia partecipa quest’anno con l’apertura delForte del Varignano  Uno dei luoghi più belli della costa tra La Spezia e Portovenere e dato che è il 25 ennale di GdP la Delegazione della Spia voleva aprire e far conoscere un luogo eccezionale e di particolarissimo interesse . Luogo mai aperto al pubblico e mai più lo sarà proprio perchè luogo “SENSIBILE” “PROTETTO” ,sede delle Forze Speciali della Marina Militare dove si addestrano sia i GOI che i GOS e conoscere la loro attività in un momento particolare della nostra storia attuale caratterizzato da problemi legati alla situazione internazionale di guerre, emigrazioni , supporto umanitario. Gli incursori (GOI )operano in situazioni operative con implicazioni politiche e strategiche negli scenari internazionali caratterizzati dalla continua minaccia terroristica, nel quadro di interforze nelle operazioni speciali. I Palombari (GOS) sono un gruppo di operatori subacquei conosciuto in tutto il mondo che interviene in ogni situazione emergenziale marittima ,che va dalla attività di soccorso ai sommergibili, alla bonifica di ordigni ,a lavori subacquei di ogni tipo, come la ricerca ed il soccorso nell’emergenza della Costa Concordia all’isola del Giglio o nelle acque del porto di Genova, tra le macerie della torre piloti, nell’attività di ricercare e portare a galla reperti archeologici imprigionati nel mare o nel recupero delle innumerevoli salme conseguenti ai naufragi più drammatici del fenomeno migratorio: vedi Lampedusa, ottobre del 2013, e nel Mediterraneo Centrale, a seguito dell’affondamento a 370 metri di profondità di un peschereccio con a bordo oltre 700 persone Ulteriore campo della loro attività sono poi le ricerche nell’alveo della Medicina Subacquea ed Iperbarica -Camera di Decompressione (anch’essa ideata dal palombaro Alberto Gianni nel 1916 con nome primigenio di Cassa Disazotatrice) per condurre trattamenti di Ossigeno Terapia Iperbarica, che oggi permettono di salvare molte vite. Attività medica che è stata recentemente resa disponibile per i pazienti civili della ASL della Spezia Non ultimo attività con i subacquei disabili Il loro programma : mettere a disposizione della comunità civile le loro capacità, esperienze e conoscenze ponendo il bene della collettività sempre al primo posto.  Luogo dove è presente non solo la storia attuale ma anche il passato (vedere Il Varignano x comunicato stampa storia romana, periodo genovese, napoleonico, Garibaldi  Per gli studenti delle scuole implicati come apprendisti Ciceroni: progetto educativo didattico con ricadute non solo di conoscenza della storia del territorio, della storia antica e recente , ma anche di formazione culturale ed umana a contatto con tanti altri studenti di altre scuole, nel relazionarsi e misurarsi con gli altri Ulteriori momenti topici della visita. Per l’occasione viene allestita una mostra di reperti appartenuti a Garibaldi e ai suoi Garibaldini provenienti dal Museo Etnografico della Spezia.  Viene allestita una mostra di mezzi anfibi per la ricerca sottomarina. Conoscere e salvaguardare la memoria storica del nostro passato poiché costituisce le radici del nostro presente ed il fondamento del futuro per le prossime generazioni Saranno due giorni per scoprire la storia dei corpi speciali della Marina Militare alla scoperta di storie vere , di speranze , di missioni che a volte hanno visto scenari crudeli Ma anche per valorizzare il territorio e conoscere da vicino una parte di storia italiana, Sarà un’occasione unica per conoscere direttamente uno dei più particolari luoghi top secret italiani che grazie alla generosa disponibilità della Marina Militare viene aperto per la prima volta al FAI .Inoltre conoscere l’eccellenza tecnologica italiana nella realizzazioni di “macchine” atte aiutare chi lavora sotto il mare.

