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Il P.C.I. spezzino e il Primo Maggio: c’è bisogno di sinistra

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Federazione Provinciale Partito Comunista Italiano La Spezia.

LA SPEZIA – Questa mattina il Partito Comunista Italiano ha partecipato al tradizionale corteo del Primo Maggio alla Spezia organizzato da Cgil, Cisl, Uil. Erano presenti tra gli altri compagni Cristiano Ruggia, Matteo Bellegoni, e Gipo Sommovigo.

Le condizioni di chi lavora, anche sul nostro territorio con la cancellazione di molti diritti, stanno peggiorando. Ci sono stati veri e propri attacchi ai diritti dei lavoratori portati avanti da Governi che a parole si ispirano a valori di centro-sinistra e nei fatti hanno votato la soppressione dell’art. 18 e di altre norme dello statuto dei Lavoratori l’introduzione di nuove leggi per cui il posto a tempo indeterminato rischia di diventare una mera illusione e la pensione una agognata speranza (jobs act, voucher, legge Fornero). Per i giovani trovare un lavoro diventa sempre più difficile e poter costruire una famiglia anche per chi il lavoro l’ha trovato è altrettanto difficile. Sino a pochi anni fa si poteva progettare il proprio futuro, si poteva in qualche modo seppur sempre con sacrifici determinare la propria vita tramite il lavoro. Il lavoro è lo strumento più importante per la libertà di una persona, con il lavoro si è liberi di vivere il presente e delineare il proprio futuro e della propria famiglia.

Invece di declinare concretamente questo fondamentale problema della nostra società si sta facendo pagare il conto di una crisi economica, prodotta da problemi finanziari dei grandi capitali mondiali, agli unici che producono la ricchezza cioè i lavoratori, è noto che i vari rinnovi di contratti di categoria sono spesso un’elemosina, ma ancora di più è grave la ricerca di forme di lavoro sempre più economicamente vantaggiose per i vari PADRONI. Quindi appalti, sub appalti, sub-sub appalti, voucher, vari tipi di contratti a fantasia, lavoro nero.

In questo modo si creano nuove povertà, che si aggiungono a quelle di chi ormai da lungo tempo non riesce a trovare occupazione, la mancanza di lavoro per i giovani e l’emigrazione degli stessi sono un problema anche nel nostro territorio.

Questa situazione è per forza irreversibile ?

Noi Comunisti riteniamo non ci sia niente di immutabile, certamente sarà faticoso, impegnativo e comporterà necessariamente la volontà di condurre lotte per impadronirsi nuovamente della dignità e dello spirito di solidarietà che ha caratterizzato la classe lavoratrice   anche Spezzina negli anni passati .

Tutto questo non può essere motivato dal liderismo o dal populismo, ma da una nuova acquisizione di “coscienza di classe”, una volontà di partecipazione nelle scelte economiche ad oggi purtroppo sempre più negata.

C’è bisogno di sinistra, il plusvalore ancora oggi determina il corso dell’economia e lo sfruttamento dei lavoratori. Per i giovani “ sacrificio “ non deve corrispondere al “ disposti a tutto “ Con noi l’Amministrazione Comunale non ha utilizzato un’ora sola di voucher !

Con noi l’Amministrazione Comunale ha praticato più volte la clausola sociale di salvaguardia dei posti di lavoro. Si veda i 25 lavoratori del servizio cimiteriale.

Insomma quando c’è la sinistra al Governo si vede. Si vede la asimmetria seppur con le dovute proporzioni e diversità di ruoli tra Governi nazionali senza i Comunisti e quello locale con i Comunisti.

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