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Progetto riqualifazione edificio via Zara a Pegazzano. I profughi vanno gestiti

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L’accoglienza deve essere fatta da chi la sa fare: parole dell’assessore Alice Parodi.

LA SPEZIA – «I Bed and breakfast non sono adatti per accogliere i profughi. L’accoglienza deve essere  fatta e  mediata da chi la sa fare.  Tanto più sono le  situazioni che  scappano di mano,tanto di più ,si può diventare xenofobi».  A fare questa dichiarazione è l’assessore Alice Parodi nell’occasione  dell’ultimo incontro con la stampa prima della campagna  elettorale, presentando il progetto di riqualificazione dell’edificio sito in via Zara (angolo tra via Zara e via Sauro) a Pegazzano.

Alice-Parodi

Il bando indetto qualche mese fa era andato deserto.“A seguito di vari incontri con la cittadinanza e ritenendo il quartiere oggettivamente sovraffollato con la Cittadella dal punto di vista dei profughi ospiti, abbiamo deciso di far diventare questo edificio uno spazio dedicato agli abitanti di Pegazzano. Ha bisogno di una ristrutturazione, quindi piuttosto di subappaltare i lavori ad una ditta, abbiamo deciso, di comune accordo con la Caritas, di ristrutturare a spese di quest’ultima l’edificio attraverso un progetto rieducativo di reinserimento di ex-tossicodipendenti e con la collaborazione degli ospiti della Cittadella. L’obiettivo è quello di ristrutturare l’edificio, ma al contempo dare un forte segnale di integrazione; provando ad impegnare il tempo di queste persone (ndc, i profughi) che non hanno possibilità di lavoro e sono in balia di una lunga burocrazia. L’intento è assorbire i costi di manutenzione e cederlo ad associazioni di quartiere come “I ragazzi di Pegazzano” ed altre”.

Stefano Strata, responsabile osservatorio risorse e povertà della Caritas Diocesana, ha specificato che l’interesse della Caritas è quello di ristrutturare l’edificio ma non per una gestione futura: “Non abbiamo interesse ad una futura gestione del sito, vogliamo riqualificarlo e renderlo fruibile dal punto di vista edilizio, quello che facciamo è un intervento a servizio della cittadinanza di Pegazzano. I lavori inizieranno a breve, tempo due o tre mesi circa e consegneremo le chiavi al Comune. La cittadinanza è sempre stata accogliente con la nostra struttura per questo, oltre ad un segnale di integrazione, vogliamo rendere alla popolazione di Pegazzano un edificio a servizio delle attività del quartiere”.

Claudia Verzani

 

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