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Tavola rotonda sulla salute della donna

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LA SPEZIA – La donna è anche al centro della salute. Il 22 aprile infatti si celebra la seconda giornata mondiale della salute della donna (che tra l’altro coincide con la nascita di Rita Levi di Montalcini e con la giornata della terra) In questi giorni vari angoli di La Spezia e Sarzana sono “presidiati” da stand informativi con medici e personale esperto per dare delucidazioni alle donne sulla prevenzione delle varie malattie. Di prevenzione si è discusso nel salone della Provincia alla presenza dell’assessore regionale Sonia Viale, della direttrice sanitaria Asl5 Maria Antonietta Banchero, dei primari Ceglie, Artioli, Nucera, del Presidente IPAVSI Falli, del cardiologo Ragazzini.

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L’apertura della tavola rotonda è spettata all’assessore Viale che ha ricordato come la Regione Liguria è tra le prime per quanto riguarda l’assistenza alle donne affette da tumore al seno. “Fare sistema tra le varie discipline e i vari nosocomi è fondamentale – ha affermato – e noi stiamo lavorando in tal senso. Organizzazione vuol dire efficientamento e risparmio, per fare funzionare al meglio la macchina sanitaria”.

Quindi la parola è passata alla direttrice Banchero che ha riportato alcuni dati dell’organizzazione mondiale della sanità dal 1995 culminata con il convegno di Pechino del 2000 in cui è stato sancito che la salute della donna è un obiettivo primario da raggiungere con equità ed economia. C’è un’idea sbagliata sulle malattie delle donne. Si pensa comunemente che le donne si ammalino prevalentemente di tumore al seno. In realtà dopo i 50 anni la malattia che più le colpisce è l’infarto, ancor più che gli uomini.

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Ne ha parlato il dottor Ragazzini che ha anche spiegato che per un’idonea prevenzione bisogna tenere a bada il colesterolo con le statine (e non con gli integratori), non fumare e non abbinare il fumo alla pillola anticoncezionale, un cocktail micidiale. Sono poi intervenuti gli altri primari, tutti concordi che per un’adeguata assistenza alle pazienti la macchina della sanità deve funzionare col supporto dei centri decisionali istituzionali. E la presenza dell’assessore Viale alla tavola rotonda ne è stata una garanzia.

Simona Pardini

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