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Spezia sconfitto: contestata la squadra

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La società: domani ritiro a Pontremoli e martedì partenza per Verona. Di Carlo:”Brutta partita, i loro gol su nostri errori. A Verona servono umiltà e determinazione”.

LA SPEZIA – Il primo a presentarsi in sala stampa è l’allenatore sannita Marco Baroni. «Abbiamo colto una vittoria importante – ha detto Baroni – abbiamo giocato contro una squadra difficile i ragazzi hanno disputato una partita con coraggio, giocando alti. Abbiamo portato entusiasmo nel gioco, i tifosi sono il nostro uomo in più. Anche oggi ci hanno seguiti tantissimo. D’ora in avanti sono tutte finali da giocare nelle nove partite che restano fin o alla fine del campionato».

Mister-Baroni

L’amministratore delegato dello Spezia, Luigi Micheli, precede l’allenatore Di Carlo, anticipando che la squadra domani partirà per il ritiro di Pontremoli dopo l’allenamento a Follo, in vista della partita di martedì sera a Verona. Micheli analizza così il match perso con il Benevento. «Una prestazione insufficiente. I tifosi hanno ragione a protestare. Nell’ultimo periodo non siamo riusciti ad offrire prestazioni all’altezza. Io sono molto arrabbiato, così come il presidente Chisoli e il Ds Fusco. Affermo e lo sottolineo che non arrivare nei playoff sarebbe un fallimento. Dal 2011 sono cambiati giocatori e dirigenti ma non siamo mai stati pronti al cambio di passo: un dato che deve far riflettere. Eppure la squadra – continua Micheli – si impegna negli allenamenti e il gioco espresso sul campo non rispecchia il valore di questa squadra. Io sono convinto del valore del gruppo, speriamo martedì di sbloccarci con una vittoria».

di-carlo

L’allenatore Di Carlo analizza il match. «Siamo tutti arrabbiati, dalla Proprietà ai tifosi, perché non riusciamo a tradurre il gioco che produciamo. Dobbiamo cambiare atteggiamento, ritrovare quella tranquillità e quella fiducia nei nostri mezzi lasciando negli spogliatoi la paura che spesso ci blocca». Come spiega dal vantaggio alla sconfitta netta? «I.l vantaggio temporaneo è stato una giocata alla Piccolo, il gol avrebbe dovuto darci la spinta per cercare il raddoppio, invece ci siamo un po’ abbassati fino a subire il rigore dopo due nostre sciocchezze, mentre nella ripresa ci siamo allungati molto, anche perché abbiamo tenuto di meno la palla in avanti, gli avversari hanno fatto la loro partita, ma alla fine i loro gol sono arrivati per nostri errori». Come deve reagire lo Spezia fin da martedì sera? «Serve avere meno paura – osserva Di Carlo – e più spirito garibaldino, dobbiamo scacciare via i timori. Io sono per primo il responsabile ma sono anche il primo a dire che non dobbiamo mollare, ma tirare fuori le nostre qualità, lasciando la paura negli spogliatoi. La sconfitta fa male a tutti, ma ci sono tempi e modi per rimediare. Il Benevento ha solo sfruttato a i nostri errori. Lo Spezia è una buona squadra ma occorre più energia a centrocampo, meno paura e più intraprendenza. E soprattutto dobbiamo parlare meno e cercare di fare più fatti».

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