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Inaugurata Piazza Bertone e la Biblioteca Beghi foto

LA SPEZIA – La Spezia è come un puzzle. In questo periodo qualche pezzetto completa il disegno. Certo in un periodo di campagna elettorale è più facile farsi “belli”, ma quello che bisogna capire che le opere che vengono costruite per la cittadinanza non devono avere coloro politico, ma devono essere solo per il popolo. Quindi chi pensa che oggi pomeriggio è stata la solita passerella pre-elettorale (in fondo non sbaglia), ma quello che i Politici devono capire è che gli “uomini passano, ma quello che si lascia rimane”.

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Oggi è stata inaugurata la nuova Piazza Flavio Luigi Bertone alla presenza di centinaia di persone. Contemporaneamente all’inaugurazione della biblioteca “Beghi” e dell’ex deposito Atc, trasformato in uno spazio polivalente la cui funzione sarà decisa nei prossimi mesi.

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L’inaugurazione è proseguita con il concerto degli studenti del Conservatorio “. Puccini” e con la muscolata offerta dai mitilicoltori spezzini. Tutto il complesso è costato oltre 6 milioni di euro, realizzato con soldi pubblici.

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“La nuova biblioteca è il risultato di un percorso che il Comune della Spezia – ha spiegato il sindaco Massimo Federici – ha intrapreso per rispondere all’esigenza di dotare la città di uno spazio bibliotecario moderno, capace di soddisfare le esigenze della crescente quantità di materiali e fruitori. L’opera risponde alla volontà di creare una struttura indipendente, i cui spazi siano idonei, sia per dimensione che per tipologia di servizi offerti, ad accogliere il sempre maggiore numero di utenze.

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L’intento dell’intervento è quello di creare un centro propulsivo in un’ottica sovracomunale e fornire spazi di incontro, lettura e svago. Uno spazio vitale destinato ad ospitare, oltre alle sale per la lettura e la consultazione dei libri, l’auditorium, l’area di svago per bambini, il polo amministrativo e locali di archivio. Della struttura dismessa si è conservata la severità architettonica di un contenitore dei depositi della rete tranviaria, mentre la nuova realizzazione vede l’apertura e l’appartenenza all’esterno, al tessuto urbano e sociale della città. Dall’edificio storicizzato è stato a questo scopo “sfilato” un volume, determinando così un contrasto tra il preesistente, oggetto di un essenziale restauro, ed il nuovo inteso come espressione della contemporaneità”.

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La nuova biblioteca ha due piani, più uno soppalcato, da cui si allunga un nuovo corpo sospeso volto a coprire e a proteggere lo spazio antistante l’ingresso dell’edificio.

L’accesso principale è infatti da sud. A questo si aggiungono due ingressi secondari: uno sul lato ovest, in un’ottica di continuità con il progetto complessivo di riqualificazione dell’area ex Fitram, e uno sul lato nord.

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Al piano terrà è previsto, oltre alla zona ingresso, l’auditorium l’area ragazzi l’area bambini la caffetteria, le aree per la consultazione dei cataloghi, delle riviste e quotidiani on line. Il primo piano ospita l’area lettura di oltre 500 mq complessivi, la sala informatica ed il polo amministrativo. Al secondo piano è collocata la nuova sede dell’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea che prevede due sale di consultazione (per un totale di 85 mq) e un archivio dove è conservato il patrimonio storico.

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L’allestimento interno del polo bibliotecario è costituito da circa 1200 metri di scaffalature a vista dove sono collocati i 41.000 volumi del patrimonio bibliotecario.

Il progetto è stato curato da 5+1AA Alfonso Femia e Gianluca Peluffo. All’opera ha lavorato un gruppo di progettazione multidisciplinare, composto da 5+1AA e dallo Studio Associato ProgeTec snc.

Claudia Verzani