La nostra proposta ha trovato non solo ampi consensi in primis presso il FAI che ha ben apprezzato il significato del progetto e ha inserito la nostra manifestazione tra le SUPER CHICCHE delle GIORNATE FAIdi PRIMAVERA, (tra i 10000 siti che verranno aperti il nostro è inserito tra i primi 5 per particolarità ) assicurando la massima visibilità mediatica ed in particolare vari passaggi televisivi sulle reti nazionali. A tale proposito comunico che una troupe televisiva delFAI è già venuta per effettuare le riprese e gli operatori si sono dichiarati entusiasti del sito e dei materiali che saranno esposti nelle giornate del 25 e 26 marzo. La nostra iniziativa ha trovato un grandissimo consenso presso la Marina Militare che ha acconsentito eccezionalmente alla realizzazione dell’iniziativa , per cui la nostra immensa gratitudine va a tutti coloro che ci hanno aiutato nella realizzazione di questa impresa,In particolare , oltre ringraziare il Capo di Stato Maggiore della Marina amm. Gilardelli, l’amm. Pezzuti, responsabile di Comsubin un particolarissimo grazie va al Com. Giampaolo Trucco senza il quale le Giornate di Primavera non si sarebbero potute preparareRingraziamenti ale amministrazioni comunali di Portovenere e della Spezia, la Polizia, i Carabinieri, i Battellieri del Golfo, l’ATC E soprattutto un ringraziamento alleScuole.

Come sempre in queste circostanze, il FAI propone il coinvolgimento degli studenti come apprendisti Ciceroni ed anche per l’alternanza scuola lavoro.E’ proprio a loro che ci si rivolge in maniera concreta e costruttiva per far sì che questi giovani amino ed apprezzino il territorio, senza la cultura e la conoscenza dell’ambiente si va poco lontano. Le scuole che parteciperanno sono: il Liceo Parentucelli- Istituto Arzelà, il Liceo Classico Costa , il Liceo Scientifico Pacinotti, , il Liceo Cardarelli , il Liceo Capellini l’Istituto Alberghiero Casini, I ragazzi, ovviamente suddivisi in gruppi e a turni, faranno da Ciceroni alle persone che vorranno visitare il tutto.La loro preparazione avviene su notizie storiche date loro tramite gli Insegnanti che aderiscono all’iniziativa , comunicate da personale esperto.

Il FAI, a ringraziamento, darà un attestato ,con cerimonia pubblica con le Istituzioni , a tutti coloro che saranno i protagonisti della giornata. La partecipazione verrà riconosciuta come credito e varrà anche per il progetto Alternanza Scuola-Lavoro.Il percorso dura all’incirca 90 minuti.  Il collegamento avverrà con traghetti messi a disposizione dalla Compagnia dei Battellieri del Golfo ad un prezzo particolare o con bus della ATC. Si ringrazia per la collaborazione Marina Militare , COMSUBIN, Comando Marina Nord, Capitaneria di Porto

Prefettura, Comune di Portovenere e Polizia municipale di Portovenere, Comune della Spezia, Comando Provinciale Carabinieri, Questura della Spezia, Direttore Servizi Culturali La Spezia dottoressa Marzia, Ratti, Museo Etnografico conservatore dott. Paolicchi , Confartigianato Compagnia dei battellieri Navigazione Golfo dei Poeti  ATC.

