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E’ ufficiale: a teatro l’11 maggio a Milano l’eroica impresa dello scudetto vinto nel 1944 dai Vigili del Fuoco della Spezia

Protagonista Gianfelice Facchetti.

LA SPEZIA – L’eroica impresa dello scudetto vinto nel 1944 dai Vigili del Fuoco della Spezia sarà portata in scena da Gianfelice Facchetti, noto regista, attore e scrittore, figlio dell’indimenticato Giacinto, capitano dell’Inter e della Nazionale.   L’opera teatrale «Eravamo quasi in cielo» andrà in scena dall’11 al 21 maggio prossimi al teatro Tertulliani a Milano. Lo spettacolo è firmato, oltre che da Facchetti, da Marco Ciriello e vedrà la partecipazione degli Ottavo Richter.

Tutto è nato dai racconti che a Gianfelice fece papà Giacinto sullo scudetto del 1944. E Gianfelice non perse tempo e andò alla ricerca della documentazione letteraria che nel frattempo era stata scritta. Rimasto impressionato dalla vicenda, ha deciso di portare in teatro la storia dei Vigili del Fuoco della Spezia e dell’assegnazione, postuma, dello scudetto che lo Spezia calcio porta sulle maglie. Da tempo Gianfelice Facchetti sognava di portare in scena lo storico scudetto dei Vigili del Fuoco della Spezia. E’ una storia che tengo nel cassetto da tempo – racconta Facchetti junior – quella dei Vigili del Fuoco della Spezia che vinsero il campionato di guerra nel 1943-44. In mezzo al Paese spaccato in due dallo sbarco degli Alleati si riuscì comunque a disputare il torneo dell’Alta Italia, una competizione a cui parteciparono tante squadre di calcio tra le più blasonate, Tra le compagini meglio attrezzate per la vittoria finale si fece strada a sorpresa la squadra dei Vigili del Fuoco della Spezia guidata da Ottavio Barbieri, allenatore di un gruppo di atleti sottratti così all’obbligo di leva. Forti e fortunati. Messi in salvo dal calcio grazie a piccoli privilegi che quella militanza regalava: trasferte in autobotte con l’opportunità di barattare acqua con beni di prima necessità, pranzi e attimi di riposo nelle caserme dei colleghi, avere quel poco in più che bastasse per resistere e sopravvivere. Finì così che in un giorno di allarmi aerei del luglio 1944, i pompieri della Spezia divennero campioni: mentre dal cielo piovevano bombe sfiorarono la gloria con le dita».

Gianfelice Facchetti è stato protagonista di numerose opere teatrali: Bundesliga ’44 (2005), Nel numero dei + (2007), Icaro e Dedalo s.r.l. (2008), Se Betlemme avesse lu mare (2009 e 2013), Aumma (2011), Ultima spiaggia (2012), C’era una volta un re (2014), Mi voleva la Juve (2015), La confessione di Agostino (2016). Facchetti ha inoltre preso parte come attore alle seguenti filmografie: Il Grande Torino, regia di Claudio Bonivento-miniserie TV Rai (2005), I colori della gioventù, regia di Gianluigi Calderone-film TV Rai (2006), Il Pirata Marco Pantani, regia di Claudio Bonivento-Film TV (Rai 2006), L’Aria del Lago, regia di Alberto Rondalli (2007)-Rai Cinema, Il tredicesimo uomo, regia di Ettore Pasculli (2008)-Film digitale ad alta definizione, Anita Garibaldi, regia di Claudio Bonivento-Miniserie TV Rai (2012). Facchetti è anche autore delle seguenti pubblicazioni: Bundesliga ’44, Sedizioni. 2005; Nel numero dei + , Sedizioni, 2008; Icaro e Dedalo s.r.l., Sedizioni, 2008; Se no che gente saremmo, Longanesi, 2011. Nel 2012 ha vinto il Premio Bancarella Sport» con il libro SE non che gente saremmo» edito da Longanesi. Nel 2016 riceve il premio Louis Braille» dall’Unione Italiana Ciechi per il teatro al buio».

Nella foto: Gianfelice Facchetti nel recente incontro nella caserma dei Vigili del Fuoco della Spezia con il Comandante, ingegner Calogero Daidone e al centro la coppa che i Vigili del Fuoco conquistarono nel 1944.