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La Spezia Popolare per una città più giovane e dinamica

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Giardini Pubblici, Centro Allende, Passeggiata Morin. 

LA SPEZIA – Che La Spezia non offra ai suoi giovani possibilità e spazi pubblici dove potersi ritrovare, svagare, partecipare ad eventi culturali e ricreativi è cosa nota a tutti.

Ad esempio, i giardini lungo mare e il Centro Allende non sono per nulla valorizzati e sfruttati nelle loro piene potenzialità.

A svolgere le amare considerazioni e le conseguenti proposte tre giovani candidati al consiglio comunale della lista LA SPEZIA POPOLARE, Chiara Costa, Jessica Calzetta e Federico Ruiz.

Costa-Chiara

Il sabato sera, alla chiusura dei locali, centinaia di giovani si ritrovano ad occupare, inesorabilmente, le vie del centro, creando, anche involontariamente, quel famigerato disturbo alla quiete che tanto colpisce i cittadini che riposano. Tutto questo si potrebbe evitare incanalando l’afflusso dei ragazzi verso i giardini, raggiungibili a piedi e distanti quanto basta dagli edifici residenziali.

Ciò potrebbe essere agevolato dando in gestione lo spazio pubblico a società che organizzano eventi specifici – già presenti nella stagione invernale in città – ma che d’estate si spostano verso la Toscana per mancanza di richieste e opportunità nel nostro territorio.

calzetta

Dove, al contrario, il comune offre, da quattro anni a questa parte – praticamente gratuitamente e senza alcuna gara o criterio di scelta – la gestione dei giardini pubblici a vari circoli Arci (di cui il sindaco Federici è stato Presidente provinciale e poi regionale in passato) che, oltre a non valorizzare questa area, hanno creato nel tempo un grande malcontento da parte di ristoratori ed operatori commerciali in genere; i quali, nella stagione estiva, subiscono inevitabilmente un netto calo della clientela, dovuto ad una concorrenza sleale che si fonda sulla comodità logistica del luogo e sull’offerta economicamente vantaggiosa che soggetti quali i circoli possono offrire.

Lo spazio dei giardini dovrebbe, al contrario, essere sfruttato, non per fare concorrenza ai locali del centro, ma per eventi “post-serali”, non invasivi, che permetterebbero al “centro” di vivere fino all’orario di chiusura e agli abitanti di non subire la presenza della cosiddetta “movida”.

Federico-Ruiz

Gli stessi ristoratori, assetati di opportunità, si sono più volte mostrati favorevoli all’organizzazione di eventi legati, per esempio, allo “street food”, a concorsi gastronomici per le specialità locali, e all’arrivo di festival che possano animare le strade del centro.

Non dimentichiamo che le poche manifestazioni e i pochi eventistorico-culturali non sono organizzati in modo da legarsi alla città.

Occorre “accendere” e vivere i nostri giardini pubblici – permettendone una apertura molto più prolungata – e riconsiderare l’utilizzo della passeggiata Morin, che deve necessariamente diventare “altro” da una semplice via di fuga per incanalare il traffico pedonale.

Pur essendo la generazione senza confini, i nostri giovani vogliono avere un lavoro in questa città, una casa e magari farci crescere i loro figli.

Amare questa città significa anche non rinunciarci.

Il consigliere regionale Andrea Costa sottolinea con orgoglio il contributo offerto dai tre giovani candidati: “sono enormemente contento della nostra scommessa di puntare su energie nuove e sull’apporto di chi quotidianamente vive sulla propria pelle i problemi e i disagi di una generazione che l’attuale amministrazione dimentica troppo spesso, ricordandosene solo per spot elettorali”.

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