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Laura Ruocco: «Elettori di centrosinistra, sconcertati di fronte all’eventualità di presentazione di 4/5 candidati a sindaco»

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LA SPEZIA – Mi permetto di intervenire sul toto sindaco e non essendoci un luogo di confronto per chi non fa parte di alcun organo di partito, mi rivolgo a voi tramite lettera. Penso con questo mio scritto di rappresentare quanti, elettori di centrosinistra, sono sconcertati di fronte all’eventualità di presentazione di 4/5 candidati a sindaco in questa area, senza capirne il reale senso e soprattutto le sostanziali differenze. Alcuni della società civile, in questo periodo, ampiamente ricercati, altri di partito.

Tutti candidati stimati e quindi potenziali raccoglitori di voti.

In questi 10 anni con vicissitudini politiche varie che risentivano più del clima nazionale e degli interessi personali che dei contenuti, si sono raggiunti degli obiettivi. I primi 5 anni, con la coalizione allargata. Sono stati determinanti per impostare le cose che ora sono ultimate o che sono in fase di alta progettazione. Sto parlando del recupero delle piazze cittadine, della raccolta dei rifiuti (unico capoluogo in regione a raggiungere livelli di differenziata alti), del piano smart city ora legata al cambiamento climatico che peraltro potrebbe essere una piattaforma elettorale di visione della città, il nuovo puc con una forte riduzione del consumo di suolo, la valorizzazione delle nostre colline, la tenuta del welfare con modelli avanzati di inclusione attiva , i piani di accoglienza degli immigrati, il piano sulla nautica, e quello che si sta creando sulla difesa navale e il percorso impostato sul futuro delle aree Enel sul quale tutte le forze sociali e politiche tranne la regione hanno concordato.

E’ di qua che partiamo e con tutti i distinguo o le insoddisfazioni del caso   sono punti fermi da sviluppare da ampliare da correggere ma non da cancellare e lo dico sentendo gli slogan dei candidati che hanno tutti, queste basi comuni, uno sforzo che la città merita. Allora sarebbe estremamente utile per gli elettori e per la città, se siamo ancora in tempo, cercare le differenze di programma e renderle pubbliche, lavorando in modo da trovare mediazioni e percorsi comuni soprattutto sul come portare avanti i programmi. Il foglio del come è sempre quello che manca ma forse è proprio quello che potrebbe essere utile per non lasciare la città in mano alla destra e volare un po’ più alto per il bene comune.

Laura Ruocco

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