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I quadri di Hélène de Beauvoir a Lerici

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LERICI – Dal 7 aprile al 7 maggio la mostra “Hélène de Beauvoir tra fiume e mare” approda al Castello di Lerici e raddoppia le opere esposte rispetto al debutto di Bocca di Magra. Una trentina di quadri e un arazzo, tutti rappresentativi dell’ambiente spezzino, saranno esposti nelle prestigiose sale del Castello di Lerici, quarta tappa di un percorso espositivo dedicato all’artista francese, con un allestimento che mette insieme la classicità dell’edificio ai colori accesi delle opere.

Le tele sono state tutte dipinte nella casa di Hélène de Beauvoir a Trebiano e sono esposte per la prima volta al pubblico. I quadri, messi a disposizione dallo sculture Walter Tacchini, attuale proprietario dell’abitazione, non sono mai usciti da quello studio.

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La mostra sarà inaugurata venerdì 7 aprile alle ore 18 e resterà aperta a ingresso libero con i seguenti orari: 10,30-12,30 e 16-19, mercoledì chiuso. La mostra è organizzata dal Parco Naturale Regionale Montemarcello-Magra-Vara in collaborazione con il Comune di Lerici, la Stl locale, Lega Navale, società Demetra con il patrocinio della Regione Liguria.

L’esposizione è stata presentata in una conferenza stampa dal Presidente del Parco Naturale Regionale Montemarcello-Magra-Vara Pietro Tedeschi, dal sindaco di Lerici Leonardo Paoletti

e dai curatori della mostra Walter Tacchini e Marco Ferrari.

In contemporanea, in una sorta di gemellaggio culturale, anche la Galleria Hammer di Regensburg, in Baviera, ospita una mostra dedicata a Hélène de Beauvoir in cui sono esposte copie delle opere presenti al castello di Lerici.

Hélène de Beauvoir, nata il 6 giugno 1910 a Parigi e morta a Goswiller nel 2001, aveva eletto quale sua residenza prediletta l’abitazione di Trebiano acquistata nel 1963 assieme al marito Lionel de Roulet. Da allora il piccolo borgo della Val di Magra è diventata un’enclave francofona con importanti presenze come la sorella di Hélène, la scrittrice Simone de Beauvoir, Jean Paul Sartre e il giornalista Samy Simon. Qui Hélène e Lionel depositarono la loro intimità dopo un’esistenza da randonneur : il trambusto estivo dei francesi di Saint-Germain-des-Prés andò pian piano scemando sino a farsi sottile presenza. La pittrice ha continuato a frequentare Trebiano sino agli ultimi giorni di vita.

Hélène era una pittrice del mattino, del risveglio, del nuovo incontro col giorno. Bisogna immaginarsela in camicia e pantaloni davanti alla finestra di Trebiano a tradurre in astratto la concretezza del paesaggio, a trasformare la tranquilla provincia spezzina in un affresco di colori vivaci. A chi le chiedeva di spiegare la sua pittura, lei rispondeva: «Dipingo le mie collere, le mie indignazioni, le gioie».

Nel luglio del 1984 Hélène de Beauvoir ha avuto la soddisfazione di ottenere la cittadinanza onoraria del Comune di Arcola che gli dedicò anche una mostra.

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