PARCHEGGI

Parcheggio UNIEURO con navetta

Parcheggio viale Italia e vie adiacenti

Parcheggio sotterraneo Piazza Europa e via adiacenti

Parcheggio sotterraneo Stazione Ferrovie dello Stato

Parcheggio Porto Mirabello

Parcheggio Crociere, Largo Capitan Fiorillo controviale del viale Italia

Il Varignano: Il comprensorio del Varignano, oggi sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” è tra i siti custoditi più gelosamente dalla Marina Militare e si trova in un’insenatura antica, racchiusa tra due promontori che già nel I secolo a. C. era stata scelta per costruirvi una maestosa residenza romana per il commercio marittimo di olio ed acqua Le più antiche notizie di tale località si trovano in vecchi atti di donazioni di terre, risalenti all’anno 1051 e successivi, custoditi nel Monastero del Tino. In tali documenti le terre in questione sono identificate come:Vrigniano, Vreniano, Verniano, Verignano e Varignano, che è la forma consolidatasi col tempo ed arrivata fino ai nostri giorni.Circa il toponimo Varignano , Var nell’antico dialetto ligure significa acqua e molti luoghi, perc é vicino alle acque, vantano questa radice; Janus era ritenuto dagli antichi liguri come il loro eponimo e veniva adorato sotto le sembianze di un uomo a due facce. Quindi, dall’ unione del nome Var (mare, fiume, acqua) col nome Janus (Giano, da cui Genua = Genova) potrebbe ritenersi originato il nome Varignano; quasi a dire Mare di Giano, oppure luogo presso il mare di Giano.

La storia moderna del promontorio del Varignano nasce con la pestilenza di Tolone e Marsiglia del 1720 che, miracolosamente, non contagiò Genova ma spinse comunque la Repubblica a costruire un Lazzaretto ad un giorno di navigazione dalla città .Così il 3 aprile 1724 iniziò la costruzione del Lazzaretto del Varignano che, in breve tempo, modificò sostanzialmente il panorama della baia di Ria (oggi chiamata Le Grazie) all’epoca abitata quasi esclusivamente dai monaci olivetani e da qualche pescatore. Le costruzioni previste dal progetto, che sono state poi mantenute nel tempo nei vari cambi di destinazione d’uso, prevedevano due grandi fabbricati centrali con relativa piazza ed un grandioso palazzo che tuttora si ammira sullo spiano della estrema punta del promontorio, che doveva servire come abitazione del Commissario Direttore e dei suoi dipendenti. Con l’avvento di Napoleone il Golfo della Spezia veniva dichiarato porto militare e con un decreto imperiale del 1808 il Lazzaretto del Varignano passò al servizio della Marina da guerra francese. Vi si installò la sede del Comando militare del Golfo ed iniziarono, nel contempo, gli studi per edificarvi un grandioso arsenale marittimo.A seguito delle determinazioni del Congresso di Vienna del 1815, il Lazzaretto passò sotto il controllo del Regno di Sardegna per divenire, nel 1858, unOspedale della Regia Marina che vide tra i suoi degenti anche il generale Giuseppe Garibaldi ,a seguito del suo ferimento in Aspromonte avvenuto nel 1862 durante uno scontro con l’esercito piemontese.  In quel periodo venne ripresa l’idea napoleonica di realizzare un Arsenale Marittimo nel sedime del Varignano, così nel 1849 la Reale Marina Sarda ne affidò il progetto esecutivo al ingegner Rendell .Tuttavia i lavori appena avviati vennero immediatamente interrotti a seguito della decisione di costruire il Regio Arsenale nell’area della Spezia. Di questo progetto rimane solo una galleria, la cui costruzione è stata interrotta, il cui scopo era quello di unire la baia delle Grazie al seno del Varignano per consentire il passaggio dei materiali e della piccole imbarcazioni all’interno dall’area bacini. Nel 1888 si concludeva definitivamente la funzione sanitaria delle strutture del Varignano e vi venne istituito il Comando di Difesa Foranea. Ma il 10 novembre 1910 accadde qualcosa che cambiò radicalmente la storia del Varignano : le Scuole del C.R.E.M. (Corpi Reali Equipaggi Marittimi) della categoria Torpedinieri con la relativa specializzazione Palombari e quella dei Radio Telegrafisti vennero trasferiti in questo storico comprensorio. Dalla Scuola Torpedinieri/Palombari uscirono personaggi come Alberto Gianni (- noto per essere stato il responsabile dei famosi Palombari dell’Artiglio) che, durante la prima guerra mondiale, salvò l’intero equipaggio del sommergibile S3 affondato a 34 metri vicino all’isola Palmaria ed inventò sia la camera disazotatrice (l’attuale camera di decompressione), sia la torretta butoscopica per effettuare immersioni investigative fino a 200 metri di profondità In seguito alla presenza della Scuola Palombari i borghi vicini al Varignano videro cambiare la propria economia grazie alla nascita di molte imprese per i recuperi subacquei a conduzione familiare. Il Varignano fu anche sede di importatisperimentazioni di radio comunicazioni, esempio ne fu il test di guida a distanza del MAS 223 avvenuto nel 1924 grazie all’invenzione di Ermanno Fiamma che, sfruttando la giovane invenzione della radio di Guglielmo Marconi, realizzò il primo drone della storia. Con la “Prima formazione della categoria Palombari”, disposta dalla Legge del 15 giugno 1933, venne dato un nuovo impulso alle attività subacquee militari . Quest’emergente categoria ebbe bisogno di acquisire maggiori spazi, non disponibili al Varignano, così nel dicembre 1934 la Scuola Palombari si trasferì nell’antistante Comprensorio di San Bartolomeo.Da quell’epoca e fino a tutta la seconda guerra mondiale il Varignano continuò ad essere la sede della Difesa Foranea e delle Scuole Torpedinieri e Radio Telegrafisti, mentre nel vicino comprensorio di Santa Maria si addestravano gli operatori dei Mezzi di Assalto di Superficie e dal 8 settembre 1943 quelli subacquei.Nell’ ottobre 1945, ad appena un mese dopo il termine delle ostilità, la base del Varignano ospitò un nuovo Comando denominato Maricentrosub che aveva il compito di coordinare i Palombari ed i neonati Sommozzatori in tutte le operazioni subacquee connesse allo sminamento dei porti ed alla riattivazione delle vie di comunicazione marittima.

