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FISIKO!, focus dedicato alla danza contemporanea

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LA SPEZIA – Si apre mercoledì 29 marzo FISIKO!, focus dedicato alla danza contemporanea nell’ambito di FuoriLuogo, la rassegna di teatro contemporaneo del Dialma Ruggiero, con il contributo di Compagnia di San Paolo (come maggior sostenitore) e organizzata dalla Compagnia degli Scarti e Balletto Civile, CasArsA Teatro e Comune della Spezia, con la direzione artistica di Renato Bandoli, Andrea Cerri e Michela Lucenti.

Quest’edizione vedrà affiancarsi al consueto Dialma Ruggiero uno straordinario palcoscenico: il rifugio antiaereo “Quintino Sella” di Via Prione.

Quattro intensissimi giorni di “cattive azioni”, intese come urgenti e necessarie, con il meglio del teatro danza italiana: ad alternarsi la Compagnia Rodisio, C&C Company, Abbondanza/Bertoni, Manuela Serra, Balletto Civile, Alessandro Bedosti, Zerogrammi e Kinkaleri/Jacopo Benassi per offrire al pubblico di Fuori Luogo una panoramica con le loro ultime e innovative creazioni. Un lungo weekend per avvicinarsi alla danza contemporanea e al teatro danza attraverso i suoi più rappresentativi protagonisti.

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Il mini festival parte mercoledì alle ore 10 al DIALMA RUGGIERO con Caino e Abele della Compagnia Rodisio – spettacolo inserito nella rassegna FUORI LUOGO KIDS. Una storia antica, semplice e crudele che ci parla di noi e che la compagnia, racconta privandola dei suoi aspetti religiosi, prendendo dalla Bibbia e dal Corano i passaggi fondamentali di un intreccio topico, per arrivare ad una narrazione simbolica e contemporane, utilizzando la danza hip pop, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70,  che mescola stili differenti e gioca con il ritmo.

Si continua giovedì alle 19 presso il rifugio antiaereo “Quintino Sella” Via Prione (Davanti a Biso) con Chiara Taviani e il suo TOTAL #primo studio parte della ricerca attorno al tema ‘total eclipse of a heart’, in collaborazione con Compagnie MA’.

Alle 20.45 al DIALMA RUGGIERO (in replica venerdì alla stessa ora) BLUEMOTION/ANGELO MAI presentano PIGS AND DOGS, testo potentissimo – della durata di 15 minuti – della drammaturga inglese Caryl Churchill messo in scena da Giorgina Pilozzi. Un gesto teatrale e civile per presentare la molteplicità di voci che hanno portato alla legge contro l’omosessualità in Uganda. A seguire alle 21.15 con la compagnia Abbondanza/Bertoni per la prima volta a Spezia presenta Gli Orbi, atto puro di danza con Eleonora Chiocchini, Tommaso Monza, Massimo Trombetta e gli stessi Antonella Bertoni e Michele Abbondanza per raccontare di un’umanità allo sbando, persa in un girare su se stessa, in una danza sciamanica al ritmo di una musica sempre più martellante.

Venerdì 31 marzo alle ore 19.00 presso il rifugio antiaereo “Quintino Sella” Manuela Serra mette in scena il suo Just Before The Forest #La Spezia, Dancing in the dust / Solo per due corpi , liberamente ispirato a “La Notte prima della foresta” B.M.Koltès (durata 40 minuti). Una performance appositamente pensata per Spezia in cui la città si trasforma in un ring, un quadrato di creta che al contatto si modifica si scioglie.
Venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile alle ore 21.15 al DIALMA RUGGIERO Balletto Civile porta in scena il suo Killing Desdemona, liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare regia e coreografia di Michela Lucenti (assistente alla regia Enrico Casale) con la musica originale eseguita dal vivo da Jochen Arbeit, degli Einstürzende Neubauten.

Uno spettacolo che ha debuttato con successo di pubblico e critica nell’estate 2016 al Ravello Festival e che arriva ora a Spezia per raccontare il femminicio più famoso del teatro: uccidere Desdemona è come spegnere una visione tutta femminile e fragile del mondo, far cessare un incanto, forse un mistero. L’uomo ammazza quando non può possedere. Uno spettacolo che è anche un manifesto danzato della libertà creativa.

Sabato 1 aprile all ore 19 al Dialma Ruggiero, Alessandro Bedosti mette in scena Das Spiel con Antonella Oggiano e Alessandro Bedosti e la cura di Annalisa Zoffoli.

