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Pucciarelli a Mori: «No ai migranti nei bed and breakfast ed affittacamere»

Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria

GENOVA – “No ai migranti nei palazzi di La Spezia. Non posso accettare che bed and breakfast ed affittacamere si trasformino in centri di accoglienza per richiedenti asilo. Questa situazione è intollerabile. Interverremo con tutti i mezzi consentiti dalla legge”. Le parole dell’Assessore comunale spezzino alla Sicurezza Urbana, Corrado Mori, sembrano le dichiarazioni di un leghista.

Invero, l’esponente del Pd oggi contesta ciò che  viene invece consentito dal Sindaco Massimo Federici e che è uno dei cavalli di battaglia della Lega Nord Liguria da molti anni: ossia, il contrasto alla proliferazione degli appartamenti adibiti a centri di accoglienza  in cui, nella maggioranza dei casi, vengono meno le regole minime  richieste per le civili abitazioni e il quieto convivere dei condomini.

Accade molto spesso, infatti, che il numero degli occupanti superi il consentito o non vi siano le certificazioni a norma dei vari impianti. Tutto questo viene tollerato da taluni Sindaci compiacenti e buonisti, che in realtà non combattono dalla parte dei cittadini, come sarebbe loro dovere fare, applicando in modo ferreo gli strumenti di legge a disposizione, ma stanno dalla parte delle varie onlus e coop che gestiscono il business immigrati.

Occorre ricordare che, anche secondo il Commissario UE all’Immigrazione, attraverso la rotta Centrale del Mediterraneo sbarcano per l’80% migranti irregolari, che pertanto non hanno nessun diritto di asilo perché non scappano affatto da guerre o persecuzioni, e solo per il 20% risultano avere diritto allo status di rifugiato.

La realtà è che gli stranieri ospitati negli affittacamere o bed and breakfast, non sono sottoposti ad alcuna vigilanza da parte di nessun operatore. A causa di ciò, sono accaduti episodi gravi e meno gravi,  in cui si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Di certo, la situazione è preoccupante. Se Corrado Mori fosse davvero contrario a questo preoccupante fenomeno, che nel giro di poco tempo renderà la città di La Speziaancor più sommersa dall’invasione dei finti profughi, utili solo a riempire le tasche di chi fa dell’accoglienza un business, si sarebbe già dimesso da tempo.

Anche in questo caso, come una settimana fa in tema di apertura di grandi strutture di vendita, il comportamento ambiguo dell’Assessore lede l’intelligenza del cittadino spezzino”.