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SPEZIA – BARI 1 – 0 | Diablo che canta ha fatto l’uovo, i play off sono realtà

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Grazie alla dodicesima rete di Granoche, le Aquile superano i galletti, ottenendo seconda vittoria consecutiva e settimo posto in classifica. Il 3-5-2 di Di Carlo funziona, ora sotto col Cesena.  

DI CARLO CONFERMA L’UNDICI DEL BENTEGODI, EMERGENZA INFORTUNI PER GLI OSPITI

Modulo che vince non si cambia: a quattro giorni dall’impresa di Verona, Di Carlo riparte dal 3-5-2, schierando dal 1′ Chichizola tra i pali, Ceccaroni, Terzi e Valentini in difesa, De Col, Djokovic, Maggiore, Sciaudone e Migliore sulla mediana, Piccolo – Granoche davanti. Ancora in panchina Fabbrini.

A specchio il Bari di Colantuono, che lancia Micai in porta, Tonucci, Moras e Capradossi dietro, Sabelli, Romizzi, Fedele, Salzano e Daprelà a centrocampo, Galano – Raicevic tandem d’attacco. Out gli infortunati Brienza e Floro Flores.

GRANOCHE NON PERDONA, SPEZIA AVANTI

Galvanizzata dalla vittoria sul campo della favoritissima Verona, lo Spezia cerca il sorpasso ai danni del Bari, distante due punti, cercando sin dalle prime battute di intimorire l’avversario con un buon pressing. Il 3-5-2 del tecnico di Cassino ha in realtà un duplice volto, mascherando un 3-4-1-2 che permette allo spezzino Maggiore di posizionarsi dietro le punte Piccolo – Granoche.

Una scelta che sembra dare i propri frutti, confermata dal fatto che i galletti non trovino la quadra, lasciando gioco e iniziative alle Aquile. Inevitabile, dunque, che i bianchi trovino la rete del vantaggio al quarto d’ora, guarda caso con il Diablo, perfetto nello stacco di testa dopo l’ottima pennellata da fermo di Piccolo.

Dodicesima rete in campionato per uno scatenato Granoche, assoluto trascinatore dei bianchi in questo 2017.

Disattenti, ma anche sfortunati i galletti, che devono fare a meno dell’infortunato Romizi, sostituito dall’ex Toro Basha; ad ogni modo, per vedere la squadra di Colantuono nell’area aquilotta, bisogna attendere il minuto numero 25, quando, dopo un’azione di sfondamento stile rugby, arriva la conclusione velenosa di Galano, deviata da Chichizola in corner non senza difficoltà.

Lo spunto dell’attaccante in maglia rossa è comunque un isolato tentativo dell’undici ospite, letteralmente schiacciato dalla pressione spezzina: al 35′ ci prova Piccolo con uno spunto personale sulla sinistra, concludendo con un tiro cross respinto prima da Micai, poi dalla confusionaria retroguardia pugliese.

Gli applausi a scena aperta del Picco – riappacificato ad uno Spezia in grado di regalare bel gioco – accompagnano inevitabilmente il duplice fischio di Di Paolo, che sancisce il meritato uno a zero aquilotto della prima frazione di gioco.

L’UNO A ZERO REGGE, AQUILE IN PIENA ZONA PLAY OFF

Nella ripresa, 60 secondi di orologio e il Bari, sfruttando una mischia in area nata da una punizione sulla sinistra, cerca di intimorire la difesa aquilotta con la girata di Raicevic, di poco fuori a Chichizola battuto.

I ragazzi di Di Carlo non si fanno comunque intimorire, spegnendo sul nascere ogni potenziale iniziativa ospite: a vanificare i faticosi sforzi della squadra di Colantuono ci pensa poi Capradossi, in ritardo su Sciaudone al 60′ e ammonito per la seconda volta dal direttore di gara. Bari dunque in dieci uomini e disposto in campo con un 4-3-2 – entra Macek per Fedele – tra le Aquile, invece,  un applauditissimo Maggiore lascia spazio a  Fabbrini.

Il copione di una partita non troppo entusiasmante non cambia, favorendo le ripartenze di uno Spezia attento e ordinato:al 70′ bello lo spunto di Piccolo per Granoche, che di testa impatta di non molto sopra la traversa. Pochi istanti più tardi, lo stesso numero 10 cede il passo a Mastinu, mentre Colantuono si gioca la carta Maniero, togliendo un affaticato Galano.

I pugliesi smettono di fatto di giocare la palla a terra, affidandosi a lanci lunghi, nella speranza di trovare la testa del duo Raicevic – Maniero: una speranza vana, dal momento che il muro eretto dagli aquilotti respinge ogni singolo tentativo alla Viva il Parroco.

Arriva così la seconda vittoria consecutiva per le Aquile che, complice, i risultati favorevoli di giornata, non solo superano il Bari, ma si lanciano in settima posizione, in piena zona play off a quota 51, a meno tre dal quarto posto.

Andrea Licari

 

SPEZIA (3-5-2): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 6 CECCARONI, 7 SCIAUDONE, 10 PICCOLO (26 MASTINU dal 29 st), 14 DJOKOVIC, 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 25 MAGGIORE (21 FABBRINI dal 17 st), 29 GRANOCHE. A disposizione: 33 VALENTINI A., 7 SIGNORELLI, 11 BAEZ, 15 ERRASTI, 20 DATKOVIC, 24 VIGNALI, 30 PULZETTI. Allenatore DOMENICO DI CARLO

BARI (3-5-2): 12 MICAI, 3 DAPRELA’, 4 ROMIZI (8 BASHA dal 12 pt), 5 TONUCCI, 9 RAICEVIC, 11 GALANO (19 MANIERO dal 31 st), 14 FEDELE (7 MACEK dal 20 st), 18 MORAS (C), 21 SALZANO, 23 SABELLI, 30 CAPRADOSSI. A disposizione: 1 GORI, 16 MARTINHO, 17 FURLAN, 27 PARIGINI, 28 IVAN, 29 SUAGHER. Allenatore STEFANO COLANTUONO

Marcatori: GRANOCHE (S) 14 pt

Ammoniti: TONUCCI (B), MIGLIORE (S), CAPRADOSSI (B), GRANOCHE (S), 3 DAPRELA’

Espulsi: CAPRADOSSI (B)

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