Domenica 2 aprile alle ore 19.00 presso il rifugio antiaereo “Quintino Sella” Fisiko! ospita l’attesissimo Not title Yet, il nuovo lavoro di Kinkaleri – che da oltre vent’anni porta avanti una ricerca trasversale a formati e linguaggi – nato dalla collaborazione con il fotografo spezzino Jacopo Benassi. Un progetto che indaga la dinamica dell’immagine usando la performance come elemento di condivisione di spazi.

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Il focus si conclude domenica 2 aprile alle ore 21.15 con Jentu di C&C Company, riscrittura dal Don Quijote di Miguel De Cervantes con Stefano Mazzotta e Chiara Guglielmi, nuovo lavoro di Zerogrammi, coprodotto da Pim Spazio Scenico, che attinge, oltre al romanzo, anche ad altri diversi spunti letterari e cinematografici. Il protagonista è un’anima in cammino, che cammina per guardare, per percepire, per salvare, esiliato da un tempo cui non appartiene o da un luogo che gli è stato sottratto, sospeso, straniero, abita le frontiere e vive un viaggio leopardiano che ha per soglia la resa, unico possibile luogo di appartenenza e senso.

Matineé – mercoledì 29 marzo ore 10 – DIALMA RUGGIERO

all’interno della rassegna FUORI LUOGO KIDS

Compagnia Rodisio

Caino e Abele

di Manuela Capece e Davide Doro

con  Florian Piovano e Luca Pozzati

una produzione compagnia RODISIO/TAK Theater Liechtenstein, in collaborazione con Festival Resistere e Creare (Genova) /Fuori Luogo Auditorium Dialma, Ruggiero (La Spezia) un ringraziamento a Balletto Civile, spettacolo di danza per bambini a partire dai 7 anni

Questa storia antica, semplice e crudele ci serve, perché ritroviamo in questa storia lontana qualcosa di oggi. La raccontiamo priva dei suoi aspetti religiosi, prendendo dalla Bibbia e dal Corano i passaggi fondamentali di un intreccio topico, per arrivare ad una narrazione simbolica e contemporanea. Lo facciamo con la danza hip hop, una danza di strada, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70,  che mescola stili differenti e gioca con il ritmo. L’hip hop è l’espressione libera di un corpo giovane in una strada affollata. È un modo di ballare che rompe le regole e ne inventa di nuove, è la rappresentazione di una generazione, che passo dopo passo inventa una propria vita. È una danza terrena che racconta di stimoli e sospensioni. I nostri Caino e Abele sono due giovani breakers, due danzatori non professionisti, due ragazzi che sono abituati a ballare per strada. Come tutti i giovani, i nostri Caino e Abele sono forti e belli. Come tutti i giovani devono ancora imparare tutto della vita, sono pieni di entusiasmo ed energia. Guardano il mondo con occhi curiosi e braccia impazienti. Le loro gambe non si fermano mai, ascoltano tutto quello che succede, ne sentono l’energia. Sentono tutto il ritmo intorno. Quello della terra, quello delle cose, quello dentro di loro.

giovedì 30 marzo 19 – rifugio antiaereo “Quintino Sella” Via Prione (Davanti a Biso)

CHIARA TAVIANI

TOTAL #primo studio

parte della ricerca attorno al tema ‘total eclipse of a heart’

In collaborazione con Compagnie MA’

Concept ed interpretazione di Chiara Taviani

Con il sostegno di U.O.T, C&C company, Ballet du Nord/ Olivier Dubois, Balletto Civile/ Michela Lucenti.

Un eclissi corrisponde all’occultamento temporaneo di un corpo celeste.

La sparizione, il declino dell’astro nascosto o occultato è la sua immersione.

Riapparirà nella sua totale emersione.

giovedì 30 e venerdì 31 marzo ore 20.45 DIALMA RUGGIERO

BLUEMOTION/ANGELO MAI

PIGS AND DOGS

di Caryl Churchill

Di Giorgina Pilozzi

“Gender is not the same as anatomy

The earth is very delicate machinery

With high vibration points,

and some people must be the guardians

to keep the continuity

with the spirits of this world and the other.

The one who binds the spirits is the gatekeeper.

His vibrational consciousness is far higher

And that makes him gay.

You don’t get chosen,

you choose it yourself before you’re born.

You come into the world with that vibration

And the Elders know you’re connected to

a gateway”

Pigs and Dogs è uno straordinario e forte testo teatrale – della durata di 15 minuti della drammaturga inglese Caryl Churchill ma anche e soprattutto un gesto teatrale e civile per presentare la molteplicità di voci che hanno portato alla legge contro l’omosessualità in Uganda, voluta dal governo nel 2013 che prevedeva il carcere fino [l’ergastolo per il reato di sodomia e la prigione per quelle persone, a conoscenza di relazioni omosessuali, che non denunciavano il fatto].