Contestualmente alle attività tese alla ricostruzione, la Marina Militare non volle perdere l’esperienza nelle operazioni speciali subacquee e di superficie accumulata dagli uomini dei Mezzi d’Assalto durante la guerra, così vennero mantenuti e sviluppati, nel segreto, sia i mezzi speciali che un aliquota di personale dedicato al loro impiego. Tale unità fu riorganizzata ufficialmente solo nel 1952 quando il Varignano vide nascere al proprio interno un ulteriore nuovo Comando la cui denominazione iniziale, Gruppo di “Guastatori di Marina”, assunse quella di Maricentardin nel 1953 Nel 1954 grazie all’assunzione del Comando sia di Maricentrosub, che diMaricentardin da parte del Capitano di Vascello Gino Birindelli (Medaglia d’Oro al Valor Militare per aver violato la Base inglese di Gibilterra il 30 ottobre 1940 nell’operazione “B.G.2”) la base del Varignano iniziò ad avviarsi verso l’organizzazione attuale.Infatti, nel settembre del 1955, i due Reparti vennero riuniti sotto un nuovo Comando denominato Marisubardin, poi Maricensubin nel giugno del 1956, per assumere infine l’ultima modifica ordinativa il 15 febbraio 1960 quando venne creato il Raggruppamento Subacquei ed Incursori che fu intitolato al Maggiore del Genio Navale Teseo Tesei, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria ed inventore dei siluri a lenta corsa.Da quel giorno il promontorio del Varignano è la base dei Palombari e degli Incursori di Marina impiegati in tutti quei contesti nazionali ed internazionali che richiedano le loro altissime capacità operative .Il Varignano è uno scrigno prezioso che ha racchiuso un’infinità di storie che si perdono lontano nel tempo… ma che tutte hanno segnato in maniera determinante lo sviluppo della Spezia e del nostro Paese.

Maggiore del Genio Navale Teseo TESEI Medaglia d’Oro al Valor Militare

Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina.
Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare ed impiegare in guerra l’arma insidiosissima. Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell’avversario, conducendo lo strumento da lui ideato.
Verificatosi nel corso dell’azione un ritardo, dovuto ad imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto compromettere l’esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine ad ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall’arma prima che esplodesse contro l’obiettivo.Col sacrificio della vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria purissima del cosciente olocausto. Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere.

Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

Questo e scritto nella lapide a ricordo

Sabato 25 Marzo.

Linea P Ai minuti 25 e 55 di ogni ora.

Linea 11 Ai minuti 10 e 40 di ogni ora.

