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Il CAI La Spezia ed il Gruppo Speleologico Lunense presentano Alessandro Gogna

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Venerdì 17 Marzo ore 21, Castello San Giorgio. 

LA SPEZIA – Il 17 marzo Alessandro Gogna, alpinista di fama internazionale, storico dell’alpinismo, guida alpina e opinion maker (problematiche turistico-ambientali della montagna e tema della libertà in alpinismo) presenterà a La Spezia la ristampa, attesa da oltre trent’anni, del libro cult dell’arrampicata anni ‘80Cento nuovi mattini” perché ”….. Ci vogliono cento giorni per salire tutto ciò che è esposto qui, ma soprattutto devono essere cento giorni nuovi, altrimenti si rischia di ottenere il risultato ma di falsarne lo spirito…..” . Alessandro Gogna ha vissuto lo spirito e la pratica di entrambi questi momenti: “…da che mondo è mondo ci sono stati tempi nuovi e sempre ci saranno….”.

Un libro, dunque, da guardare, leggere e ri-creare, come da ricreare (non semplicemente da ri-petere) sono gli itinerari che documenta.Con queste note veniva presentato nel 1981 il libro che voleva essere un omaggio all’arrampicata di fondovalle, ormai uscita dallo stereotipico di palestra per preparare le grandi salite in montagna. Che voleva essere un omaggio a colui che per primo si accorse che qualche cosa stava cambiando; quel Gian Piero Motti che per primo ne visse la filosofia (l’Alpinismo senza Vette) dopo il suo incontro con Mike Kosterlitz e che, nel 1974 pubblicò sulla Rivista della Montagna un articolo intitolato appunto Il Nuovo Mattino Analisi dell’Alpinismo californiano. Ci è parso importante poter approfittare di questa occasione per farci raccontare da chi ha vissuto in modo approfondito quell’evoluzione dell’alpinismo e dell’arrampicata che, quando ancora non esistevano le gare di arrampicata ed i campionati mondiali, ha portato a quella attività sportiva che oggi molte più persone di allora praticano.

Da almeno trentanni da molte parti ci arrivava il suggerimento di riprendere in mano l’ormai esauritissimo “Cento nuovi mattini”. Questa pubblicazione si era guadagnata i galloni di libro cult, chi ne era proprietario di una copia si riteneva fortunato. D’altra parte, i grandi cambiamenti intervenuti nel mondo dell’arrampicata, ma soprattutto sul terreno roccioso o limitrofo, ne sconsigliavano la riedizione aggiornata, dovendo per questa non solo aggiornare in modo esageratamente significativo i contenuti, ma essendo necessario un cambio di filosofia generale tale da stravolgerne il significato originario. Dunque abbiamo optato per una ristampa, in modo da accontentare i molti che la reclamavano a gran voce.
Abbiamo corretto qualche piccolo errore della prima edizione ma sostanzialmente, al di là di qualche quasi insignificante cambio d’immagini, i contenuti sono rimasti inalterati al 99,99%.Questa scelta ha necessariamente comportato l’attuale inutilità pratica di questo libro: anzi cogliamo qui l’occasione di avvertire l’acquirente di non considerare mai del tutto corrette le indicazioni relative agli accessi, le relazioni, le considerazioni: tutte ferme e cristallizzate al 1981. Lo preghiamo cioè di non considerare questo libro come una guida: allo stesso modo si può leggere il libro di Horace-Bénédict de Saussure Voyages dans les Alpes senza necessariamente considerare valide le informazioni per l’attuale salita al Monte Bianco.

Una serata da non perdere per gli appassionati praticanti , per chi vorrebbe avvicinarsi alla montagna nella sua complessità e per i curiosi sempre alla ricerca di nuovi argomenti , nel corso della quale sarà possibile colloquiare con il gradito ospite.

L’ ingresso è libero

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