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«Siamo tutti eredi di Marconi»

Inaugurata oggi la sala dedicata allo scienziato all’interno del Museo Navale della Spezia.

LA SPEZIA – «Siamo tutti eredi di Guglielmo Marconi». A fare questa affermazione è stato il direttore del Museo Tecnico Navale della Spezia capitano di vascello Silvano Benedetti in occasione della presentazione della nuova sala dedicata a Gugliemo Marconi inaugurata oggi alla presenza della più alte autorità cittadine. La sala ospita alcuni pezzi di storia che l’inventore realizzò grazie ai suoi studi, in quanto fisico, assieme alla Marina militare, pensare che non aveva neanche la terza media. A dare il benvenuto è stato l’ammiraglio Giorgio Lazio che ha sottolineato «l’importanza della collaborazione che c’è tra la Marina Militare e l’amministrazione comunale della Spezia. Se si rimane immobili si muore. Purtroppo a volte per motivi economici non possiamo portare a termine tutti i nostri obiettivi. Quello di oggi è un piccolo passo, ma si tratta di una sala importante e dell’insieme di un progetto che di fatto porterà il museo ad essere un elemento che porti prosperità e cultura ad un territorio che se lo merita. Per quanto riguarda le sale procederemo passo dopo passo. Il primo sarà la riapertura della sala delle polene che potrà avvenire tra la fine di maggio e i primi di giugno e poi tutto dipenderà da quanti capitali riusciremo a far confluire nel progetto».

«La Marina deve dire “grazie” a Marconi rileva Benedetti a suo tempo il Polo Militare spezzino era il più avanzato a livello industriale italiano grazie alla grande collaborazione che c’era all’interno delle nostre officine per l’utilizzo dei brevetti. Alcuni di questi sono esposti proprio qui, grazie alla donazione della famiglia Da Pozzo».

Sempre questa mattina – l’ammiraglio Lazio – ha colto l’occasione per parlare della statua di Costanzo Ciano comandante di una squadriglia di MAS, che dopo una serie di spostamenti, ora è tornata nella sua postazione all’interno dei giardini dell’Arsenale Militare completamente restaurata. La statua è stata realizzata tra la fine degli anni ’30 e i primi anni ’40 dallo scultore Messina, la sua caratteristica è il drappeggio del mantello che sventola come portato da un vento di mare.

Il Museo tecnico navale, aperto al pubblico tutti i giorni con orario continuato dalle 8.30 alle 19.30, sarà accessibile gratuitamente in occasione della Notte Bianca di sabato 18 dalle 18 alle 00.30, con visite guidate gratuite alle 19, 21 e 22.
Domenica 19, con orario continuato dalle 8:30 alle 19.30 e visite guidate gratuite dalle 10 alle 12.

Claudia Verzani