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Famiglia. Festa di grandi e piccini

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LA SPEZIA – La festa diocesana della famiglia, come già annunciato, si terrà domenica prossima 2 aprile, nel pomeriggio, nella parrocchia di San Pietro apostolo a Mazzetta. Si tratta di un appuntamento annuale promosso dall’ufficio per la Pastorale della famiglia, celebrazione festosa e di riflessione sulla centralità familiare nella vita cristiana. Un momento, quindi, per approfondire il senso del vivere la propria fede all’interno del nucleo familiare, per condividere il proprio cammino con altre famiglie e per trascorrere momenti di gioia. Nell’ambito della festa, si terrà alle 15, destinato alle persone adulte, l’incontro “Fare famiglia è accompagnare le relazioni”. Relatore sarà Marco Scarmagnani, veneto, padre di tre figli e con diverse esperienze di affido familiare, che divide la sua giornata tra il lavoro di giornalista (con le rubriche «Stato di famiglia» e «Maschile Femminile»), lo studio di mediazione e di consulenza familiare e la sua attività di animatore di gruppi di coppie e di genitori, in sintonia con l’associazione Papa Giovanni XXIII. Da anni Scarmagnani studia come le differenze tra uomini e donne si esprimono in modo compiuto proprio nella famiglia, «differenze» che divulga, ad esempio, attraverso il divertente format «Io Tarzan, tu Jane» o i laboratori per coppie «Sono cotto di te». Ha scritto il libro «Per sempre» ed ha dedicato due tesi – in Psicologia dell’educazione e in Scienze dell’educazione – allo studio del maschile e del femminile dal punto di vista sociologico, pedagogico e della psicologia della personalità. Si occupa inoltre di formazione e di sostegno a coppie ed a genitori. Uno spettacolo musicale sarà invece animato, durante la festa, dai “Parents and Sons” (”Genitori e figli”), gruppo musicale di Grosseto composto da genitori e figli. Al sano divertimento dei più piccoli (la festa è anche e particolarmente per loro …) penseranno Mago Tony e “Ciccio Pasticcio”. Sono inoltre previsti giochi e intrattenimenti per i bambini delle elementari, e per i giovani un incontro con il gruppo giovani della San Vincenzo de’ Paoli e con i ragazzi del Servizio civile, sul tema “Accompagnare alla carità”. Il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà la Messa alle 18, mentre la festa sarà conclusa alle 19.30 con una apericena e raccolta di fondi a favore del Centro di aiuto alla vita, che ogni giorno aiuta mamme in difficoltà. Per informazioni, telefonare al numero 328.5834990.

Pellegrinaggio mariano

Sabato 1° aprile il pellegrinaggio mariano del primo sabato del mese sarà alla Santissima Annunziata di Castiglione Vara. I fedeli si ritrovano alle 8 presso il distributore di benzina del paese e raggiungeranno in preghiera la chiesa, alla Colla, dove alle 8.30 il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà la Messa. Al termine, incontro conviviale. Alle 6.45 pullman da Lerici per La Spezia (piazza Europa) e Beverino.

L’ EVANGELIZZAZIONE DI STRADA

Ti fidi di me? Questa la domanda con la quale i giovani della diocesi durante la notte bianca di San Giuseppe hanno avvicinavano altri giovani loro coetanei. Una vera e propria missione di evangelizzazione di strada. Una benda in mano, un amico accanto, un sospiro per prendere coraggio e via: un tuffo in mare con il tentativo di non lasciarsi travolgere dalle acque. “Non è facile, dice Tommaso (15 anni), all’inizio un pò mi vergognavo”, “Sì, aggiunge Lucia (14 anni), con chi non conoscevo era più semplice ma quando mi trovavo davanti i ragazzi che vedo tutti giorni anche a scuola avevo un po’ di timore. Mi sono buttata, sono riuscita ad accompagnare tredici persone nella tenda! Una giovane coppia davanti al crocifisso si è commossa, questa cosa ha emozionato anche me!”. “Io so in chi ho posto la mia fiducia”! Dopo un primo approccio più ludico e simpatico ai giovani veniva chiesto di lasciarsi condurre all’interno della tenda, lì l’invito a dare fiducia a Gesù, alcuni istanti in silenzio davanti al crocifisso per consegnare a Lui ciò che di più importante avevano nel cuore. In seguito, la proposta era quella di entrare nella chiesa di Santa Maria Assunta; qui, alcuni sacerdoti erano disponibili per le confessioni e un gruppo di giovani animava un momento di Adorazione. “Purtroppo non sono riuscito ad accompagnare fino alla Chiesa”, commenta Emanuele (18 anni), “tante persone si sono fermate solo alla tenda ma non importa, è un inizio!” Federica De Comite (17 anni), così commenta: “Ti fidi di me? Penso che non potesse essere scelto slogan migliore per questa missione! Mi sono resa conto che la mancanza di fiducia è una delle povertà più diffuse. Fidarsi gli uni degli altri è un rischio che i giovani non corrono e, di conseguenza, affidarsi a Dio risulta ancora più difficile. Confesso però che, contrariamente alle mie aspettative, sabato sera molti ragazzi, fidandosi dei missionari, si sono lasciati condurre verso Dio sia fisicamente che spiritualmente. Il breve percorso che le persone compivano bendate verso la tenda, richiamava il cammino della vita: davanti a noi una strada tortuosa e ricca di ostacoli, essi possono essere superati nella misura in cui ci lasciamo condurre dal Signore fidandoci della Sua Parola. Il momento per me più delicato ed emozionante? Fermarsi con i ragazzi davanti al crocifisso e toglier loro la benda che indossavano. Un po’ temevo la loro reazione ma, in realtà, ho potuto leggere in tanti occhi gioia e stupore. Ritengo che sia importante “esserci” in questo tipo di missione ed “esserci insieme” affinché si possa testimoniare la gioia del Vangelo e di essere cristiani.” La nostra barca è chiamata ad affrontare mari in tempesta, a volte le onde rischiano di travolgere la nostra vita… poi un grido: “Mi fido di Te!”, improvvisamente scopri di poter camminare sulle acque!

