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XVII Festival Musica e Suoni, “la città che suona”

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SARZANA – Tutto è pronto per il Festival Musica e Suoni, evento che da ormai diciassette anni anima la prima settimana di maggio della vita musicale sarzanese.

Ideato e condotto dall’Accademia Musicale A. Bianchi (Amici della Musica), scuola di musica che vanta più di seicento iscritti distribuiti su otto comuni del territorio, e col prezioso contributo del Comune di Sarzana, il Festival Musica e Suoni di oggi è un caleidoscopio di eventi e performance musicali, dislocate per tutto il centro storico della città.

L’evoluzione dello spirito della scuola, caratterizzato dalla volontà di estendere il senso del fare e del vivere la musica verso ogni direzione e possibilità, ha portato a stringere una serie di collaborazioni naturali, nonché di qualità e prestigio, prime fra tutte quelle con il conservatorio di Musica G.Puccini di La Spezia, e l’ Ard&nt Institute di Milano. Il primo, attraverso il Laboratorio di Musica Contemporanea, e il suo conduttore M° Andrea Nicoli, è responsabile delle performance musicali e del coinvolgimento di altre realtà significative, come il Dipartimento di Musica elettronica del Conservatorio G. Verdi di Como,

e del Dipartimento di Composizione del Conservatorio G. Nicolini di Piacenza. L’Ard&nt Institute, consorzio fra Politecnico di Milano e Accademia di Belle Arti di Brera, rappresentato dal Prof. Roberto Favaro, è una realtà impegnata nella formazione di professionisti, con qualifiche di alto livello tecnico e culturale, nel campo della progettazione acustico-sonora applicata all’arte, all’architettura e agli eventi culturali. In questo caso, ospite del Festival sarà il Master di Soundart, che tra le collaborazioni di prestigio, in qualità di docenti o visiting professor, vanta la partecipazione di Ennio Morricone, Bill Fontana e Carsten Nicolai.

Esperienza sonora e partecipazione attiva, quindi, musica e suoni. Partendo dalla Fortezza Firmafede, dal “cubo rosso” simbolo del Festival, che diventa una realtà sonora interattiva, a “Uroboro”, un pallone all’interno del quale l’esperienza acustica si fonde a quella sensoriale, da “Tastiera”, una tastiera che trae

la sua ispirazione dai rifiuti che incontra, arrivando all’atrio del Comune, dove ritroveremo echi dei silenzi della città, e dei suoni del cubo rosso. E ancora, passando dalle Piazze Calandrini e De André, attraverso le vie e i luoghi suggestivi del bel centro, che saranno allestiti a punti musica, resi vivi dalle performance dei numerosi artisti coinvolti, da istallazioni e proiezioni multimediali.

E soprattutto dagli allievi dell’Accademia Musicale A. Bianchi, che sono i veri protagonisti, elemento unificante e vitale del Festival. Il Festival nasce per loro, ed è fatto da loro.

Tutto ciò seguendo una cartina e delle indicazioni che ci accompagnano mentre si percorrono le vie del centro, nei pomeriggi e sere, dal 4 al 7 maggio. Oppure lasciandosi guidare dalle proprie orecchie, perdendosi nella “Città che suona”.

Il programma dettagliato uscirà a breve sul nostro sito e pagina Facebook, nonché in forma di libretto che troverete disseminato per la città, o durante il Festival stesso.

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