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Manfredini sul sistema welfare: «Vanno rivisti gli aiuti economici e lavorativi e dobbiamo migliorare i servizi per gli anziani»

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Tra le proposte anche i vaccini obbligatori per i bambini che frequentano le scuole pubbliche.

LA SPEZIA – Il sistema welfare garantisce la tenuta sociale e democratica di una comunità. Proprio nel tentativo di migliorare questo sistema, il candidato a sindaco per il Centrosinistra, Paolo Manfredini, avanza alcune proposte:

«Tra le mie proposte quella di ridefinire il concetto di welfare e solidarietà. Abbiamo infatti bisogno di rivedere il sistema, soprattutto nella parte relativa all’aiuto lavorativo (aumentando per esempio le borse lavoro e instituendo dei percorsi detassati e incentivati economicamente per quei lavoratori che non riescono a reinserirsi nel circuito lavorativo).

Necessario altresì rivedere gli aiuti economici (quindi il pagamento di affitti arretrati, bollette, card spesa, etc.).

Ritengo sia opportuno rivedere l’organizzazione del centro antiviolenza ‘Irene’. Va ripensato il modello organizzativo, più in linea con il panorama nazionale, contando sui volontari ma anche parallelamente dotandoci di professionisti del settore.

Dobbiamo incrementare le possibilità di integrazione tra centri anziani e mondo dell’infanzia e migliorare il servizio di trasporti di anziani e malati. Serve rafforzare l’impegno dell’amministrazione nell’alveo dei trasporti gratuiti ad anziani e malati (in collaborazione con le associazioni che già gestiscono questo servizio, Ada, Anteas, Auser solo per citarne alcune).

Inoltre, è opportuno rafforzare il legame con la salute del territorio. In particolar modo agendo sull’ASL5 affinché potenzi il servizio territoriale (SERT, Consultorio e salute mentale) in quanto sottodimensionati di personale infermieristico e medico.

Per quanto riguarda i vaccini, i bambini che frequentano asili nido, scuole materne e dell’obbligo, pubbliche devono essere vaccinati obbligatoriamente (sulla scorta della legge regionale in vigore in Emilia Romagna)».

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