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Perchè “Sao Tomè e Principe – Diario do centro do mundo” è una riflessione davvero fuori dal comune

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Il libro di Giorgio Pagano presentato a Firenze.

FIRENZE – Il Consiglio regionale della Toscana e il FAIT (Forum Attività Internazionali della Toscana) hanno organizzato la presentazione a Firenze del libro di Giorgio Pagano “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”. Dopo gli interventi di Alfiero Ciampolini, portavoce del FAIT, e di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, è intervenuta Maria Stella Rognoni, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Firenze. “Sao Tomé e Principe -ha detto la Rognoni- è al centro del mondo, secondo l’autore, non solo dal punto di vista geografico, perché sulla linea del’Equatore, ma anche dal punto di vista dei nodi politici che sono comuni a tutto il mondo: come fare comunità, come gestire la crisi climatica, come riconsiderare il modello di sviluppo”. L’interesse del libro è molteplice, ha continuato: “c’è una riflessione su che cos’è oggi la cooperazione, sulla ‘mediterraneità’ dell’Europa, un soffermarsi sugli esempi, perché la politica ha bisogno di esempi, di persone credibili, sobrie, austere… ma soprattutto il libro colpisce perché è un interrogarsi continuo sul tema ‘con chi sto lavorando’, che è davvero una cosa non comune”.

Infine l’autore: “Il cooperante, più che il progetto o l’oggetto, deve lasciare nel Paese in cui lavora la voglia di fare, la capacità di essere autonomi e creativi…. a Sao Tomé non ci siamo limitati all’assistenza e agli aiuti, ma abbiamo elaborato con la partecipazione popolare e con l’Ente locale la ‘visione’ e i progetti del futuro di Lembà, la regione più povera del paese”. Ciò è stato possibile “perché abbiamo trovato rispondenza nei saotomensi: ci sono, in loro, la povertà spirituale e l’individualismo frutto dei nostri tempi, ma anche la spiritualità e la solidarietà comunitaria, che sono alle origini della civiltà africana… c’è una saggezza millenaria, un retaggio di umanesimo, di dignità, di ottimismo, di forza vitale che nutre oggi e nutrirà il futuro di Sao Tomé e dell’Africa”.

Le prossime presentazioni sono previste a Genova (30 marzo) e a Milano (31 marzo).

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