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Patrizia Saccone: «Quando si lavora con passione, il tempo scorre veloce»

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LA SPEZIA – “Mi accingo a concludere il mio mandato di Assessore allo Sport del Comune della Spezia con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione di cinque anni fa.

Ho iniziato il mio lavoro, nel 2012, con la consapevolezza che troppo spesso lo Sport veniva considerato, dalla politica e dalle istituzioni, una delega minore, meno prioritaria, usando un termine sportivo “di Serie B”. E’ per questo che il mio obiettivo principale e il filo conduttore del mio operato è sempre stato, dal primo giorno, quello di far diventare lo Sport un elemento di innovazione nella quotidianità dei cittadini, di cui ognuno poteva e doveva andar fiero.

Ho capito sin da subito che la strategia vincente sarebbe stata il “gioco di squadra”: il Coni, gli Enti di Promozione Sportiva, le scuole e soprattutto le società sportive del territorio, sono diventati protagonisti attivi di una nuova politica sportiva in grado di dare risposte alle esigenze di tutti, senza calare dall’alto eventi già precostituiti.

Era necessaria una nuova stagione di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, da decenni oramai un settore privo di investimenti significativi. Grazie alla collaborazione delle società concessionarie, abbiamo ridato nuova luce a piscina, palestre, campi da calcio. E’ vero, c’è ancora molto da fare, ma già oggi i nostri ragazzi praticano sport in strutture più sicure e più accoglienti, in grado di ospitare anche eventi di carattere nazionale ed internazionale che attirano nella nostra città sportivi e appassionati da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Avevamo poi davanti a noi la grande sfida del Campo Montagna; siamo riusciti a restituire alla città un’area meravigliosa, nel centro cittadino, e ad iniziare un lavoro di riqualificazione che solo pochi anni fa sembrava impossibile.

Il 2016 è stato l’anno di “La Spezia Città Europea dello Sport”. Ritirare a Roma di persona la benemerenza dal Coni e da Aces Europe è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intero mandato. Gli sforzi e l’impegno di un anno intero, un calendario fitto di iniziative ed eventi nazionali ed internazionali, il lavoro di tutte le società sportive. Per un anno, la nostra città è stata, grazie allo Sport, un esempio per l’Italia e l’Europa. Quando a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, ho ricevuto gli attestati di stima e le congratulazioni delle autorità europee, ho capito che la rete che avevamo costruito sul territorio, costituirà un’eredità che rimarrà nel tempo e che finalmente avevamo dato la svolta che in tanti chiedevano.

Oggi, nella nostra città, lo Sport è per tutti, nessuno escluso. Sono stati molti i progetti che hanno favorito l’integrazione e l’inclusione sociale di tutti i cittadini, in particolare dei bambini, degli anziani, dei disabili, delle donne.

Insieme abbiamo trasformato in certezze quelle che erano rimaste, per troppo tempo, solo speranze.

Chiunque, oggi, può essere fiero di vivere a LA SPEZIA, CITTA’ DELLO SPORT E DELLA SOLIDARIETA’!”

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