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Si e Possibile: ”Modo migliore per scongiurare Centro Commerciale è accelerare approvazione del PUC”

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Giacomo Pregazzi – Sinistra Italiana La Spezia, Michele Fiore – Possibile La Spezia.

LA SPEZIA – «E’ prioritario scongiurare la nascita di un nuovo insediamento commerciale nell’ex area Sio a La Spezia e il nostro appello all’Amministrazione uscente è di accelerare l’ approvazione del nuovo PUC così come richiesto dalle associazioni ambientaliste.

Il tessuto commerciale ed economico di Spezia è già stato sufficientemente indebolito dalla nascita in pochi anni di numerosi centri commerciali, sia in città che in tutta la provincia (si pensi all’Outlet di Brugnato), e nessuno sente l’esigenza della costruzione di un nuovo insediamento di questo tipo;  al contrario è evidente che sono assolutamente necessarie politiche a sostegno delle attività commerciali medio –  piccole che hanno particolarmente risentito della crisi locale e nazionale.

Il nuovo PUC, che è in attesa di approvazione da parte del Consiglio Comunale, come è noto prevede tra le altre cose l’eliminazione delle aree di nuova crescita edilizia sulle colline, la riduzione delle previsioni edificatorie, l’aumento degli spazi verdi e si prefigge di evitare la proliferazione di nuovi contenitori commerciali in favore della rigenerazione di tessuti urbani e del piccolo commercio.

Per queste ragioni chiediamo un atto di coraggio politico da parte di questa amministrazione: si approvi  il PUC e si dimostri  di essere contro una politica commerciale che ha ampiamente dimostrato  i suoli limiti e le sue contraddizioni e per un nuovo sistema di pianificazione commerciale.

Siamo consapevoli che l’ approvazione del nuovo Puc e la conseguente eliminazione della possibilità di edificare nell’area in oggetto, che, come noto, è altamente inquinata e necessita di bonifica urgente,  potrebbero, astrattamente, aprire la strada contenziosi giudiziari: tuttavia non vorremmo mai che ci si trincerasse dietro argomentazioni di questo tipo, “tecnico – burocratiche” evitando, così l’assunzione di una responsabilità che è in capo solo ed esclusivamente alla politica che governa questa città.

Chiediamo un atto di coerenza rispetto a quanto tratteggiato nel piano urbanistico: senza tatticismi ed infingimenti.

Chiediamo, cioè, coerenza tra i proclami e gli atti amministrativi.

Ove ciò non dovesse accadere, ci batteremo, con tutti gli strumenti in nostro possesso, affinché la Regione approvi l’assoggettabilità della pratica alla Valutazione Ambientale Strategica nella speranza che questo intervento venga definitivamente cancellato.»

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