“If dogs and pigs don’t do it, why must human beings?” dice qualcuno. Sì perché in questo testo – a tre personaggi dove non è specificato il loro sesso o il loro colore della pelle – si ripete questo “dice qualcuno”, che si tratti del presidente dell’Uganda, di un predicatore o di altro.

giovedì 30 marzo ore 21.15 DIALMA RUGGIERO

Abbondanza/Bertoni

Gli Orbi

coreografie di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Eleonora Chiocchini, Tommaso Monza, Massimo Trombetta, Antonella Bertoni e Michele Abbondanza
luci di Andrea Gentili
elaborazioni musicali di Tommaso Monza
collaborazione alla creazione di Danio Manfredini
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
coproduzione Orizzonti Festival.Fondazione
con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali – Dip. Spettacolo, Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla cultura e Regione Autonoma Trentino Alto Adige

Orbi perché non ci vediamo più.
Ma anche perché mancanti, assenti, privi.
Sulle spalle di cinque personaggi l’infame carico della rappresentanza dell’umanoide contemporaneo;, figure che potranno ingigantire o sparire, dall’umano al disumano, caricature portatrici di volta in volta di un malessere infettivo che trova però nella sua semplice esposizione e visibilità, la nemesi necessaria alla sua redenzione.
Esseri “ciechi” che irridono, smorfieggiano, danzano, aspettano il loro turno e si alternano nella fame di relazione. Posseduti dal vizio, ma anche dalla possibilità di affrancarsene, si esporranno alla gogna della vergogna di chi non vede con gli occhi e con il cuore.

venerdì 31 marzo ore 19.00 – rifugio antiaereo “Quintino Sella” Via Prione (Davanti a Biso)

Manuela Serra

Just Before The Forest #La Spezia

Dancing in the dust / Solo per due corpi 
liberamente ispirato a “La Notte prima della foresta” B.M.Koltès  di e con Manuela Serra Piove.
Un uomo o una donna, poco importa.
Un personaggio da osservare che prova a stare in piedi sotto
l’ acqua in una città sconosciuta.
La città è un ring, un quadrato di creta, al contatto si modifica si scioglie.
Una danza scomposta che è tutto un tentativo di raggiungere l’altro che non c’è.
Perché?
Perché è un miraggio, un’immagine riflessa sulla vetrina, un ricordo, una voce dall’altra parte della strada. Just before the forest è un lavoro sulla solitudine,

il tentativo di orientarsi, di essere trovati.
Un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei.
La musica è un tappeto sonoro che racconta, è parte attiva, accompagna il testo e a volte lo soffoca, lo copre, come una sirena o un abbaiare di cani troppo forte.

E se alla fine quella giacca a cui ho visto svoltare l’angolo tornasse indietro? Se l’altro, chiunque sia, non fosse un miraggio?
Il lavoro sulla relazione arriva, inaspettato

venerdì 31 marzo e Sabato 1 aprile ore 21.15 – DIALMA RUGGIERO

Balletto Civile

Killing Desdemona

liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare

regia e coreografia Michela Lucenti

assistente alla regia Enrico Casale

musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten)

interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona

scene Alessandro Ratti

costumi Chiara Defant

disegno luci Stefano Mazzanti

suono Tiziano Scali

organizzazione Andrea Cerri

una produzione Balletto Civile

coprodotto da Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Neukoellner Oper Berlin, Compagnia Gli Scarti

con il sostegno di Mare Culturale Urbano, CTB Centro Teatrale Bresciano, Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo

Durata 70’

Uccidere Desdemona è come spegnere una visione tutta femminile e fragile del mondo, far cessare un incanto, forse un mistero. L’uomo ammazza quando non può possedere. Nel dramma di un femminicidio, il più famoso del teatro, Desdemona è circondata da maschi, una donna con la forza di un usignolo, una simil-Edith Piaf, urla il suo diritto di essere così com’è. Killing Desdemona risulta anche un manifesto danzato della libertà creativa. Con partitura musicale scritta ed eseguita dal famoso compositore berlinese Jochen Arbeit. 