Se si arriva alla Spezia via autostrada è possibile raggiungere la fermata di Via Chiodo parcheggiando al Park gratuito del Palasport e prendendo il Bus navetta gratuito per il Centro della Spezia. II servizio ha una frequenza di 20 minuti ed è attivo dal Lunedi al Sabato.Si ricorda che, alla Domenica, i parcheggi a pagamento (strisce blu) del Centro città sono gratuiti.

Domenica 26 Marzo.

Linea P Ai minuti 25 e 55 di ogni ora (dopo le ore 8.00).

Linea 11 Ai minuti 10 e 40 di ogni ora a partire dalle ore 14.10. Al mattino la Linea 11 non presta servizio.

Personale addetto sarà operativo per predisporre eventuali corse di rinforzo (bis).

Corse di ritorno dalle Grazie per La Spezia

Sabato 25 Marzo.

Linea P A minuti 4 e 34 di ogni ora.

Linea 11 Ai minuti 19 e 49 di ogni ora.

Domenica 26 Marzo.

Linea P Ai minuti 6 e 36 di ogni ora.

Linea 11 Ai minuti 19 e 49 di ogni ora, a partire dalle ore 13.49.

Al mattino la Linea 11 non presta servizio.

Personale addetto sarà operativo per predisporre eventuali corse di rinforzo (bis)

BIGLIETTI

  • Biglietto corsa semplice codice 03 al costo di 2,50 euro solo andata.
  • Biglietto via SMS: inviare un SMS al numero 4850207 scrivendo ATC E3. L’SMS deve essere inviato prima di salire a bordo, aspettando anche il messaggio di ricevuta che arriverà, indicativamente, dopo 1 minuto. Costo del biglietto via SMS: 3 euro più il costo dell’SMS applicato dal gestore. (Compagnie aderenti: TIM, Vodafone, 3 e Wind).
  • Biglietto a bordo: corsa semplice 03 costo 5 euro solo andata.

In caso di gruppo di passeggeri, può essere vantaggioso l’acquisto:

  • Carnet 10 corse 03 dal costo di 22,50 euro. I biglietti del Carnet non possono essere utilizzati senza la matrice allegata, pertanto non devono essere utilizzati da singoli passeggeri viaggianti su mezzi diversi ma solo da passeggeri viaggianti sulla stessa vettura.
  • Biglietto giornaliero extra urbano, dal costo di 7,50 euro, che permette l’utilizzo di tutti i mezzi di ATC nell’arco della giornata su tutto il territorio provinciale. li biglietto giornaliero è comodamente acquistabile anche da casa con carta di credito accedendo al sitowww.atcesercizio.it .

L’opzione dell’acquisto del biglietto via SMS è consigliabile nella giornata di Domenica, laddove molte rivendite (edicole, tabaccai…) sono chiuse.

Per ulteriori informazioni, per il controllo degli orari, del percorso e delle fermate è possibile utilizzare l’applicazione ATC La Spezia Mobile, scaricabile per dispositivi Android, Apple -iOS e Windows Phone o visitare il sitowww.atcesercizio.it.

BATTELLI per il VARIGNANO

Partenza dalla Spezia

Passeggiata Morin, (Lungomare) pontile Consorzio Marittimo 5 Terre,

ORARI

09.30 – 10.30 – 11.30 – 12.30 – 13.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30

Per chi viene da fuori Spezia impostare sul satellitare  banchina Revel La Spezia dista 50 metri dal punto d’imbarco

Rientro dalle Grazie

Pontile giardini pubblici, via Libertà per La Spezia

ORARI

11.00 – 12.00 – 13.00 – 14.00 – 15.00 – 16.00 – 17.00 – 18.00 – 18.30


Tariffe

adulti € 5,00 a/r

bambini da 6 a 11 anni € 3,00, a/r

sotto i 6 anni gratuito


Informazioni:

Navigazione Golfo dei Poeti 0187/732987 ufficio

info@navigazionegolfodeipoeti.it

Telefono biglietteria pontile aperta il 25 e 26 marzo 0187/732200

Claudia Verzani

 

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