laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Dai navigatori al GPS

Più informazioni su

LA SPEZIA – Gli studenti del Mazzini hanno organizzato per venerdì un incontro con un fisico-saggista che racconta il percorso secolare che ha portato all’invenzione del GPS

Un saggio divulgativo che ripercorre le tappe che hanno portato all’invenzione del GPS. Lo ha scritto il fisico Sergio Giudici, professore all’Università di Pisa, e sarà presentato venerdì 5 maggio alle 16 al Camec in piazza Cesare Battisti alla presenza dell’autore. L’iniziativa è stata presa dalla classe 4.a B del Liceo Mazzini della Spezia che, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, guidata nella lettura del libro dall’insegnante di matematica Cristina Borzacca, ha studiato i sistemi di orientamento utilizzati nella storia.

Il lavoro è stato integrato dalla partecipazione degli alunni a un laboratorio interattivo presso il Museo Galileo Galilei di Firenze, che ha messo gli studenti sulle orme dei grandi navigatori. In seguito gli alunni hanno svolto un’esercitazione pratica sull’uso del GPS con il CAI di La Spezia.

Il libro di Sergio Giudici rappresenta un ulteriore approfondimento del percorso didattico. Si intitola Fare il punto. Una storia a ritroso della localizzazione dal GPS a Tolomeo (ed. Mondadori), e racconta l’evoluzione dei metodi di orientamento, partendo dall’esempio di Vespucci, che si orientava con la luna e le stelle, arrivando al GPS, che ci consente di conoscere la nostra esatta posizione grazie ai segnali mandati dai satelliti. Com’è spiegato nel saggio di Giudici, l’evoluzione dei dispositivi che portarono all’invenzione del moderno GPS, ha origine durante la Guerra Fredda, con la messa in orbita da parte dell’Unione Sovietica, nel 1957, del primo satellite artificiale, lo Sputnik. L’evento mise in crisi gli USA, fino ad allora convinti della propria supremazia tecnologica. Proprio l’impegno dei fisici e degli scienziati americani per individuare la traiettoria del satellite portò a scoprire che si può individuare la propria posizione dal modo in cui varia la frequenza del segnale che si riceve dal satellite: si erano così poste le basi del moderno GPS (Global Positioning System). L’autore, ricercatore nell’ambito delle particelle elementari, collaboratore presso il Cern, ha al suo attivo un’ottantina di pubblicazioni tra riviste nazionali e internazionali e negli ultimi anni ha intensificato il suo impegno nella didattica e divulgazione della fisica.

Più informazioni su