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Dal 31 marzo in vigore la nuova normativa per la definizione dei contratti a canone concordato

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Franco Bravo, Segretario Generale Provinciale SUNIA: “I Comuni della Spezia, Arcola, Santo Stefano Magra, Ortonovo convochino i sindacati degli inquilini e della proprietà edilizia per la redazione dei nuovi accordi”.

LA SPEZIA – Dopo 13 anni di latitanza del Ministero delle Infrastrutture più volte denunciata dal SUNIA, finalmente la nuova Convenzione nazionale, sottoscritta il 25 ottobre 2016

dalla maggioranza delle organizzazioni della proprietà e degli inquilini, è ufficialmente operativa con la pubblicazione sulla G.U. del 15 marzo del Decreto Ministeriale che la recepisce.

E’ un atto indispensabile per stabilire il quadro entro il quale debbono essere definiti gli accordi territoriali sui canoni che dovranno essere praticati per usufruire delle agevolazioni fiscali previste per i contratti concordati,

Si apre ora una nuova fase di rinnovo e aggiornamento degli accordi territoriali per i 4 Comuni ad alta tensione abitativa e per quelli per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza.

Un lavoro che il SUNIA, insieme alle altre organizzazioni, ha già avviato in attesa della pubblicazione del Decreto subito dopo la firma della Convenzione nazionale e che intensificheremo nei prossimi giorni per giungere alla convocazione che faranno i Comuni con proposte serie e concrete utili ad affrontare l’emergenza abitativa della nostra Provincia.

Ma la Convenzione nazionale, pur importante, rappresenta solo uno dei fattori sui quali costruire una solida politica abitativa che risponda alle esigenze della domanda debole. Ed anche i contratti concordati possono funzionare solo a condizione di rifinanziare adeguatamente il fondo di sostegno alla locazione azzerato nel 2016 e nel 2017, rimodulare il sistema delle detrazioni, e stabilizzare le agevolazioni fiscali (la cedolare secca al 10% scade alla fine del 2017).

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