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Ruocco: «Puc ed ex Sio? Considerazioni che stanno alla base dell’elaborazione del nuovo Puc»

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Laura Ruocco assessore alla sostenibilità ambientale-sviluppo economico energia valorizzazione arco collinare.

LA SPEZIA – Alla luce delle varie discussioni aperte sul fronte Puc/ex Sio, vorrei che non si perdessero, in discussioni o strumentalizzazioni pre elettorali, le considerazioni che stanno alla base dell’elaborazione del nuovo Puc che la giunta ha portato alla discussione del consiglio comunale e la forza che questa scelta contiene.

E’ stato un lavoro interassessorile proprio per le implicazioni che un simile strumento comporta in termini di ambiente mobilità energia urbanistica, sviluppo economico . In questi anni si è lavorato molto sul recupero del nostro arco collinare attraverso il blocco delle costruzioni in collina, il recupero della sentieristica e dell’alta via del golfo, il piano della campagna urbana Si è dato vita ad una piano come smart city che propone e in parte ha già realizzato progetti per una città che fa propri gli obiettivi 20/20 di sostenibilità, innovazione, inclusione.

Il nuovo disegno di puc raccoglie questa idea di città su alcune linee di sostenibilità ambientale fondamentali:

1) riduzione del consumo di suolo: La scelta è quella di rinunciare ad un modello basato sulla crescita e sulla dissipazione territoriale in favore della rigenerazione della città al suo interno. L’elisione delle massicce aree di espansione urbana ancora presenti (Valdellora, Costa di Murlo, Area ex IP) ne è il risultato evidente.

2) la rigenerazione del territorio collinare:, eliminata la possibilità di nuove residenze ,viene collegato e subordinato, in modo capillare e diffuso, ogni intervento di ampliamento alla manutenzione e recupero del territorio collinare,alla Campagna Urbana al Progetto terre incolte. Progetto sentieri. Vengono previsti Incentivi alla coniugazione di turismo, agricoltura e manutenzione della rete sentieristica. Si prevede la costruzione di una rete ecologica di connessione tra il verde collinare e il verde urbano.

3) Ridimensionamento delle grandi aree di trasformazione: viene ripensato un waterfront a “dimensione conforme con la città esistente privilegiando soprattutto lo spazio pubblico sul mare come tema centrale della ricomposizione della linea di costa e del rapporto con la città. Riduzione, a tutela dei versanti collinari, di 30.000 mq di edificazione nell’area ex-IP e soprattutto

4) Ridefinizione della trasformazione urbana con la riduzione degli indici edificatori e il potenziamento delle reti ecologiche urbane e potenziamento delle attività produttive. Si propone una riduzione del 45% delle potenzialità edificatorie a tutela delle aree libere interne al tessuto urbano, degli orti urbani, degli spazi verdi pubblici, a fronte della riduzione dell’edilizia residenziale si introduce la possibilità di creazione di attività produttive dandogli ruolo di generazione urbana, di rivitalizzazione dei quartieri. E quindi non prevede grandi contenitori a destinazione commerciale o direzionale (come ex-sio)

5) Mobilità sostenibile Il nuovo piano prevede la realizzazione di parcheggi di interscambio alle “porte” della variante aurelia e dell’autostrada favorendo un sistema di navette che alleggerisca il traffico di attraversamento . La ferrovia urbana e il “Saeabus” come modalità alternative d i trasporto, l’aumento delle aree pedonali, della ZTL, l’estensione delle piste ciclabili.

6) Recupero dell’area Enel a funzioni produttive ad impatto zero con possibilità di produzione di energia da fonti rinnovabili e realizzazione di parco verde pubblico

7) si prevedono Incentivi alla rigenerazione energetica ed ecologica dell’edilizia recente

Si tratta quindi di un opportunità per la nostra città in sintonia e coerentemente con le modificazione di pensiero in atto a livello nazionale e globale.

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