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UILM FIM E FIOM premono per le assunzioni in Fincantieri

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LA SPEZIA – Le delegazioni sindacali UILM, FIM e FIOM hanno presentato un documento per le nuove assunzioni in Fincantieri – Muggiano. Attualmente infatti l’organico è ridotto a 540 unità con una perdita di circa 300 unità a partire dalla crisi del 2008. Si auspica che le maestranze arrivino alle 3500 unità per le nuove commesse in base alla legge navale. E’ prevista tra l’altro la costruzione di sette unità per il Quatar.

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“In un convegno da noi promosso nel 2016 – ha affermato Graziano Leonardi della UILM – l’ammiraglio De Giorgi e il sindacato sostenevano insieme di portare nuovo lavoro in Fincantieri in base alla legge navale che prevede nuove commesse per i prossimi dieci anni. Dopo la crisi del 2008 in Fincantieri vi si è fatto fronte coi prepensionamenti senza garantire nuove assunzioni. Ora è giunto il momento di farle affiancando a questa operazione un’adeguata formazione sia per il personale già operante che per le nuove leve. Occorre poi fare investimenti per la manutenzione (ad esempio per le gru) e dare nuova linfa all’indotto locale. Per quanto riguarda il bacino di carenaggio gestito da Provincia, Camera di Commercio, Autorità portuale anche se qualcuno dei tre enti uscisse di scena noi vogliamo che il bacino resti al Muggiano. Non smetteremo mai infine di lottare per realizzare il Polo della difesa tra vari enti”

Massimo Sensoli della FIM ha sottolineato che le nuove assunzioni garantiranno una migliore capacità produttiva e qualitativa se le professionalità verranno supportate da un’adeguata formazione.

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Mattia Tivegna della FIOM ha spiegato dal canto suo che c’è un estremo bisogno di investimenti col grosso carico di lavoro previsto dalla legge navale. Tenendo conto inoltre che il nostro territorio ha grandi potenzialità industriali nel settore della difesa.

Roberto Vignali delegato FIOM Muggiano ha specificato che da circa cinquant’anni il Muggiano non si trovava ad avere in previsione un carico di lavoro così grosso con manodopera proveniente anche da ditte europee (come Bulgaria).

Infine Triacca delegato UILM ha concluso auspicando che la politica sia locale che nazionale si prenda a cuore le sorti del Muggiano.

Simona Pardini

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