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Il candidato a sindaco Paolo Manfredini fa la sua uscita ufficiale a Melara

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LA SPEZIA – Il candidato a sindaco Paolo Manfredini proveniente dalle fila del PSI ed appoggiato dal Pd e dalla coalizione di sinistra con IDV e campo progressista ha fatto la sua prima uscita di campagna elettorale in una conferenza stampa all’area verde di Melara. Proprio quel mini parco decentrato è stato scelto da Manfredini per ufficializzare la sua candidatura perché dare spazio alla periferia è uno dei punti cardine del suo programma. Sulle orme di Renzo Piano che ha coniato il termine di “rammendo” per rivitalizzare i quartieri.

Manfredini ha voluto questa pre-uscita elettoralistica al fine di presentare la convention di domenica mattina al Centro Allende (dalle 8.30 alle 13) dove verranno istituiti dei “tavoli” (gruppi di lavoro) coordinati da tecnici (e non da politici) con la partecipazione dei cittadini, sia simpatizzanti che tesserati “Sì perché la partecipazione sarà un punto fondamentale del mio programma – ha affermato il neo candidato – un po’ in controtendenza rispetto all’attuale amministrazione di cui apprezzo tante cose tra cui la valorizzazione delle aree dismesse della Marina Militare, dell’ex IP, dell’Enel”.

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Continuità e discontinuità con l’attuale giunta vanno di pari passo. Perché ci sono programmi da portare avanti e concludere e al contrario punti innovativi che vanno in un altro senso. Ma Manfredini non si è ancora soffermato sul programma a Melara, bensì sui tavoli di domenica dove chi vorrà potrà dire la sua su cinque punti salienti. Una metodologia innovativa elettoralistica che va nel senso della partecipazione collettiva.

Ma veniamo ai cinque punti. Al primo posto La città del sapere.

“Dal punto di vista della conoscenza – ha affermato Manfredini – la nostra città ha una connotazione di qualità che va vivacizzata. Penso ai centri di ricerca, all’Università, agli Istituti superiori e di formazione. C’è uno spessore culturale che va valorizzato con altri filoni”.

Al secondo punto la qualità della vita. Cultura, ambiente, capacità di offrire spunti per il benessere fisico e psicofisico.

Al terzo punto la trasformazione urbana ed il decoro della città.” A questo proposito penso di dare più valore della precedente giunta al decoro, ad esempio istituendo isole ecologiche mobili e raccolte serali della spazzatura”.

Al quarto posto l’economia e lo sviluppo. “Bisogna fare di più per il lavoro ed arginare la disoccupazione. Ad esempio ho in mente di creare all’ex biblioteca Beghi un incubatore per le aziende e di devolvere lo 0,5% del bilancio comunale agli incentivi per le aziende affinché assumano giovani”.

Infine al quinto punto la solidarietà ed i diritti “perché tutti abbiano la possibilità di vivere bene”. A Melara erano tra gli altri presenti la segretaria provinciale Pd Federica Pecunia, l’ex “papabile” Pd Corrado Mori, l’ex assessore alla cultura Diego Del Prato, il capo di gabinetto dell’attuale sindaco Andrea Montefiori.

Il neo candidato Manfredini con questa uscita ufficiale ha dato un assaggio di ciò che vorrebbe per la sua città del futuro (come da slogan).

Ora l’appuntamento da non perdere è per domenica mattina al Centro Allende. Le premesse ci sono tutte. E promettono bene…..

Simona Pardini

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