sabato 1 aprile ore 19.00 – DIALMA RUGGIERO

Alessandro Bedosti

Das Spiel

Con Antonella Oggiano e Alessandro Bedosti
e la cura di Annalisa Zoffoli

Conosco Antonella da molti anni. Abbiamo danzato insieme diverse volte e penso di lei che sia una danzatrice misteriosa, segreta e infallibile. Sono incantato dal modo in cui si muove sulla scena. Mi piacciono la padronanza e la forza dei suoi gesti e quel senso di giustizia e delicatezza che emana dalla sua figura.
Ho chiesto ad Antonella di seguirmi in una piccola impresa.
Abbiamo trascorso molti giorni seduti su di un vecchio tappeto di moquette nell’attesa di una qualche rivelazione, offrendoci gratuitamente al nulla, con l’unica certezza del nostro stare assieme in uno spazio ristretto, in una vicinanza sottile, curiosa, a volte annoiata.
Per molti mesi la nostra domanda è rimasta inascoltata, sospesa nel vuoto senza ricevere risposta.
Poi un giorno c’è stato come un precipitare di eventi. La quotidianità ha fatto irruzione nel nostro spazio con la grossolanità e la veemenza di tutti i fatti quotidiani, e la scena si è animata.
Le mie condizioni di salute sono peggiorate e la preoccupazione di quei giorni, come un lievito, ha generato figure, ricordi e rimandi.
Il nostro tappeto è diventato, senza che ce ne accorgessimo, il luogo di un rito misterioso e divertente che ha rappreso tutta l’emotività di quei momenti in un grumo rituale rigoroso e al tempo stesso spensierato, che conteneva in sé anche una proposta di guarigione.  A.Bedosti

domenica 2 aprile ore 19.00 – rifugio antiaereo “Quintino Sella” Via Prione (Davanti a Biso)

Kinkaleri

Not title Yet

ideazione e realizzazione /project, realization Jacopo Benassi, Kinkaleri/Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco

Il nuovo lavoro di Kinkaleri, che da oltre vent’anni porta avanti una ricerca trasversale a formati e linguaggi, nasce dalla collaborazione con Jacopo Benassi.

Il progetto indaga la dinamica dell’immagine usando la performance come elemento di condivisione di spazi. Un movimento circolare dove pubblico e performer si trovano sullo stesso piano e dialogano sotto gli occhi del flash fotografico, che agisce come una punteggiatura visiva di azioni condivise. In bianco e nero.

La performance ha un titolo: No Title Yet. Chi vi assiste reagisce come davanti a qualunque oggetto nel mondo. Si nota soprattutto la sua collocazione con tutti gli elementi raccolti in uno spazio unico, dove ogni barriera viene dissolta, anche se affiorano ripetute soglie. Qualcosa accade e a ognuno viene mostrata la responsabilità della propria presenza dislocata su più livelli. Un famoso fotografo in ciabatte sovrappone tutti i piani della rappresentazione alla velocità del presente. La proiezione diventa un affresco fotografico simultaneo di ciò che accade. Poi entra in scena la mente e chiede: che succede?

domenica 2 aprile ore 21.15 – DIALMA RUGGIERO

Zerogrammi

Jentu

Una riscrittura dal Don Quijote di Miguel De Cervantes
Progetto, regia e coreografie: Stefano Mazzotta
Con Stefano Mazzotta, Chiara Guglielmi
Luci Alberta Finocchiaro
Collaborazione all’allestimento Chiara Michelini
Costumi e scene Zerogrammi
Produzione Zerogrammi
Coproduzione Pim Spazio Scenico
con il sostegno di Regione Piemonte, Mibact

Il nuovo lavoro di Zerogrammi, coprodotto da Pim Spazio Scenico, è una riscrittura del Don Quijote di Miguel de Cervantes, che attinge, oltre al romanzo, anche ad altri diversi spunti letterari e cinematografici. Il protagonista è un’anima in cammino, che cammina per guardare, per percepire, per salvare. Esiliato da un tempo cui non appartiene o da un luogo che gli è stato sottratto, sospeso, straniero, Don Quijote abita le frontiere e vive un viaggio leopardiano che ha per soglia la resa, unico possibile luogo di appartenenza e senso.
Il suo compito sublime e gigantesco è essere il paladino di tutte le buone cause, il difensore di tutti gli uomini, il servitore totalmente disinteressato della bellezza oltre ogni distinzione. È possibile avventurarsi al seguito di Quijote, perdendo un po’ la testa anche noi, insieme a lui? Divenire anche noi folli sacri, “innocenti” che gridano perché li si liberi dagli incantamenti del mondo? Ed è proprio la follia di Quijote che pone davanti a noi il problema, oggi più pressante che mai, della libertà dell’uomo…

Per informazioni 0187713264 e 328.2007184 – centrogiovanile@laspeziacultura.it, fuoriluogolaspezia@gmail.com 

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