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BRESCIA – SPEZIA 1 – 1 | Ingenuità e diavolerie arbitrali: la beffa è servita

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Dopo una gara dominata per più di un’ora, Mauri risponde a Sciaudone, ma a pesare è il gol non assegnato a Granoche che avrebbe portato le Aquile sul due a zero. Finale al cardiopalma con il Brescia a un passo dal due a uno, ma Chichizola evita la terza sconfitta consecutiva esterna. 

LE FORMAZIONI: VIGNALI E SCIAUDONE NEL 4-3-3 AQUILOTTO, CARACCIOLO GUIDA LE RONDINELLE

Di scena al Rigamonti contro il nuovo Brescia di Gigi Cagni, lo Spezia vuole tornare ai tre punti lontano dal Picco, dove il successo manca dalla trasferta di Vercelli dello scorso 11 febbraio.

Per affrontare i leoni lombardi, Di Carlo si affida al consueto 4-3-3, schierando Chichizola in porta, Vignali, Terzi, Valentini e capitan Migliore in difesa, Djokovic, Errasti e Sciaudone sulla mediana, Fabbrini, Granoche e Piccolo tridente d’attacco.

Rivoluzione 4-3-3 per il neo mister delle Rondinelle, che lancia dal 1′ Minelli tra i pali Untersee, Prce, Romagna e Lancini sulla linea della retroguardia, Bisoli, Mauri e Martinelli a centrocampo, Bonazzoli, Caracciolo e Sbrissa davanti.

SCIAUDONE LA SBLOCCA SUBITO: E’ DOMINIO SPEZIA

Che l’undici di Di Carlo abbia intenzioni serie lo si capisce dopo appena 120 secondi quando Valentini, imbeccato da un’ottima pennellata di Piccolo, sfiora di testa il vantaggio, mandando la sfera di pochissimo a lato. L’occasione capitata al difensore argentino è però solo il segno premonitore del vantaggio aquilotto, firmato da Sciaudone al 4′ dopo la sponda di Granoche e grazie ad una botta dal limite sulla quale Minelli non si oppone adeguatamente.

Acquisito il vantaggio, le Aquile non si accontentano, dominando di fatto in ogni porzione di campo e sfiorando il raddoppio con l’inserimento sulla destra di Vignali, fermato dalla tempestiva uscita dell’estremo difensore lombardo.

Letteralmente spaesato, invece, il Brescia, incapace di dare fluidità ad una manovra di gioco lenta e prevedibile, letta costantemente dal centrocampo e dalla difesa spezzina. Unico a provarci è un solitario e depresso airone Caracciolo, sostenuto, paradossalmente, più dal pubblico che dai propri compagni di squadra.

Un invito a nozze per lo Spezia, che gestisce con estrema calma l’uno a zero in un primo tempo dominato in lungo e in largo, senza troppa fatica.

MARTINELLI NEGA UN GOL SACROSANTO, LE AQUILE ARRETRANO E VENGONO PUNITE

Ad inizio ripresa Cagni opta per il primo cambio, cercando di scuotere i suoi con l’ingresso di Ferrante per Bonazzoli. La sostituzione non sortisce gli effetti sperati, anzi sarebbe lo Spezia a trovare il raddoppio con un gol di rapina del Diablo – perfetto nell’inserimento dopo l’avventato retropassaggio di Bisoli – ma il direttore di gara, ingannato dal disperato intervento di Untersee annulla incredibilmente nonostante la sfera, come confermato dai replay, abbia superato abbondantemente la linea.

Graziato dal direttore di gara, il Brescia prova il tutto per tutto, inserendo Camara e Torregrossa al posto di Sbrissa e Martinelli, ma sono sempre gli aquilotti a tenere saldamente il controllo del gioco, convincendo Di Carlo a dar vita alla girandola dei cambi, con Baez e Pulzetti che fanno il loro ingresso in campo per Fabbrini ed Errasti.

Lo Spezia sembra controllare senza troppe apprensioni, ma l’orgoglio dei lombardi supera di gran lunga tatticismi e stato di forma: se Caracciolo spaventa Chichizola con una conclusione forte ma centrale, Mauri, alla mezz’ora, non perdona, stoppando di petto e scaricando dal limite un mancino che beffa il portiere argentino dopo aver colpito il palo.

Rispondono le Aquile con l’ingresso in campo del tanto agognato Giannetti – esce Granoche – ma sono i padroni di casa a mostrare più vigore negli ultimi minuti, provandoci con il neo entrato Torregrossa, bravo ad agganciare un difficile pallone in area, ma non altrettanto lesto nel liberare il destro.

Finale letteralmente da brividi per lo Spezia, incredibilmente sottomesso da un Brescia con il sangue agli occhi, a un passo dal vantaggio nel giro di un minuto con le occasioni capitate sui piedi di Camara, Ferrante e Caracciolo, ma Chichizola e la difesa si salvano.

Le Aquile, di fatto, spariscono dal campo, dovendosi così accontentare di un pareggio che lascia parecchio amaro in bocca.

Andrea Licari

 

BRESCIA (4-3-3): 15 MINELLI, 2 UNTERSEE, 9 CARACCIOLO (C), 11 LANCINI, 16 PRCE, 19 ROMAGNA, 21 BONAZZOLI (18 FERRANTE dal 1 st), 23 MAURI, 25 BISOLI, 28 MARTINELLI (32 TORREGROSSA dal 29 st), 33 SBRISSA (7 CAMARA dal 12 st). A disposizione: 1 ARCARI, 8 DALL’OGLIO, 14 CROCIATA, 20 NDOJ, 29 MODIC, 31 FONTANESI. Allenatore LUIGI CAGNI

SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 7 SCIAUDONE (30 PULZETTI dal 23 st), 10 PICCOLO, 14 DJOKOVIC, 15 ERRASTI, 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 21 FABBRINI (11 BAEZ dal 18 st), 24 VIGNALI, 29 GRANOCHE (32 GIANNETTI dal 37 st). A disposizione: 33 VALENTINI A., 5 DE COL, 6 CECCARONI, 20 DATKOVIC, 25 MAGGIORE, 26 MASTINU. AllenatoreDOMENICO DI CARLO

Marcatori: SCIAUDONE (S) al 4 pt, MAURI 30 st

Ammoniti: TERZI (S), SCIAUDONE (S), FABBRINI (S), PRCE (B)

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