La scuola della Parola

A cura dell’Azione cattolica diocesana prosegue il ciclo di incontri sulla Parola di Dio, dedicato al tema delle Beatitudini. Sarà don Francesco Vannini sabato prossimo 1° aprile, alle 10, ad illustrarle nella cappella di via Don Minzoni 56, alla Spezia (piano terra). Tutti sono invitati.

Fregoso, un “inno alla vita” che non cessa di stupire

E’ stato un vero e proprio “inno alla vita”, pronunciato da un giovane di … novantacinque anni, il recital annuale che Renzo Fregoso ha offerto domenica scorsa alla sua città, nella prestigiosa sede dell’Accademia “Capellini”, in occasione della festa patronale di San Giuseppe. E’ un appuntamento che, puntuale da decenni, è da tempo entrato nel cuore degli spezzini, i quali affollano la sala accademica così numerosi che, per trovare un posto a, sedere, occorre presentarsi in via XX Settembre anche più di mezz’ora prima. Fregoso, del resto – come ha ben detto il sindaco Massimo Federici nel suo breve saluto introduttivo – è ormai divenuto, forte del suo dialetto ma anche dell’inesauribile arguzia delle sue battute, il “poeta della città”: “poeta laureato” si sarebbe detto un tempo, e Fregoso questa “laurea” simbolica l’ha davvero meritata sul campo. Domenica scorsa, ancora una volta, ha superato se stesso. Mettendo insieme “fantità” (questo era il titolo del recital di quest’anno, a richiamare il nostro essere perennemente fanciulli) e vecchiaia, non ha solo ironizzato con vivacità su alcune traversie di salute dei mesi scorsi, peraltro benissimo superate, ma ha costruito un’immagine autentica e profonda di umanità, quell’umanità che la società di oggi tende troppo spesso a mettere da parte. Fregoso ha tenuto dunque ancora una volta una lezione magistrale: insegnandoci che si può ironizzare sui lavori infiniti e discussi di piazza Verdi (paragonati ai mitici “sorci verdi” dell’Aeronautica di un tempo) senza lasciarsi deviare da polemiche pretestuose, e insieme si può fare tesoro delle radici profonde di chi, da piazza Brin, altro cuore dell’identità spezzina, ha iniziato una vita lunga, dignitosa e tuttora capace di stupire. E’ proprio lo stupore che ci dona ogni anno la radice prima del nostro ripetuto grazie a Renzo …

Aggiornamento insegnanti

Sabato prossimo 1° aprile alle 16 nel salone di Tele Liguria Sud l’Ufficio Educazione e Scuola della diocesi organizza un incontro per gli insegnanti di religione cattolica sul tema: “Il libro di testo punto di partenza – e non di arrivo – per ripensare e vivere l’insegnamento della religione a partire dal vissuto degli studenti”. La lezione sarà tenuta dal prof. Luca Raschi dell’Ufficio scuola dell’arcidiocesi di Genova che, per l’occasione, presenterà il suo nuovo testo di religione. Ampia possibilità di parcheggio nel piazzale della Cattedrale. Sono invitati anche i supplenti e coloro che frequentano l’Istituto superiore di scienze religiose. L’incontro ha valore anche per l’aggiornamento richiesto dalla scuola statale.

