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Le 5 cose a cui devi rinunciare se vuoi avere successo

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A volte capita che per aver successo nella vita, sia dal punto di vista lavorativo che sentimentale, le persone spendano molte delle loro energie nel tentativo di comprendere cosa poter aggiungere alla propria formazione o al proprio carattere per vedere un cambiamento positivo. Questo percorso mette uomini e donne in continua competizione fra di loro, li fa sentire insoddisfatti, li priva di unicità e impedisce loro di scoprire i veri lati vincenti del proprio carattere.

Quello che vogliamo suggerirvi oggi è, quindi, un percorso da fare in senso contrario, alla scoperta delle 5 cose a cui è necessario rinunciare per avere successo sul lavoro e un atteggiamento vincente nella vita. Paragonatevi a un blocco di marmo: a detta di molti scultori, questo racchiude in sé la sua forma finale ben prima di essere scolpito. Starà alla vostra bravura e alla vostra pazienza eliminare tutto il superfluo e far affiorare il pregiato potenziale.

  1. Rinunciare a pensare in piccolo

Apprezzare quello che si ha e cercare di raggiungere un equilibrio di basso profilo non è affatto disprezzabile. Tuttavia evitare di porsi obbiettivi ambiziosi per paura di un fallimento, non è la strada migliore per raggiungere il successo o veder realizzati i propri desideri.

Molti dei più grandi imprenditori, del passato e del presente, si sono spesso trovati di fronte ad ambiziose scelte da prendere. Si tratta di scelte che avrebbero potuto decretare il loro fallimento ma che, invece, sono sempre state lo spunto per i loro affari migliori. Marco Tronchetti Provera, ad esempio, amministratore delegato e vicepresidente di Pirelli, subito dopo la laurea lavorò per alcuni mesi a Londra e lì noto come la vicinanza delle industrie ai porti commerciali rendesse tutta la catena di produzione più snella e redditizia. Non aveva ancora 30 anni ma, al suo rientro in Italia, Tronchetti Provera decise di aprire un suo terminal, a Rho, nella parte di Lombardia più ricca di aziende.

2. Rinunciare a uno stile di vita sedentario

È probabilmente uno dei detti più antichi e citati di sempre: mens sana in corpore sano. Valido più che mai, significa che le nostre capacità mentali sono direttamente condizionate dal nostro stato di salute e che non è possibile ottenere prestazioni eccellenti se si trascura di aggiungere alla propria giornata la giusta quantità di sport e un’alimentazione bilanciata, ricca di frutta e verdura.

Lo sanno bene i grandi manager americani e inglesi che, ancor più di quelli italiani, sono soliti alzarsi prima dell’alba (verso le 04:30 del mattino) e, dopo un’attenta colazione, dedicarsi ad almeno 1 ora di attività fisica, da soli o in compagnia di un personal trainer. Così fa anche Richard Banson, famoso imprenditore britannico e fondatore di Virgin Group.

Se proprio non riuscite a puntare la sveglia così presto o a fare attività fisica come prima cosa al mattino, qualsiasi altro momento delle giornata andrà bene perché lo sport avrà comunque la capacità non solo di rendere il vostro corpo più tonico, prestante e protetto dalla malattie, ma anche di rischiarare la vostra mente, renderla libera e ben disposta a cogliere gli input provenienti dall’esterno.

3. Rinunciare a stare a casa

Nonostante esistano persone famose e ricche senza laurea, un’eccellente formazione accademica rimane alla base di un fortunato percorso lavorativo (nello specifico, la laurea in ingegneria sembra essere quella più remunerativa). Ma studiare è spesso solo il mezzo per riuscire a leggere e interpretare correttamente il mondo. È essenziale, infatti, che ogni percorso di studio sia integrato da continui viaggi ed esperienze fuori casa, alla scoperta delle nuove tendenze, delle diverse soluzioni tecniche adottate negli altri paesi e delle esigenze della clientela.

4. Rinunciare a fare tutto da soli

Rinunciate a credere che il successo e la soddisfazione siano maggiori se li ottenete in solitaria. Imparate a selezionare con cura i vostri collaboratori e delegate i compiti che meglio si addicono alla loro professionalità e predisposizione.

Delegare vi darà la possibilità di rinunciare anche al multitasking e alle difficoltà che questo comporta. Passare frequentemente da un’attività all’altra impedisce alla mente di essere concentrata sugli aspetti cruciali del vostro progetto.

5. Rinunciare a dire SÌ

Infine, è necessario rinunciare ad accogliere tutte le idee e le iniziative che non supportano realmente il vostro obbiettivo. Dire di NO è spesso stressante perché può portare a conseguenze non gradite e perché è in contrasto con la nostra istintiva voglia di piacere agli altri. Nonostante questo, se imparerete a rifiutare tutto quello che non trovate in linea con i vostri valori e obbiettivi, otterrete a lungo termine ampie soddisfazioni.

Obbiettivi mediocri, stile di vita poco sano, manie di perfezionismo, voglia di piacere a tutti. A quale di queste cattive abitudini vi sentite pronti a rinunciare oggi stesso per avere maggiore successo nel vostro lavoro?

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