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Il Lunezia verso la promozione aritmetica?

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LUNEZIA VOLLEY – LEGENDARTE QUILIANO  3 – 0

Set: 28-26 / 25-21 / 25-19.

Durata: 27 minuti / 23 / 22.

LUNEZIA VOLLEY: Ruffini 2, Leonardi F. 6, Lupi 0, Masciullo 7, Raffaelli 5, Buccelli 1, Marku 14, Tomaino 15, Brusoni 0, Leonardi J. libero; n.e. Brizzi, Spadone, Salvetti. All. Pascucci; vice Secco.

LEGENDARTE QUILIANO: Accetti 2, Trinca 1, Rossi 6, Calabrò 4, Trombetta 5, Casini 7, Pratali 2, Pastorino 3, De Tomin 0, Traman libero; n.e. Bazzano e Terrile. All. Valle; vice Trinca M.

Arbitri: Montefiori e Shuli.

Pur vincendo solo sul filo di lana un primo set che pareva perso, il Lunezia Volley batte di netto un Legendarte che pochi mesi fa era arrivato alla finale della Coppa Liguria, nonché compie un risoluto passo in avanti verso quella promozione matematica in Serie B2…che forse non è mai parsa a tiro come adesso.

Per la cronaca contro il Quiliano la Ruffini al palleggio e Francesca Leonardi opposto, la Masciullo e la Raffaelli al centro, la Marku e la Tomaino di banda con Jessica Leonardi libero (compaiono anche la Lupi in diagonale e la Brusoni di mano).

Oltre la rete il Legendarte rispondeva con la Accetti talvolta rilevata dalla Trinca in costruzione e la Rossi in alternanza con la Calabrò in diagonale, la Trombetta e la Casini centrali, la Pratali e la Bosco e ogni tanto la Pastorino all’ala con la Traman libero; ha fatto capolino pure il “jolly” De Tomin.

Ospiti costantemente in vantaggio nella prima frazione di gara, tuttavia il 23-23 sancito dalla Tomaino chiarisce d’improvviso che le locali non hanno alcuna intenzione di perderla, non a caso due botte consecutive della Marku le portano sul 27-26 e infine una palla in rete assegna loro il set.

Seconda parte del match, al di là di un avvio equilibrato, condotta dalle “lunensi” e il 25-21 sancito da una Francesca Leonardi in crescendo sembra una conseguenza naturale: più o meno sulla stessa falsariga il terzo set e quando sul 19-17 le avversarie paiono minacciosamente avvicinarsi, a coach Pascucci torna in mente di sguinzagliare il centrale Buccelli in battuta, da lì alla chiusura del match firmata dalla Tomaino il passo è breve.

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