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Conti: «Riflessioni sui migranti alloggiati in affittacamere ed attività commerciali»

Avvocato Enrico Conti consigliere comunale PD.

LA SPEZIA – In ordine alla problematica dei migranti alloggiati in luoghi di accoglienza quali affittacamere ed attività commerciali analoghe vorrei porre alcuni punti di riflessione.

Preliminarmente mi corre l’obbligo di precisare che per quanto concerne le problematiche del condominio di via Lazzaro Spallanzani n.22 di cui assisto come avvocato alcuni condomini le contestazioni vengono formulate alla Prefettura della Spezia per alcune irregolarità che riguardano la società che ospita i migranti.

Quale consigliere comunale, nell’essere d’accordo con la filosofia di fondo espressa dall’assessore Corrado Mori, posso invece riferire che il problema dei migranti è un problema la cui soluzione non è più rinviabile e noi come comunità spezzina dovremmo trovare la migliore delle soluzioni possibili per accogliere persone che provengono da paesi problematici di per sè e che non sono avvezze alle nostre abitudini sociali ed umane. Credo che il modo peggiore, a mio avviso, sia proprio quello di alloggiare molte persone per molto tempo in piccoli locali destinati a brevi periodi di ospitalità per turisti, peraltro, cioè persone che stanno la maggior parte del tempo fuori dalla struttura al contrario di quello che invece fanno i migranti cioè la maggior parte del tempo la passano in struttura o nelle immediate pertinenze.

Porre la soluzione del problema in tali termini è dare una non soluzione è come nascondere la polvere sotto il tappeto o nascondere la testa sotto la sabbia,il problema in questi termini rimane.

Qui in città la soluzione ce l’abbiamo ed è il già CAR della Marina Militare che per sua natura ha già le strutture idonee per accogliere le persone ;ampi spazi dove muoversi,camere da letto,mensa, sale riunioni dove le convenzionate associazioni potrebbero anche impegnare i migranti dai lavori necessari per la manutenzione della struttura fino ad iniziative di carattere didattico formativo.Il tutto in una struttura facilmente controllabile attesa la sua destinazione,quindi maggiore sicurezza nella gestione dei migranti.

Invito con questa mia il sindaco o l’assessore preposto alla problematica affinchè prendano urgenti contatti con la Marina Militare al fine di trovare una soluzione nel senso della proposta come formulata magari ricordando agli alti gradi della Marina Militare del come siano state considerate in modo benevolo le loro ragioni nei confronti del debito milionario che la Marina Militare stessa ha/ ha avuto con ACAM.