 Il Sinodo sui giovani

In vista del Sinodo dei Vescovi del 2018 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», sabato prossimo 1° aprile alle 15 si terrà alla Spezia, nel salone di Tele Liguria Sud, un incontro di sensibilizzazione presieduto dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. La relazione sarà tenuta dal salesiano don Giovanni D’ Alessandro, parroco di Nostra Signora della Neve. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Scuola ed educazione in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale giovanile. Tutti sono invitati.

Tre vescovi per ricordare don Alberto Zanini

Tre vescovi, Luigi Negri di Ferrara–Comacchio, Luigi Ernesto Palletti della Spezia –Sarzana–Brugnato e Giulio Sanguineti, emerito di Brescia e già vescovo della Spezia, hanno celebrato domenica pomeriggio a Monterosso (nella foto), dove è sepolto, una Messa di suffragio per don Alberto Zanini, giovane sacerdote e parroco di Vernazza, morto venticinque anni fa, nel 1992, in una escursione sulle Alpi Apuane. «Fare memoria non è un ricodo di cose passate, ma il riconoscimento di una presenza, nel mistero della comunione dei santi», ha detto monsignor Negri nell’omelia. «E’ come se il volto di don Alberto acquistasse una profondità nuova». Facendo riferimento al vangelo del giorno, che raccontava il dialogo tra Gesù e la samaritana al pozzo, Negri ha sottolineato come «don Alberto non aveva bisogno di qualcuno che gli desse l’acqua da bere, perché l’acqua che porta alla vita eterna l’aveva dentro di sé. Aveva incontrato il Signore e senza esitazioni volle diventare un “semplice ed umile servitore della vite del Signore”, per riprendere la splendida espressione usata da Benedetto XVI la sera della sua elezione». «Il movimento della sua vita era movimento verso Cristo e, di conseguenza, verso gli uomini, nella multiforme esperienza di povertà che è l’uomo di ogni tempo. Non si può, infatti, amare Cristo senza amare i fratelli, facendosi carico della loro vita. E così si amano gli uomini come devono essere amati. Ha amato il Signore, e quindi gli uomini che ha incontrato.

Filosofia e Verità

”La filosofia prima e il paradiso della Verità” è il tema di una conversazione che sarà tenuta venerdì prossimo 31 marzo alla Spezia, alle 16.30, nel salone dell’Istituto superiore di scienze religiose “Niccolò V”, in via Malaspina 2. Sarà relatore Leonardo Messinese, della Pontificia università Lateranense. Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero della rivista “Glaux”, strumento significativo di riflessione filosofica e teologica.

Concerto su Bach

Riprende oggi pomeriggio 26 marzo alle 17 nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, in via XX settembre 150, alla Spezia, la serie dei concerti sull’opera omnia di J. S. Bach. Il maestro Ferruccio Bartoletti eseguirà il preludio al corale “O lamm Gottes (Agnello di Dio) e il preludio e fuga in si minore. Il concerto si avvale del sostegno di Cattolica Assicurazioni, Agenzia Battistini, di via Chiodo 161, alla Spezia.

Palletti visita la casa di riposo

Martedì 28 marzo alle 10 il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti sarà a Sarzana per incontrare le persone ospiti della casa di riposo comunale “Adolfo Sabbadini”. Alle 10 celebrerà la Messa per loro, presenti le autorità cittadine.

Sacerdoti nella resistenza, Zignago ricorda don Ravini

La Val di Vara continua a ricordare episodi e personaggi della guerra di liberazione, che tra il 1943 e il 1945 mise a dura prova le popolazioni di quel territorio. Tra quei personaggi, un ruolo importante venne svolto dai parroci, il cuin ricordo rimane vivo ancora oggi. Lo si è visto ieri l’altro a Valgiuncata, piccolo borgo del comune di Zignago, dove la nuova piazza del paese è stata intitolata, nel corso di una commossa cerimonia, a don Giovanni Battista Ravini, che dal 1937 al 1949 fu parroco di Torpiana e di Valgiuncata, e si prodigò in ogni modo sia nel sostegno alle popolazioni sia nell’assistenza spirituale ai partigiani, che proprio a Torpiana avevano un importante centro operativo. Don Ravini, scomparso nel 1997, era originario di Santo Stefano Magra, dove pure gli è stata intitolata una strada. Alla cerimonia di Valgiuncata era presente il vescovo Luigi Ernesto Palletti, che ha celebrato la Messa e benedetto la targa commemorativa. Presenti anche il prefetto Antonio Garufi ed altre autorità, hanno parlato, ricordando il sacerdote, il sindaco Simone Sivori e Paolo Galantini del Comitato unitario della Resistenza.

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