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Roberto Quber: «Lettera aperta al candidato sindaco Manfredini»

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Per i Giacobini del Golfo, Roberto Quber.

«Caro Paolo,

noi siamo i Giacobini del Golfo, un movimento civico progressista fautore di una rivoluzione civile di liberté, egalité e fraternité anche alla Spezia. Siamo avversari degli immobilistici poteri trasversali che imprigionano lo sviluppo della città in nome di interessi particolari; siamo avversari di donne e uomini di apparati di partiti che si dicono di sinistra e perseguono una politica di mero potere; siamo avversari di chi, in nome degli interessi degli ultimi, appoggia la candidatura a sindaco dell’esponente di una storica famiglia dell’alta borghesia cittadina alla quale non è mancato e non manca il potere; siamo delusi dal MoVimento 5 Stelle che non è affidabile quando interpreta la democrazia come un processo i cui risultati possono essere cambiati dalla volontà insindacabile e discrezionale del capo.

Il tuo appello all’unità del centro-sinistra è, al momento, generico e lacunoso.

Non parli di Acam: venderla a pezzetti come state facendo non è salvarla, è trasferirla dal patrimonio del Comune a quello di terzi, anche privati, allontanando dalla città le sedi di ogni decisione tariffaria.
Non parli di sicurezza: anche noi siamo per un muro di solidarietà ed ospitalità, ma anche per la sicurezza, per un presidio del territorio con forze dell’ordine, nuovi vigili urbani assunti allo scopo, telecamere.
Non parli degli appalti dei servizi delle pubbliche amministrazioni: queste scelgono troppo spesso società che non pagano i lavoratori e non fanno ciò che potrebbero e dovrebbero, cioè imporre una fideiussione a garanzia dei crediti dei loro dipendenti.

Ti riteniamo tuttavia persona affidabile: parlano in tal senso il fatto che tu non sei un politico di professione, sei, invece, un efficiente dirigente dello Stato (merce rara); la tua radice culturale socialista; il provenire da una famiglia operaia di arsenalotti, che si è meritato con lo studio ed il lavoro il suo ruolo professionale.
Ma non è sufficiente, occorre misurare la voglia di unità sui programmi.

Se nonostante il nostro approccio alla politica molto critico anche nei confronti del PD che ti sostiene ci ritieni ancora persone di centro-sinistra; se le lacune del tuo appello all’unità sono dovute soltanto a motivi di spazio; se hai la volontà di affrontare anche i temi dei quali abbiamo ravvisato l’assenza, se tutto questo è, per noi giacobini sarà un piacere aprire una linea di credito al tuo appello e confrontarci per elaborare insieme a te e a tutte le forze che ti appoggeranno un programma fatto di punti concreti e chiari e come tali impegni ineludibili nei confronti degli elettori.

Con cordialità.»

Per i Giacobini del Golfo, Roberto Quber

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